Stampa "trash" in Europa: arriva il nuovo France-Soir!

Articolo pubblicato il 13 settembre 2010
Articolo pubblicato il 13 settembre 2010
Lo ha fatto. Rémy Dessarts è il nuovo direttore della redazione di France-Soir, una testata storica della stampa francese resuscitata da un miliardario russo. Il suo obiettivo? Farne un quotidiano "trash". Per aiutarlo, cafebabel.com gli propone di seguire 5 regole d'oro prese in prestito dai leader del giornalismo formato tabloid in Europa: il tedesco Bild e l'inglese The Sun.

Caro Rémy Dessarts,

ho saputo che lei vorrebbe trasformare il quotidiano francese France-Soir, che dirige dalla fine di agosto 2010, in un quotidiano "trash". È vero, il suo ricco proprietario russo, il venticinquenne Alexandre Pugachev, ha dichiarato esattamente il contrario ai giornalisti. Ma noi sappiamo, lei e io, qual è la verità, visto che ha già tentato di creare un "Bild alla francese" nel 2007 sotto la spinta del gruppo Springer. All'epoca, erano in molti a ritenere inattuabile l'idea di lanciare un grande quotidiano popolare in Francia. Erano necessari un prezzo basso, molti punti vendita e un contenuto attraente: queste tre condizioni sembravano impossibili da realizzarsi tutte insieme. Ma lei non ha mollato. Ha aspettato la sua ora. Con pazienza. E l'ora è arrivata, perché lei ci ha creduto fino in fondo. Lo ha anche detto al consigliere editoriale di France-SoirGilles de Prévaux, che pero' alla fine ha preferito abbandonare la nave: «Lo sai, Gilles, si può fare anche del trash se lo si maschera con l'oro... ». Tombola!

L'opinione pubblica è incredula. «Un tabloid in Francia? Assurdo!», si sente dire. Ma lei, lei sa bene che il Bild vende più di 3 milioni di copie al giorno in Germania e che il tabloid The Sun, lanciato dal magnate dei media Rupert Murdoch, ha 3 milioni di lettori al giorno in Gran Bretagna. A cafebabel.com, abbiamo compreso la sua voglia di riuscire dopo l'insuccesso del 2007 e ci siamo detti che un piccolo aiutino non le avrebbe fatto male. Ecco qualche consiglio preso in prestito dai giganti Bild e The Sun.

1) Sangue e lacrime

Con un po' di fortuna, i giovani francesi potranno ripetere la performance dei tedeschi di Duisburg. Quando la love parade si è trasformata in una tragedia umana, il Bildha avuto naso: pubblicare le foto dei cadaveri dei ragazzi. Ecco cosa fa chi sa vendere! Da non dimenticare le didascalie trash: «La mano in preda alle convulsioni, quest'uomo è morto in preda al panico», «ecco il cadavere di un giovane raver... è dentro un cestino della spazzatura» e via dicendo...

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2) Una rete di menzogne

Ma forse è meglio cominciare con le regole di base. Su France-Soir, dovrà pubblicare ogni giorno delle informazioni non verificate, ritoccare le citazioni, gonfiare le cifre. Al Bild, hanno un metodo unico. Sulla seconda pagina, una "Korrekturspalte" (uno spazio dedicato agli errata corrige) permette di apportare le correzioni necessarie apparse nell'edizione del giorno prima. È l'ideale per poter sbagliare ripetutamente durante le precedenti 24 ore. È l'ideale anche per evitare che siano le altre redazioni a correggere i vostri errori. Come nell'intervista di Flavie Flament: «Alla fine non mi sono preoccupata di fare una telefonata a France-Soir, perché mi rendo conto che le opinioni espresse a volte vengono modificate, quindi, piuttosto, scriverò qualcosa alla ragazza con cui ho parlato ieri al telefono e che, tutto sommato, è stata piuttosto carina» si è potuto leggere di recente sul Journal du Dimanche. Non molto professionale.

3) "Tits-and-bum"

Fin qui, niente di complicato, no? Allora continuiamo. Pagina tre, a fianco alle correzioni della notte, bisognerà inserire delle (belle) ragazze mezze nude. L'ex caporedattore politico del Sun, Trevor Kavanagh, parla del cosiddetto articolo «tits-and-bum» («seno e natiche»). Ben presto, i media potranno classificare il suo giornalismo al pari di quello del Sun, definito dal Guardian «bum-and-tit tabloidism». Che classe!

4) Gossip fino alla nausea

Vende più di tre millioni di copie al giorno, ma spesso ecco dove finisceUna volta assicurate le foto truculente e quelle semi-pornografiche, aggiungete un po' di gossip, of course. Il Sun, ad esempio, ha pubblicato il "Camillagate". Pesante! Il principe Carlo che sussurra all'orecchio di Camilla Parker Boowles di aver voglia di strappargli l'assorbente con i denti. In confronto a questo, le registrazioni tra Lilian Bettencourt e Patrick de Maistre sono buone per la spazzatura. Preferitegli una conversazione al telefono tra Benjamin Biolay e Carla Bruni. Se, nonostante tutto, gli uomini politici più celebri non verranno a pregarla per essere intervistati da France-Soir - come Angela Merkel ha fatto con il Bild, sicura di far arrivare la sua voce a 3 millioni di lettori - potrà sempre parlarne direttamente al padrone, Rupert Murdoch.

5) Processi a raffica

Ah sì, quasi dimenticavo. È un grande classico. Processi a raffica! Il Bild, ancora una volta, ne è un grande esperto. Ci vorranno tempo e allenamento per raggiungere quel livello. Ma non disperi, prenda esempio. Pubblicare l'orgia nazista di Max Mosley era un must che valeva la pena di pagare 510mila sterline. E se mai un giornalista si dovesse introdurre nella sua redazione per fare il proprio lavoro, come Gunther Walraff ha fatto al Bild-Zeitung... Ebbene, sguinzagliategli addosso un processo! Celebrità+scandalo giudiziario è una combinazione esplosiva su google.

Foto: (cc)Plinkk/flickr ; (cc)vapour trail/flickr; (cc)NiceBastard/flickr; video: Naeltoyou/YouTube