Spagna, una penisola verso il Sud America

Articolo pubblicato il 05 giugno 2006
Articolo pubblicato il 05 giugno 2006

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L’Europa non deve sforzarsi eccessivamente per cercare un dialogo con l’America Latina. È sempre esistita una relazione particolare tra i due continenti. E molti immigrati, dall’America Latina, si trasferiscono in Spagna. Dove, spesso, diventano cittadini europei.

«La maggioranza degli immigrati non arriva in Spagna per piacere. Si cercano infatti migliori condizioni di vita» sostiene Vanessa Medrano, coordinatrice dei progetti d’immigrazione del Mpdl (Movimento per la Pace, il Disarmo e la Libertà). «Anche se molti – fino al 70% – devono sopravvivere con lavori meno qualificanti di quelli che farebbero nei paesi d’origine. In questo modo i laureati in economia finiscono a lavare vetri e sbrigare faccende domestiche». Però se la cavano più che bene. Nel 2005 i 986.178 immigrati ispanoamericani censiti in Spagna dall'Osservatorio permanente dell’immigrazione del Ministero degli Affari Sociali hanno inviato nei paesi d’origine la maggior parte delle rimesse, per un valore pari a 3.844 milioni di euro.

Matrimoni omosessuali per la cittadinanza

La Colombia è uno dei Paesi che invia la quota maggiore di immigrati latinoamericani. Molti, come Camilo, studente venticinquenne di ingegneria, sono arrivati in Spagna ancora adolescenti per fare l’università. «L’integrazione a livello sociale è stata rapida e semplice e di sicuro mi ha aiutato l’università, dove ho conosciuto molti buoni amici» ammette Camilo.

Negli ultimi dieci anni non è strano vedere coppie formate da uno spagnolo ed una sudamericana o viceversa. Vanessa Medrano, che svolge un lavoro di assistenza legale per gli immigrati, segnala che ci sono annunci per matrimoni misti nelle riviste per chi cerca casa a Barcellona e Madrid. E aggiunge, non senza ironia: «Ora vanno di moda i matrimoni omosessuali per avere la nazionalità!».

Padre spagnolo e madre latinoamericana… o viceversa

La colonizzazione spagnola dell’America ha creato una forte base culturale comune che sopravvive ancora adesso. Una volta completata la decolonizzazione, lo scambio culturale ha continuato a essere molto intenso, specialmente durante il Ventesimo secolo, anche grazie all’esilio intellettuale seguito alla Guerra civile spagnola. Oggi Spagna ed America Latina si dividono scrittori e attori di successo, uniti dalla stessa lingua, come Gabriel García Márquez, Julio Iglesias o Gael García Bernal.

Opportunità da conquistare e problemi da risolvere

Spagna e America Latina hanno firmato numerosi accordi economici e da quando la democrazia è arrivata nella penisola iberica si sono consolidati anche i rapporti dei paesi latini con l’Ue. Nella maggior parte dei casi si tratta di accordi bilaterali e non regionali. E questa è la causa di numerose diffidenze tra i paesi latinoamericani. L’educazione, il terrorismo e i diritti umani sono fronti ancora aperti sui quali si continua a lavorare insieme.

L’obiettivo per i diplomatici spagnoli ed europei è il raggiungimento di un grande accordo di libero commercio in tutta la zona, specialmente dopo il fallimento dei negoziati degli Stati Uniti con vari Paesi sudamericani.

Le aziende spagnole che operano in America Latina sono numerose specialmente nel settore energetico. Non senza problemi. Per esempio il recente annuncio della nazionalizzazione del gas in Bolivia è stato un duro colpo per la multinazionale spagnola Repsol e per il Governo di Rodríguez Zapatero, che ha diversi interessi nella zona. Regimi come quello cubano o venezuelano, con il loro scarso rispetto per i diritti umani, sono un’altra questione diplomatica aperta che potrebbe incrinare il rapporto tra Spagna e America Latina.

Ma entrambe le parti cercano di dialogare nel corso di vertici come quello che si è svolto a Vienna il 12 maggio 2006. Perché rapporti diplomatici sereni favoriscono tutti. Potenze emergenti come la Cina già puntano all’America Latina, pur non avendo un rapporto sicuro e costante. L’Europa può invece già vantarsi di averlo. La Spagna in primis è referente di molti latinoamericani, qualcosa di cui bisogna assolutamente approfittare.