"Smacchiate il giaguaro": non chiamatela metafora

Articolo pubblicato il 26 marzo 2013
Articolo pubblicato il 26 marzo 2013
È stato suo malgrado l’animale simbolo della campagna elettorale del PD, diventando poi l’oggetto della satira più spietata sui social network, che hanno preso di mira il povero giaguaro, smacchiato ahinoi pochissimo, all’indomani delle elezioni.
A un mese dal risultato elettorale, la Torre di Babele sulle espressioni europee usate per indicare attività laboriose e inutili, nonché autentici buchi nell’acqua.

C’è chi ha parlato di esempio paradossale. Bersani ha infatti creato un vero e proprio genere letterario che ha regalato nuovo vigore all’espressione ormai logora pettinare la bambole e tutt’altra vitalità al pigro grattarsi la pancia, un nuovo approccio al linguaggio allegorico da non siamo qui ad asciugare gli scogli all’ormai celeberrimo smacchiare il giaguaro.

Se le immagini colorate di Bersani, in campagna elettorale e dopo, hanno scatenato tutta una serie di emulazioni, pagine facebook e parodie fin troppo verosimili, in Europa, quanto a espressioni per indicare il lavoro inutile mascherato da attività proficua non sono da meno.

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In Germania, l’espressione Eulen nach Athen tragen, letteralmente "portare le civette ad Atene", si è adattata ai tristi costumi dell’epoca contemporanea, mutandosi in Euro nach Athen tragen, vale a dire "portare gli euro ad Atene", proposito che sfiora l’utopia negli ultimi tempi. L’idea di faticaccia, sin dai tempi del mitologico supplizio di Sisifo, sembra legata all’idea di trasportare pesi inutilmente, così nosić drzewo do lasu, "portare alberi nella foresta", in polacco, o taking sand to the beach, aggiungere sabbia nelle spiagge, in inglese, e ancora water naar de zee dragen, in olandese.

Per risollevare le sorti, almeno quelle linguistiche, di un’impresa votata al fallimento, come buscar una agujia en un pajar, l’equivalente spagnolo dell’italiano “cercare un ago in un pagliaio”, l’ironia la fa quindi da padrone. Da qui espressioni come rearranging deck chairs on the Titanic (letteralmente "sistemare le sedie sul ponte del Titanic") o ancora teaching grandmother to suck eggs, insegnare a chi ha ben più esperienza come bere un uovo lasciandone intatto il guscio.

In Francia, infine, l’idea di perdere tempo per un'impresa che finisce per risolversi con un nulla di fatto assume un’allure medievale: un coup d’epée dans l’eau, letteralmente "un colpo di spada nell’acqua", un'espressione che si avvicina al nostro disastroso “buco nell’acqua”. Ogni riferimento al risultato del PD nell’ultima tornata elettorale è puramente casuale.

Illustrazione: © alvaro tapia hidalgo/flickr; video: YoudemRedazioneweb