Sesso e letteratura europea: 5 lezioni per la Russia di Putin

Articolo pubblicato il 30 settembre 2013
Articolo pubblicato il 30 settembre 2013

Il difensore civico russo per i diritti dei bambini, Pavel Astakhov, ha affermato che le opere letterarie sono la migliore fonte di educazione sessuale per gli adolescenti, poiché, oltre a proteggere l'innocenza dei minori, insegnano tutto: dall'amore alla castità. Dalla sadica Francia alla gotica Irlanda, la letteratura europea offre altri esempi di buon gusto.

Russia: Anna Karenina, di Lev Tolstoj ( 1877)

"Io penso... se è vero che ci sono tante sentenze quante teste, così pure tante specie d'amore quanti cuori".   In Anna Karenina l'amore è legato alla tristezza, la lussuria viene offuscata dalla proibizione e il sesso finisce per essere la rovina dei personaggi. La bellissima aristocratica Anna Karenina, annoiata e insoddisfatta del proprio matrimonio senza passione con un ufficiale del governo, trova l'amore tra le braccia di un affabile ufficiale militare, il Conte Vronskij. Il loro matrimonio implode, la tresca diventa di pubblico dominio e Anna viene emarginata dalla società e dalle sue amicizie. Il suo rapporto con Vronskij comincia a sgretolarsi, complice l'ipocrisia di una società che permette a lui di continuare a condurre una vita normale, mentre lei viene esclusa e lasciata sola. Gelosa, paranoica e possessiva, Anna teme che Vronskij la lascerà e, dopo un litigio particolarmente violento, si suicida gettandosi sotto un treno.               

Lezione n°1: cuore infranto, disperazione e suicidio.

ITALIA: Il Decamerone, di Giovanni Boccaccio (1353)

"Bocca baciata non perde ventura, anzi rinnuova come fa la luna".

Lo scrittore rinascimentale Giovanni Boccaccio aveva idee piuttosto anticonformiste per l’epoca, tra cui l'opinione stravagante che le donne fossero esseri umani e che potessero addirittura essere, per certi aspetti, uguali agli uomini. Nel Decamerone, testo comunemente considerato come il precursore de I racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer, Boccaccio riunisce dieci giovani personaggi in una villa isolata in campagna rendendoli narratori di storie di vita, di peccato, d'amore e di lussuria.

Dalle suore di un convento che assumono un giardiniere per soddisfare le proprie esigenze sessuali, a un eremita che deflora una fanciulla solo per scoprire che l'appetito sessuale di lei supera di gran lunga il suo, a relazioni extraconiugali e scherzi scabrosi. Boccaccio evita di fare il moralista ritenendo le leggi della natura irresistibili rispetto alla convenzioni sociali.

Lezione n°2: L'amore e il sesso sono forze irresistibili della natura.

Irlanda: dracula, di Bram Stoker (1897)

"C'era una manifesta voluttà che era insieme elettrizzante e repulsiva, e mentre piegava il collo si è leccata le labbra proprio come un animale […] giù, sempre più giù scendeva il suo capo. […] Ho chiuso gli occhi in un'estasi di languore, e ho atteso, atteso col cuore che mi batteva forte".

Questo romanzo epistolare del 1800 ruota tutto intorno al sesso. Molto prima che Twilight facesse impazzire le ragazze, il conte Dracula seduceva le donne affinché gli aprissero le porte dei loro boudoir (e non aveva di certo bisogno di brillare per riuscirci!). Il sanguinario conte corrompe le caste ragazze inglesi attraverso la penetrazione, con la quale diventa, in un certo senso, sia il loro padre, sia il loro partner sessuale.

Ma non è tutto. Nel romanzo, la dicotomia madonna/prostituta è estremamente "raccapricciante" in quanto esemplifica il terrore vittoriano per la sessualità femminile. La cara e dolce Lucy viene trasformata dal morso del Conte Dracula in una predatrice sessuale succhia-sangue. I suoi precedenti corteggiatori, scioccati dal desiderio che la vampira Lucy risveglia in loro, agiscono insieme per piantarle un grande palo di legno nel cuore. Non c'è bisogno di Freud per comprendere il sottointeso.

Lezione n° 3: necrofilia, incesto e sesso di gruppo.

SPAGNA: Don Chisciotte, di Miguel de Cervantes (1605)

"Non si abbracciarono gli uni con gli altri, perché dove c'è grande affetto non suol esserci troppa arditezza".

Don Chisciotte è essenzialmente una grande parodia del genere romantico medievale. Il protagonista è mentalmente instabile e, dopo aver letto troppi libri di cavalleria, rinomina se stesso, il suo cavallo e si per mettersi in viaggio. La sua grande passione è immaginaria: il Don di mezza età sceglie la contadinella di una vicina fattoria - Dulcinea del Toboso - e difende l'onore della damigella in ogni occasione, combattendo con i mulini a vento e affrontando sconosciuti: tutto in nome della cavalleria e del suo amore per la ragazza. Quando, infine, Chisciotte recupera la propria sanità mentale, lascia in eredità la sua fortuna alla nipote, a una condizione: che ella non sposi un uomo amante dei libri di cavalleria. La morale della storia? La fantasia è uguale alla realtà e non si deve credere a tutto ciò che si legge nei libri.

Lezione n°4Fermati, il mio cuore batte forte... il romanticismo è casto solo quando è immaginario.

FRANCIA: La filosofia nel boudoir, del Marchese de Sade (1795)

"Che cosa vuole un uomo quando è impegnato nell'atto sessuale? Che tutto ciò che lo circonda gli dia la sua totale attenzione, pensi solo a lui, s'interessi solo a lui... quando fornica, ogni uomo vuole essere un tiranno".

Abbinate la Francia al romanticismo? Ripensateci. Il Marchese de Sade, l'aristocratico libertino da cui deriva la parola "sadismo", scriveva trattati erotici che glorificavano la tortura, lo stupro e soprattutto la ricerca del piacere sessuale. Nell'opera La filosofia nel boudoir, la vergine Eugénie viene mandata da suo padre a  prendere lezioni di educazione sessuale da Madame Saint-Ange e dai suoi compatrioti.

Il libro infranse tutti i tabù sessuali dell'epoca, anche quelli che ancora non erano stati pensati. La morale fu stigmatizzata come un mero costrutto sociale, dato che i personaggi del libro corrompono e sono corrotti in tutti i sensi.

Lezione n°5: vividi incontri eterosessuali e omosessuali, stupri, torture, violenza e incesto. ­