Slovenia, una presidenza venuta dall’Est

Articolo pubblicato il 01 febbraio 2008
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Articolo pubblicato il 01 febbraio 2008
L’inizio dell’anno 2008 è stato molto speciale  nel piccolo mondo europeo. E perchè chiederete voi? Perchè per la prima volta, un paese proveniente dall’allargamento all’est del 2004, assume la presidenza dell’Unione europea : Slovenia , piccolo paese con 2 milioni di abitanti, bloccato tra l’Italia, l’Austria e i Balcani.

Prima di parlare della Slovenia e dell’immaginario intorno alle sue donne, una domanda esistenziale si pone : cosa vuol dire « presidenza dell’Unione europea » ?

E un sistema di direzione a turno. Ogni sei mesi, un paese continua l’operato di un altro per evitare le gelosie.

Il paese che eredita quest’onore presiede le reunioni del Consiglio europeo, del Consiglio dell’Unione e dei comitati e gruppi di lavoro che prepararono i lavori del Consiglio. Rappresenta il Consiglio presso altri organi e istituzioni dell’UE. Diventa anche il rappresentante dell’UE al seno delle organizzaioni internazionali e dei paesi terzi.

Tocca a questo paese di definire le priorità di lavoro.

E per evitare che ogni sei mesi si cambia completamente di orientamento, le presidenze successive lavorano insieme. Le autorità slovene sono quindi in relazione con la Francia e la Repubblica Ceca e avevano preparato le loro priorità in collaborazione con il Portogallo.

Cosa ci ha riservato la Slovenia per i prossimi sei mesi ?

Trattato di Lisbona: far ratificare il più presto possibile il nuovo trattato europeo da tutti i membri dell’UE. Tutti i paesi hanno previsto di farlo facendo votare i loro parlamentari, salve l’Irlanda, che è obbligata dalla sua Costituzione, di organizzare un referendum. Per il momento, solo l'Ungheria l’ha fatto. La Francia ha previsto di farlo all’inizio del 2008.Crescita e occupazione : rilanciare il processo di Lisbona che deve fare dell’economia europea l'economia più competitiva del mondo nel 2010. Per il momento non è per niente il caso, perchè salve obiettivi vaghi, tutto è lasciato alla carica degli Stati. E alcuni non sembrano decisi a seguire le indicazioni, come l’aumento dei bilanci della Ricerca o dell’Università.  Energia e cambiamento climatico: la Slovenia vuole continuare gli efforti dell’Unione europea in materia di protezione dell’ambiente. In gennaio, una nuova strategia dovrebbe essere adotatta. E non si deve dimenticare che le discussioni internazionali sono ancora in corso per negoziare il dopo Kyoto (2012).I balcani occidentali: la Slovenia è il paese di frontiera dei Balcani occidentali, dove cominciano. Proviene anche lei dall’ex Iugoslavia. Questa zona sarà quindi una priorità per lei sul fronte internazione con i negoziati intorno all’independenza del Kosovo e i processi di allargamento dell’UE verso la Croazia che sostiene fortemente la Slovenia.

Il cocco della classe

La Slovenia è un paese che è uscito dal comunismo 17 anni fa, che è entrato nell’UE 4 anni fa, che ha adottato l’euro nel 2007: una pagella di cocco. Il suo dinamismo economico potrebbe rendere paesi dell’Ovest gelosi. Una crescita media del 5% all’anno per un tasso di disoccupazione del 4,4% e un PIL per abitante di 15 000 euro.

Unico aspetto negativo : un ritorno dell’inflazione da un anno. Alcuni ci vedono l’opera dell’adozione dell’euro, ma sembrerebbe che sia una delle conseguenze dell’aumento del prezzo del petrolio, delle materie prime e di una mancanza di concorrenza nei servizi.

Relazioni con la Francia

Tra Parigi e Liublijana non è mai stata una grande storia d’amore, solo il necessario. E vero che al momento dello smembramento della Iugoslavia, la Francia aveva esitato prima di riconoscere l’independenza della Slovenia. Era eppure riuscito a sfuggire alle guerre insanguinate tra il 1991 e il 1995, dal fatto del suo allontamento di Belgrado e della sua unicità etnica.

Durante la sua presidenza, dovrà del resto ricevere l’aiuto della Francia. Il Quai d’Orsay metterà a disposizione le sue ambasciate nei paesi dove la Slovenia non ne ha.

Slovcosa ?

Tuttavia, un probema rimane per la Slovenia sul fronte internazionale. Il suo nome. E in effetti spesso confusa con la Slovacchia… Sei cento chili di lettere all’anno sono perse tra i due paesi….

E piccolo anedotto… nel 1999, G.W. Bush, allora governatore del Texas e futuro candidato alla presidenza americana ha dichiarata a un giornalista slovacco: “tutto ciò che io so della Slovacchia è quello che ne ho imparato direttamente dal vostro primo ministro che è venuto nel Texas.” Cioè non molto, perchè quest’ incontro era infatti con Janez Drnovsek, il primo ministro della Slovenia…

E indovinate chi succederà alla Slovenia al secondo semestro 2008 ? La Francia certo !