Staycation: in vacanza tutti a casa!

Articolo pubblicato il 28 luglio 2010
Articolo pubblicato il 28 luglio 2010
È un vero e proprio figlio dell’estate, un fenomeno nato dalla crisi economica del 2008 che va a zonzo per l'Europa ormai da due anni, aspettando il suo grande momento. Ora ha un nome, ed è già di moda.

Questo genere di vacanza esiste da che la crisi è crisi, ma ha dovuto attendere due anni per trovare un'espressione che la definisse: staycation, parola di origine  inglese composta da stay(rimanere) e vacation(vacanze, ferie).

Non si tratta solo di un neologismo, ma di un vero e proprio fenomeno di costume che gli europei hanno ereditato  dagli americani, insieme alla crisi. Visto che molti si ritrovano in condizioni economiche poco favorevoli, e che, tra l'altro, tutto diventa più caro, anche le classiche ferie al mare rischiano di diventare un miraggio. Ma la soluzione è a portata di mano:  vacanze a casa propria, ovvero staycation!

Ferie a casa: molti europei seguono la tendenza

I francesi e gli inglesi, che di solito ci tengono a rimarcare le differenze tra i loro rispettivi paesi, in questo caso sembrano andare di pari passo. Secondo uno studio svolto nel 2008, infatti, ben il 60% dei francesi intervistati ha dichiarato che probabilmente passerà le vacanze chez soi (a casa propria). La percentuale non cambia quando si fa la stessa domanda agli inglesi: il 59% degli intervistati si è detto pronto a voler fare lo stesso. Home, sweet home(casa, dolce casa). Anche la Spagna segue il trend: sono in molti, infatti, a sacrificare la vacanza all’estero per dare un po' di respiro al turismo nazionale in crisi.

In Italia, pare che non si conosca né il concetto, né il fenomeno staycation. Qui, infatti, la vacanza casalinga non è certo una moda di cui vantarsi: anno dopo anno, sempre più italiani si nascondono in casa durante le ferie perché non hanno abbastanza soldi per una vera vacanza (questa è senza dubbio la più vera tra tutte le staycation). Le piante vengono affidate alle cure del vicino, si parcheggia l'automobile altrove, si ordinano su Internet i souvenir della vacanza e il gioco è presto fatto. Tutto ciò solo per dare l’impressione di essere partiti. Gli psicologi chiamano questo fenomeno "vacanze talpa".

In Germania, da tempo si usa il proverbio: "Perché guardare lontano, se il meglio c'è l'hai sotto il naso?". O anche: "Che sia nord, sud, est oppure ovest, sempre meglio a casa propria". Eppure il concetto di staycation non esiste neanche in tedesco. In compenso, in Germania si fanno le vacanze sul balcone. In ogni caso è come dare l'impressione di aver scelto una meta "esotica".

A cosa porterà ancora la moda della staycation? Gente in bikini e costume da bagno al museo, o magari si arriverà ad alternare la vacanza al mare con quella in casa? Forse si riuscirà a far aumentare il fatturato delle agenzie di viaggio grazie alla vendita delle "guide per staycation"? Ma, esiste un termine per indicare una persona che fa la vacanza a casa propria? Staycationer (vacanziere casalingo)? Balconista? L’Europa-talpa quest’estate potrà riflettere su ciò, sul balcone, mentre prende il sole.

Illustrazione: Henning Studte