Stretta di mano per l'Ucraina VS infinita attesa per i cittadini ucraini

Articolo pubblicato il 18 febbraio 2015
Articolo pubblicato il 18 febbraio 2015

Le tensione erano già maturate al Consiglio di Bielorussia dove in testa tra i capi di governo qualcosa era merso. L'ordine del giorno del Consiglio europeo informale del 12 febbraio, era inizialmente destinato ad esaminare le misure antiterrorismo e  gli ostacoli che sta affrontando l'Euro, ma sono state oscurate dalle questioni internazionali, tra cui la pace e l'intermediazione in Ucraina.

Dopo la notte di negoziati a Minsk, alcune vere pacche sulle spalle furono scambiate a Bruxelles. Il nuovo pacchetto di misure volte a porre fine alla guerra in corso in Ucraina o il cosiddetto accordo di Minsk II, il quale è stato approvato dai rappresentanti della Russia, l'Ucraina e la regione separatista di Lugansk e Donetsk, fu più volte citato durante la conferenza stampa che seguì il Consiglio.

La calma e l'unità europea al Consiglio: la coppia Franco-Tedesca ai massimi livelli

Chiamato a volte "seconda alternativa migliore ( …) una ragionevole e dignitosa via per uscire dalla crisi" o "faro di speranza", Minsk II ha innescato al meglio alcuni "realismi con sfumature di rilievo".  I leader europei sono apparsi sereni e stanchi, ma congiuntamente hanno lodato proattiva benevolenza. Mentre il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz ha sottolineato il "clima costruttivo" che ha dominato i colloqui in corso e il "buon segno" che c'era in tale cooperazione "tra gli Europei", il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha ringraziato la Cancelliere Angela Merkel e il Presidente francese François Hollande per loro "indispensabile sforzo per la pace in Ucraina". Il Presidente Ucraino Poroshenko ha confermato queste parole dichiarando che vi erano motivi per un "attento ottimismo".

Se gli sforzi e la solidarietà concordata tra i leader Europei furono messi in evidenza, si può dire la stessa cosa della lunga amicizia franco-tedesca un'altra volta. La Merkel ha dichiarato che è "un bene" che "la Francia e la Germania si supportino a vicenda", mentre Hollande, riferendosi al trattato dell'Eliseo, ha insistito sul fatto che la loro cooperazione bilaterale è stata non solo "un'evocazione del passato" ma che avevano "trovato la propria strada" nel raggiungimento dell'accordo Minsk II. Un gran risultato per il triangolo di Weimar: la risoluzione di un altro delicato momento di crisi,  dimostra che l'istituzione di un dibattito in cui la Francia e Germania sono fianco a fianco permette loro di dare il meglio.

L'ampio contesto dell'accordo Minsk II

Nella sua conferenza stampa, la Merkel ha mantenuto un tono serio e preoccupato, ha sottolineato i principali aspetti della riforma costituzionale in Ucraina, il controllo delle frontiere, il necessario decentramento e le regole specifiche relative alle Repubbliche separatiste in Oriente. Ha concluso affermando che era "concentrata" e poi con un lieve sorriso che "la settimana non era ancora finita".

L'imperfetto accordo raggiunto a Minsk arriva dopo oltre un anno di questo pericoloso conflitto e dopo il protocollo Minsk I, che chiaramente non fu in grado di ottenere risultati concreti a causa di una mancata osservanza dell'acordo. Quindi, la pressione per raggiungere dei risultati non è mai stata così alta e ulteriore violenza non può più essere accettata. Ma un'altra posta in gioco, anche se non inmediata, sono gli impegni assunti sia dall'Ucraina che dall'UE nell'aumentare la loro cooperazione multilivello, in particolare attraverso vari progetti avviati e finanziati all'interno del quadro del Partenariato Orientale. Ovviamente, questa iniziativa politica viene ridicolizzata dalla Russia, che ha un atteggiamento molto più aggressivo nei confronti di quei paesi.

Dietro alcune questioni controverse

Le sfide importanti che emergono comprendono lo status e il futuro politico delle Repubbliche autoproclamate nella regione orientale dell'Ucraina, che sono interessate a garantirsi il sostegno finanziario da parte della Russia, e nelle quali il Presidente Ucraino Poroshenko ha poco interesse di vedere organizzate le elezioni locali.  La situazione ibrida di questi territori si è radicata nell'elemento di conflitto che rende difficile ogni accordo, causando profonde e complesse sconnessioni, in un paese già gravemente diviso.  In più, l'attenzione nel prevenire il crollo dell'economia ucraina, seppur necessaria, appare insufficiente e solleva incertezze su come il pacchetto finanziario del Fondo Monetario Internazionale (FMI), verrà effettivamente utilizzato e quali saranno i costi.

Un accordo imperfetto che sostiene grandi ambiguità

Già poco dopo che "il cessate il fuoco" fosse dichiarato, violazioni su entrambi i lati sono state manifestate. Ora appare obsoleto parlare dell'evidente rischio di non conformità. Una delle prime incertezze circa l'accordo fu la non circoscrizione dei firmatari e l'assenza di mezzi di tutela chiari da parte di terzi. Un altro inconveniente è la questione su quali ulteriori azioni dovranno intraprendere i leader europei se l'accordo non venisse rispettato, o almeno nelle sue parti principali. Inoltre, la questione dell'individuazione di ulteriori sanzioni nei confronti della Russia e della loro efficacia dovrà essere nuovamente sollevata.

La pace in Ucraina diventa ancora più incerta se si considera che proprio mentre si stava discuttendo il "cessate il fuoco" a Minsk, veviva messo in rete la dimostrazione di quanto tutto ciò fosse ironico: l'attivista politica Natalia Pelevine pubblicò un video sul suo profilo di facebook nel quale mostrava una tenda nel centro cittadino di Mosca dove si stavano reclutando dei volontari per andare in guerra in Ucraina. Con le scritte sulle bandiere: "Domani la Russia sarà più grande. Oggi, sei il responsabile di quanto grande sarà in futuro", o "Novorossia diventerà obbligatoriamente parte della Russia e dopo l'intera Ucraina. Avete l'intenzione di lasciare tutta la gloria agli altri? "; "Partecipa personalmente. Diventa un volontario".  Tale proselitismo sembra un'insopportabile provocazione.

Chiacchere con un cittadino ucraino sull'accordo Minsk II e altro

Ma come viene percepito questo accordo politico di alto livello  dai cittadini ucraini, che hanno già sofferto un duro disagio? che devono affrontare ogni giorno l'immediatezza di un disastroso e violento conflitto? e che ci porta a pensare sempre di più alle preoccupanti condizioni umanitarie di questi territori?

Parlando con una mia amica Ucraina, ha detto: "Il consenso non è male, perché l'alternativa sarebbe una rapida escalation del conflitti e questo è agghiacciante", aggiunge che "le sanzioni occidentali nei confronti delle risorse energetiche, faranno sì che crollino i prezzi, e metteranno in difficoltà la posizione della Russia". Secondo lei, l'accordo probabilmente metterà in una posizione delicata i leader russi e ucraini visto che "entrambi dipendendono chiaramente dall'opinione pubblica".  I leader Ucraini potrebbero quindi essere incolpati di "qualcosa che viene indotto dai mezzi di comunicazione alla gente e viene definito come una sconfitta".  I leader delle Repubbliche potrebbero non essere in grado di fermare la battaglia a Debaltsevo: i gruppi militari che sono piuttosto autonomi, hanno perso un sacco di gente, così come gli Ucraini", in questo modo "tutti saranno tentati a continuare il confronto militare". Ha altresì sottolineato il numero di dettagli tecnici dell'accordo che sono stati "omessi deliberatamente", e che lascia il documento "aperto a varie manipolazioni da tutte le parti interessate nel conflitto".

Un'altra cosa che mi ha detto, e che va ben al di là degli alti livelli di compromessi, è che le persone in Ucraina si stanno abituando al fatto che il paese stia andando verso una situazione di vorticosa drammaticità. Questa è la cruda storia di paura, di carestia. Dalle foto terribili dell'aeroporto di Donetsk prima e dopo il conflitto armato, passando per quelle della città semi abbandonata di Debaltsevo, le immagini di questo conflitto sono innumerevoli. Analogamente le tragedie quotidiane vengono raccontate: "migliaia di senzatetto, vite spezzate, soldati storpi costretti a combattere per pochi soldi, ecc".

Inoltre la situazione umanitaria sul posto è in continuo peggioramento. I pensionati ucraini non ricevono la loro pensione a meno che non la registrino personalmente e risiedano sul territorio ucraino, gli aiuti statali sono "miserabili" e molti cittadini hanno riscontrato problemi nel affittare appartamenti. Dal punto di vista della mia amica, le tensioni sociali si accumulano, "le persone in Ucraina hanno poca compassione nei confronti degli sfollati", e secondo lei è merito dei "mezzi di comunicazione ucraini".

Nel frattempo, i leader Europei restano a guardare nell'attesa di qualche segno di pacificazione in Ucraina.