Sessismo in Germania: quando il "dolce topolino" mostra i denti

Articolo pubblicato il 18 ottobre 2016
Articolo pubblicato il 18 ottobre 2016

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In Germania, la ventiseienne Jenna Behrends ha denunciato in una lettera aperta all'Unione Cristiano-Democratica (CDU) il sessismo all'interno del suo partito, scoprendo così di avere molte altre donne dalla sua parte. Behrends è solo una delle tante che ha dovuto confrontarsi col sessismo: abbiamo sentito anche un'altra testimonianza e osservato un caso risoltosi potivamente in Francia.

Il sessismo è un grave problema nella CDU. La giovane politica Jenna Behrends lo chiarisce subito nella sua lettera aperta al partito, pubblicata su internet. Lo scopo della ventiseienne è quello di evidenziare la consolidata mentalità sessista all'interno della CDU a Berlino.

L'accusa che risalta maggiormente nella lettera di Behrends è quella rivolta al senatore Frank Henkel. Il politico della CDU l'avrebbe definita un "dolce topolino" e avrebbe chiesto a un collega: "Te la scopi?". Questo è solo un esempio che la giovane madre riporta nella lettera per illustrare l'atmosfera all'interno del partito. Behrends lamenta difatti come "diffamazioni, gossip, sessismo contro le donne e talvolta anche da parte di donne" avvelenino l'ambiente. Gli uomini le rimorchiano, le donne li affrontano diffidenti e subito vengono chiamate "arriviste". Si vocifera spesso che il loro successo sia dovuto all'aver passato la notte con un uomo d'affari ai piani alti.

Testimonianze anonime

"Scrivere quella lettera è stato un atto davvero coraggioso" confida una conoscente che è stata per tre anni membro della CDU e della Junge Union, l'associazione giovanile della CDU. Jasmine, così la chiameremo, vive e studia nel sud della Germania: non vuole però che la sua città o il suo corso di studi compaiano sul giornale affiché non possa essere riconosciuta. Tuttavia, non rischia di pagare il prezzo della sua testimonianza: Jasmine  ha già lasciato la CDU da un anno e, tra le motivazioni di questa scelta, ci sono proprio i continui atteggiamenti sessisti e maleducati subiti all'interno del partito.

Ovviamente ha letto l'articolo e seguito le reazioni dei media e dei membri della CDU. Anche lei ha vissuto momenti come quelli descritti da Jenna Behrends: "Ho avuto gradi problemi in quell'ambiente [nella CDU e nella Junde Union, n.d.r], dovevo sempre far attenzione a cosa indossavo e mi toccava ogni volta sorbirmi un bel po' di commenti".

All'inizio il sessismo sembra lusinghiero

Il sessismo è ovunque: alla Junge Union le nuove arrivate venivano immediatamente giudicate in base all'aspetto fisico, racconta Jasmine. Inoltre, in occasione delle manifestazioni che hanno luogo con la partecipazione della CDU "i membri più anziani se ne stanno lì, flirtano, fanno l'occhiolino, qualche complimento". Ha anche notato e vissuto sulla propria pelle come i deputati , "anche se sono sposati!", ci provino con le altre donne e facciano loro proposte esplicite.

Tuttavia, Jasmine ammette, facendo autocritica, di non aver notato il trucco all'inizio e di averli addirittura incoraggiati con il suo atteggiamento: "Quando arrivi alla Junge Union, sei circondata da una cinquantina di uomini che ti offrono vino o birra, è sempre una festa e sei circondata da una cinquantina di uomini". Si instaura una bella atmosfera, si ride, si fanno battute. Se hai 16 anni e nessuna esperienza sei felice che stiano tutti lì a guardarti e te ne compiaci. Per questo all'inizio non mi rendevo conto che le loro battute sessiste e immorali erano completamente inopportune".

… poi si mostra per quello che è

Proprio quando cominci a capire il loro ragionamento, diventa però ancora più difficile prendere le distanze e tracciare dei limiti: "Se non ridi con loro a quelle battute sei una noiosa perbenista".

Quando invece una donna ricopre un incarico o si candida per una posizione, "allora è immediatamente etichettata come puttana, le si sparla dietro e si diffondono voci come 'si è già fatta tutto il distretto amministrativo'", racconta Jasmine. Anche nella lettera scritta da Behrends compaiono menzioni al riguardo: son state "diffuse molte voci riguardo a mie presunte relazioni."

Reazioni pubbliche

La lettera di Jenna Behrends ha sollevato numerose reazioni. Il senatore accusato ha scritto: "Mi sento ferito e anche un po' deluso dal contenuto e dallo stile della lettera". Non smentisce le accuse e lascia intedere un'offerta che dovrebbe mostrare da parte sua trasparenza e disponibilità: "Se la Signora Behrends vuole parlarmi, la mia porta è aperta per lei come per qualsiasi altro membro del distretto che desideri intraprendere un dialogo". L'assessora Cerstin Richter-Kotowski prende le difese di Henkel: "Lavoro alla CDU da quando avevo 16 anni e non ho mai subito nulla del genere. Non ho mai ricevuto simili offese da Frank Henkel".

Mentre le donne della CDU come Richter-Kotowski dichiarano, persino il giorno stesso, direttamente davanti alla telecamera di non aver mai vissuto discriminazioni sessiste, il segretario generale del partito Peter Tauber si è addirittura spinto oltre: "Sento spessismo storie inventate come queste". Anche contro Tauber sono state però sollevate accuse di mobbing e sessismo.

Il miglior modo per descrivere la situazione è mostrare alcuni commenti su Jenna Behrends apparsi in risposta a un articolo della Berliner Radio rbb che dimostrano la mancata compresione di cosa sia effettivamente il sessismo e come si riconosce:

Nessun aiuto tra donne

Il fatto che siano soprattutto donne che hanno colpito Behrends alle spalle non sorprende particolamente Jasmine. All'interno dell'Unione Donne c'è "molto più stress rispetto al partito stesso". Jasmine ci tiene a chiarie nuovamente che quando una giovane donna entra nel partito, viene per così dire ingannata e arriva quasi a compiacersi di poter "ottenere molto grazie al proprio aspetto fisico". Le donne che invece sono già da tempo inserite in quell'ambiente e osservano il loro gioco, giudicano negativamente il comportamento delle nuove reclute definendole ben presto di facili costumi.

Sono sconvolta dalle "offese personali che non hanno più nulla a che fare con la professione ma hanno il solo scopo di farmi sembrare inaffidabile e, si potrebbe quasi dire, annientarmi", ha rivelato Behrends alla rbb. "Che Jenna Behrends fosse stata duramente attaccata era chiaro", osserva Jasmine facendo il punto della situazione, "qualcuno nella sua posizione ha sicuramente subito molto di più. L'unico modo per zittirla completamente adesso sarebbe costringerla al silenzio".

Insieme contro il sessismo in Francia

Mentre nel caso di Jenna Behrends le donne si dividono, in Francia lottano l'una a fianco dell'altra: a maggio di quest'anno alcune donne attive in politica hanno protestato contro alcuni commenti ambigui e offese sessiste pronunciate dal deputato dei Verdi Denis Baupin. Baupin, che fu anche vicepresidente dell'Assemblea Nazionale francese, avrebbe inviato quotidianamente messaggi alle deputate con frasi che vanno da "Mi piace molto come incroci le gambe" a "Mi ecciti quando mi contraddici". Avrebbe inoltre più volte invitato le donne a uscire e proposto loro di avere rapporti sessuali con lui. La deputata dei Verdi Elen Debost sostiene di aver ricevuto circa 100 messaggi simili. La sua collega di partito Sandrine Rousseau, economista di 44 anni, dichiara che Baupin avrebbe insistito per incontrarla in corridoio, le avrebbe palpato il seno e costretta a baciarlo.

Als Dopo la pubblicazione su Twitter da parte di Baupin di un selfie in cui il deputato appare con del rossetto rosso e una dichiarazione a sostegno dei diritti delle donne, Rosseau ha deciso di svuotare il sacco: ha reso pubblico il suo caso e ha ricevuto così il sostegno di sette altre donne che erano state a loro volta molestate dallo stesso uomo. Baupin ha ulteriormente oltrepassato il limite parlando di "un gioco di seduzione" facendo così perdere loro la pazienza tanto che queste donne hanno sporto denuncia in tribunale.

Mostrare i denti e mordere

Jasmine non crede che le discussioni che si sono scatenate cambieranno qualcosa all'interno della CDU. La mentalità sessista dei deputati è ormai profondamente consolidata, così come lo è quella delle giovani sedicenni che vengono reclutate dalla Junge Union. Tuttavia, Jenna ha ragione quando scrive che: "La politica è troppo importante per essere lasciata nelle mani di uomini di una certa età". Resta pertanto da sperare che ci saranno tanti altri "dolci topolini" che mostreranno i denti e si faranno valere. La cosa più importante però è che queste donne si uniscano e che, la prossima volta, seguano l'esempio francese.