STRASBURGO: UN SARTO NELLA "CITTÀ DEGLI ABITI"

Articolo pubblicato il 09 maggio 2014
Articolo pubblicato il 09 maggio 2014

Una volta al mese, quan­do il Par­la­men­to Eu­ro­peo si riu­ni­sce, un'ar­ma­ta di par­la­men­ta­ri, as­si­sten­ti, con­si­glie­ri e bu­ro­cra­ti vari si ri­ver­sa nelle stra­de di Stra­sbur­go. Du­ran­te que­sta set­ti­ma­na, Stra­sbur­go di­ven­ta "la Città degli Abiti". Ma si sa, gli abiti non cre­sco­no sugli al­be­ri...

Stra­sbur­go è la città prin­ci­pa­le del­l'Al­sa­zia, re­gio­ne della Fran­cia orien­ta­le. Si trova esat­ta­men­te sul con­fi­ne con la Ger­ma­nia ed è pas­sa­ta ri­pe­tu­ta­men­te da una mano al­l'al­tra nel corso della sto­ria. Oggi, gra­zie a 60 anni di pace, è una delle città più fio­ren­ti e mul­ti­cul­tu­ra­li d'Eu­ro­pa.

Pur es­sen­do una città molto af­fa­sci­nan­te, non è fa­mo­sa per la sua gente, i suoi mo­nu­men­ti o il suo cibo. Stra­sbur­go è fa­mo­sa per le Isti­tu­zio­ni Eu­ro­pee.

Per una set­ti­ma­na al mese, i po­li­ti­ci eu­ro­pei, che so­li­ta­men­te la­vo­ra­no e vi­vo­no a Bru­xel­les, si spo­sta­no in massa in di­re­zio­ne di Stra­sbur­go. Que­sta mi­gra­zio­ne men­si­le riem­pe le stra­de e gli hotel della città. È in que­sta set­ti­ma­na che Stra­sbur­go di­ven­ta "la Città degli Abiti".

Xa­vier He­doi­re è un sarto che vive a Stra­sbur­go. È giun­to in que­sta città con una sola idea in testa: ve­sti­re dalla testa ai piedi i prin­ci­pa­li at­to­ri della scena po­li­ti­ca della città. In par­ti­co­la­re, vo­le­va sfrut­ta­re il po­ten­zia­le del com­mer­cio degli abiti su mi­su­ra per le Isti­tu­zio­ni Eu­ro­pee.

Tut­ta­via, la vita non è fa­ci­le per chi adora con­fe­zio­na­re com­ple­ti da uomo e vuole farlo per gua­da­gnar­si da vi­ve­re: in­fat­ti, Stra­sbur­go di­ven­ta "la Città degli Abiti" solo 7 gior­ni al mese ed è dif­fi­ci­le tro­va­re clien­ti che tor­ni­no re­go­lar­men­te.

Quan­do Xa­vier ar­ri­vò a Star­sbur­go, non c'era nes­sun sarto da uomo che con­fe­zio­nas­se abiti su mi­su­ra. 

Ma ades­so gran­di nubi si sta­glia­no al­l'o­riz­zon­te di Xa­vier e dei suoi col­le­ghi stra­sbur­ghe­si.

È in atto una di­scus­sio­ne sul­l'e­li­mi­na­zio­ne della co­sid­det­ta "se­con­da sede par­la­men­ta­re". Al­cu­ni dei po­li­ti­ci eu­ro­pei vor­reb­be­ro abo­li­re il Par­la­men­to di Stra­sbur­go per svol­ge­re tutte le fun­zio­ni a Bru­xel­les.

Si la­men­ta­no del loro di­sa­gio per­so­na­le e dei costi, ma non spen­do­no un pen­sie­ro per gli abi­tan­ti di Stra­sbur­go, molti dei quali ormai di­pen­do­no in­te­ra­men­te dalle isti­tu­zio­ni eu­ro­pee. 

Anche Xa­vier, come molti a Stra­sbur­go, vor­reb­be man­te­ne­re il Par­la­men­to. Non si trat­ta solo di una que­stio­ne eco­no­mi­ca. Le Isti­tu­zio­ni Eu­ro­pee di Stra­sbur­go con­fe­ri­sco­no un im­por­tan­te si­gni­fi­ca­to sim­bo­li­co alla città.

Stra­sburgo: Un sarto nella "Città degli Abiti", di Josep Gu­tiér­rez

Que­sto ar­ti­co­lo fa parte di una serie di re­por­ta­ge spe­cia­le de­di­ca­ta a Stra­sbur­go, "EU-to­pia : Time To Vote", un pro­get­to ge­sti­to da Ca­fé­ba­bel in col­la­bo­ra­zio­ne con la fon­da­zio­ne Hip­po­crè­ne, la Com­mis­sio­ne Eu­ro­pea, il Mi­ni­stro degli Af­fa­ri Este­ri e la fon­da­zio­ne EVENS. L'in­te­ro re­por­ta­ge sarà pre­sto di­spo­ni­bi­le nella ho­me­pa­ge.