Sophie Scholl, quando l'obbedienza non è una virtù

Articolo pubblicato il 05 novembre 2008
Articolo pubblicato il 05 novembre 2008
Da poco, il 4 novembre, è stata festeggiata in Italia la ricorrenza della vittoria sull'esercito austro-ungarico a Vittorio Veneto, che segnò la fine della prima guerra mondiale sul fronte italiano. Ricordiamo l'evento suggerendo la 'Lettera ai cappellani militari' di don Milani che rilegge gli eventi bellici italiani ed europei sotto la lente dell’idea di 'obiezione di coscienza'.

Nel disegno, Sophie Scholl. La giovane studentessa, il fratello e gli altri membri della Rosa Bianca pagarono con la ghigliottina la disubbidienza civile al nazismo.

Ritratto: Gianluca Costantini