Sindrome post-America

Articolo pubblicato il 26 novembre 2007
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Articolo pubblicato il 26 novembre 2007
E rieccomi qui a Parigi: ancora coi postumi del fuso orario, con tante idee che mi frullano nella testa, contento di riabbracciare la mia mogliettina e di ritornare in sella a cafebabel.com. Eppure... ... eppure non posso non ammettere che quest'esperienza a stelle e striscie è stata talmente totalizzante da lasciare il segno. Per chi mi sta vicino deve essere un po' stancante.
Ieri la mia collega di EUrotik (che ora potete leggere in English) me l'ha detto (in francese): "E basta co' 'sti Stati Uniti, Adrià".

Ebbene sì, cari babeliani che mi avete seguito fedelmente durante il mio "On the road 2.0", mi sento un po' come tanti di voi, come tanti di noi, dopo l'Erasmus. Quasi quasi mi faccio psicanalizzare dal dottor Allanic di cui parla Prune. O semmai da Fiorella. Scherzo... Intanto, beccatevi l'ultima versione del mio periplo aggiornata con la tappa di New York che non vi ho raccontato tanto...

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Nella Grande Mela, dell'incontro illuminante con Jay Rosen, guru del "crowd-sourcing journalism", potete legger qui.