Speech Debelle & Playing for Change: l'agenda musicale dell’estate

Articolo pubblicato il 08 giugno 2009
Articolo pubblicato il 08 giugno 2009
Ecco la colonna sonora per l’estate europea: musicisti di strada che suonano per un mondo migliore, il Playing for change, una nuova hip hop lady inglese, musica per una performance teatrale di Peter Broderick e i Revolver, rubacuori francesi sulle tracce delle leggende americane.

Consiglio del mese: Mark Johnson, Playing for Change

©Playing for change/flickr

L’idea è semplice eppure geniale: un produttore musicale che viaggia volentieri, una passione per la musica fatta a mano e una grande dose di idealismo. Tutto questo è Mark Johnson, che un giorno, grazie a dei monaci che cantavano nella metropolitana di New York, ha avuto l’ispirazione per Playing for Change. Da ©playingforchange.comallora, lui che vorrebbe migliorare il mondo, gira il globo alla ricerca di musicisti di strada, dall‘Himalaya a Gerusalemme, passando per New Orleans. I classici più amati dai musicisti sono stati mixati ed riuniti, e il risultato è, come nel caso della hit soul Stand By Me, una collaborazione che va dalla California a Mosca, fino al Venezuela. Il progetto funziona così bene che nel frattempo è nato anche un documentario. Ma ancora non basta: "Change“ non è solo nel programma di Barack Obama. È stata creata anche una fondazione che, tra le altre cose, sta costruendo una scuola di musica a Guguletu, una delle township più povere del Sudafrica. Perché Mark Johnson è sicuro: un mondo migliore è possibile e con la musica si può davvero raggiungere la pace. Yes We Can!

Data di pubblicazione: giugno 2009 Etichetta: Universal Per chi vuole saperne di più o partecipare: playingforchange

Speech Debelle: Speech Therapy

©Samuel Hicks Photoshot/myspace

©myspace.com/speechdebellemusicParlando di hip hop britannico, si pensa subito al progetto di Mike Skinner, The Streets, e al suo sfacciato e insolente “muso da strada”. La 25enne Speech Debelle è ben diversa. Condivide con il suo collega famoso l’autenticità e le potenzialità che un vero Hip-hopper deve avere per poter essere rispettato, ma la londinese possiede una tenerezza che a volte fa pensare a Lily Allen piuttosto che a un rapper tutto d’un pezzo. Speech Therapy ha profondità e al contempo qualcosa di zuccherino che a volte quasi nasconde il grande talento che c'è in questo lavoro.

Data di pubblicazione: maggio/giugno 2009 Etichetta: Big Dada/Rough Trade

Peter Broderick: Music for Falling From Trees

©Hanne Hvattum/myspace

Falling From Trees è una performance di danza della coreografa londinese Adrienne Hart. La piece ©Erased Tapescontemporanea parla della storia di un uomo in un ospedale psichiatrico e, per illustrare questa lotta giornaliera per l’identità, la ricerca di senso e la pura sopravvivenza, era necessaria, oltre ad una coreografia rifinita, anche la musica di scena adatta. Peter Broderick, americano che vive in Danimarca, è riuscito a fare la magia con Music for Falling From Trees, creando una colonna sonora che non ruba mai la scena alla performance ma che si regge perfettamente anche da sola. Suonato solo con piano e archi, quest’album tranquillo è da raccomandare soprattutto a chi sa godersi delle serate a due con un po‘ di vino.

Data di pubblicazione: 3.7.2009 Etichetta: Erased Tapes

Revolver: Music For A While

©EMITre giovani francesi si danno da fare per spezzare il cuore delle giovani europee. Si chiamano Revolver come un album dei Beatles, cantano in inglese e fanno qualcosa su cui in Francia non si punterebbe affatto: riferimenti musicali ai i grandi della scena americana come Bob Dylan, i Beach Boys e Neil Young. Nei momenti buoni suonano davvero come la colonna sonora perfetta per un viaggio attraverso il deserto texano sotto un cielo stellato. A volte però il trio corre il rischio di diventare un po' troppo ovattato e kitsch, anche se riescono a farsi perdonare grazie all'accento francese estremamente affascinante.

Data di pubblicazione: 19.06.2009 Etichetta: Delabel/EMI