Socialisti francesi e Europa : si però senza di me

Articolo pubblicato il 20 gennaio 2008
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Articolo pubblicato il 20 gennaio 2008
Man mano che Nicolas Sarkozy continua le sue OPA sui dirigenti del partito, ci sono sempre meno membri in seno al Partito socialista. Ma più passa il tempo, più è difficile capire la linea politica di questo gruppo politico... in particolare per quanto riguarda l'Europa.

Dopo la decisione in novembre, dell'ufficio nazionale del Partito Socialista di approvare il testo del Trattato di Lisbona, pensavamo che il problema europeo del primo partito di sinistra francese fosse risolto. Malgrado certamente alcune resistenze di ex "nonisti" che gridevano al tradimento, al clopo di Stato. Niente molto originale.

Allora ci ideavamo già, la famiglia socialista, ben vestita, prendendo il RER C per andare a Versailles e votare al congresso (Assemblea Nazionale + Senato, previsto il 4 febbraio) le modifiche costituzionali preliminari alla ratifica del nuovo trattato europeo.

Eh no… Martedì 8 gennaio, il presidente del gruppo socialista, Jean-Marc Ayrault, ha dichiarato che gli sembrava "impossible che noi [i deputati socialisti] partecipiamo alla revisione preliminare della Costituzione mentre difendiamo la via parlamentare". Allora sul momento, possiamo pensare che il sindaco di Nantes abbia fatto una gaffe... e niente di questo perchè subito dopo, conferma François Hollande, segretario generale del PS.

Essere assente, uguale approvare

Che in novembre 2007, se l'ufficio nazionale del PS ha dichiarato che sosteneva il nuovo trattato, non aveva assolutamente preso una decisione sulla partecipazione o no al Congresso. Quello che permette di fare un abile raggiro.

Perchè questa decisione è tinta di ipocrisia, dalla parte dei dirigenti del PS. Non assistere a un voto, non farà apparire un referendum il week end dopo in tutti i municipi di Francia! Al contrario. Perchè durante un voto al Congresso, sono contabilizzate per le statistiche, solo le persone presenti. Quindi, essere assente, uguale approvare. E essendo assenti, come i socialisti vogliono fare in modo che un referendum esca del cappello?

Sopratutto, che un voto al Congresso, non si approva a maggioranza semplice. Ma a maggioranza dei tre quinti. In altre parole, l'UMP deve rinsaldare i ranghi, perchè sia al Senato, o all'Assemblea Nazionale, il partito del Presidente non dispone dei 60% necessari

UMP : 55.46% e 46.8% (Assemblea e Senato)

PS : 35.36% e 29.3%

I socialisti non possono bloccare la ratifica da soli ma se arrivano a radunare gli altri partiti come i Verts, i Comunisti, i Non Iscriti, i Centristi e anche alcuni membri della maggioranza (si può del sicuro trovare alcuni sovranitisti nella maggioranza), se lo vogliono da vero questo dannato referendum che farebbe allora tremare l'Europa intera, è fattibile...

E quello che denunciano i detentori del no della sinistra francese. In questa manovra, vedono solo un sostiene indiretto alla ratifica del trattato. Un grande : SI PERO SENZA DI ME.

"C'è solo una soluzione per che la nostra esigenza del referendum ufficialemente proclamata abbia un esito positivo (...), per che la sovranità popolare non sia schernita: opporsi alla revisione costituzionale preliminare, ritiene Henri Emmanuelli in una lettera destinata ai suoi colleghi del gruppo. Tutta altra posizione è dinta, per non dire di più".

Cosa faciamo capo?

Rimane la questione del voto riguardando il trattato lui stesso? E sempre si come in novembre o è finito? "Ma, dopo, al momento della ratifica [del trattato al Parlamento, ndlr] prenderemo la responsabilità di Europei che siamo." Che significa : SI, si mille volte si ! Tuttavia, Jean-Marc Ayrault, in qualità di libero pensatore e democratico, ha precisato che la "libertà di voto" sarà improrogabile.

Quindi una grande parte dei deputati socialisti è pronta a ratificare il testo per il quale chiedono un referendum, non avendo fatto niente per che accada...

Giorno non lavorativo

Per la forma, hanno previsto con i verts e i comunisti di deporre una mozione all'Assemblea Nazionale il 7 febbraio, per il mantenimento di un referendum. Certo è molto improbabile che sia approvata, visto che i deputati UMP hanno la maggioranza.

Rimane a sapere come voteranno i deputati socialisti il 15 gennaio. Perchè prima di un Congresso, ciascuna camera deve già approvare il testo individualmente. Allora, 15 gennario, giorno di sciopero per gli eletti socialisti?

 

Jean-Sébastien Lefebvre.

Traduzione: Sophie Janod