Si dice sindaco o sindaca?

Articolo pubblicato il 29 giugno 2016
Articolo pubblicato il 29 giugno 2016

La scorsa settimana Virginia Raggi (37 anni) è stata eletta primo sindaco donna di Roma. Grammaticalmente parlando, la lingua italiana dovrebbe aggiungere il suffisso –a ai nomi femminili, ma questo non sempre accade. Un esempio è proprio la parola "sindaco", la cui declinazione al femminile è controversa. Cosa succede invece nelle altre lingue? Alcune precisazioni linguistiche.

Sindaco o Sindaca? La scorsa settimana Virginia Raggi del Movimento 5 Stelle è stata eletta la prima donna sindaco di Roma, e nei media italiani la versione con la –a si alterna a quella con la –o senza però arrivare ad una declinazione definitiva di questo titolo. Questo perché l’aspetto patriarcale della lingua italiana fa sì che la figura di prima cittadina, come quella di tante altre cariche, venga designata con un nome maschile, benché sia comunque ricoperta da una donna.

In tedesco, ad esempio, la questione della declinazione è abbastanza semplice: appena una donna occupa una funzione "tipicamente" maschile, come una carica politica, viene aggiunto al suo titolo il suffisso –in. Ma anche questa regola trova i suoi limiti: per un tedesco dire Staatsoberhäuptin suonerebbe strano come per un italiano dire Capa di Stato.

Nel Regno Unito e negli Stati Uniti invece esiste la parola "Mayoress", ma generalmente gli anglofoni tendono ad usare termine maschile "Mayor" anche se si parla di una donna. La stessa storia vale per Member of Parliament, Secretary, Deputy, Representative. Solo nel caso delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti sorgerebbero dei problemi: in quel caso la candidata democratica Hillary Clinton verrebbe chiamata "Madame President". Certamente questa sarebbe già una vittoria se si pensa ad un altro Primo Ministro donna (britannico questa volta), Margaret Thatcher, che in tutta la sua carriera non godette mai di un appellativo simile e fu spesso nominata dai media con un semplice "Mrs Thatcher". Come verrebbe invece chiamato Bill Clinton nel caso dell’elezione di sua moglie? Sarebbe il primo "First Gentleman" del paese?

Il vocabolario italiano però non sembra essere molto coerente in merito. Riguardo ai membri del Parlamento si fa una distinzione tra "il deputato" e "la deputata", "il senatore" e "la senatrice". Se invece si parla del ruolo di primo cittadino, la spiegazione fornita da Treccani evidenzia il fatto che chi usa il termine "sindaco" preferisce indicare il nome del mestiere, trattandolo come una sorta di neutro (genere scomparso nella lingua italiana, ma presente nella lingua latina da dove questa si origina) che diviene (testualmente) «inclusivo dei riferimenti di genere maschile e femminile». Corretto pertanto chiamare Virginia Raggi "neutralmente" come "il sindaco", ma è allo stesso modo corretto anche definirla "sindaca", concordando il ruolo al genere del suo titolare.

I francesi invece non hanno nessun problema con le forme femminili come "Mairesse" o "Présidente". Tuttavia il termine "Première Ministre" non esiste. Pertanto, aggiungendo una componente femminile ad un ruolo maschile, il titolo diventa "Madame la Premier Ministre".

Anche i polacchi usano lo stesso procedimento linguistico, facendo sì che le potenziali candidate siano "Pani Prezydent" (Signora Presidente) o "Pani Burmistrz" (Signora Sindaco).

Cosa si può fare per rimediare a questa ingiustizia linguistica a favore del maschile? Purtroppo non molto, signore mie. A parte puntare a diventare Prima Ministra.