Sesame Street, sedie vuote e prime volte: le presidenziali americane 2012 in cinque clip

Articolo pubblicato il 05 novembre 2012
Articolo pubblicato il 05 novembre 2012
Quando il divo di Hollywood Clint Eastwood dialoga con una sedia vuota, davanti a migliaia di persone, si irrita al pensiero che Big Bird, il canarino giallo della trasmissione per bambini Sesame Street, sia stato sfruttato per usi politici e infine rimprovera duramente Obama, allora ci troviamo di fronte a uno show: queste sono le elezioni americane, baby, e per poter entrare alla Casa Bianca il
6 novembre ogni mezzo è valido, soprattutto la satira. Ecco la campagna presidenziale americana in cinque video.

Io amo Big Bird

"Io amo Big Bird", aveva detto Mitt Romney nel primo duello televisivo contro il presidente in carica Barack Obama, "ma, da presidente, non gli darò contributi pubblici se quei soldi devo poi andare a farmeli prestare dalla Cina". Tipiche schermaglie della campagna elettorale americana 2012, scaramucce tra i candidati alla presidenza, nelle quali vengono riprese le citazioni degli avversari. Il candidato repubblicano Mitt Romney aveva annunciato di voler tagliare i fondi governativi per l’emittente PBS, che trasmette tra l’altro anche Sesame Street, trasmissione amatissima dai più piccoli. Pronta la risposta, ironica, di Obama: "Grosso, giallo, un pericolo per la nostra economia!". Non bisogna preoccuparsi di Wall Street ma di Sesame Street. "Bibo (in inglese Big Bird) non vuole sostenere nessuno dei candidati alla presidenza. Non collaboriamo alle campagne politiche", precisano da Sesame Street.

Eastwooding

Lo scandalo della sedia vuota del 2012 ha destato molto scalpore sulla rete. In agosto il peso massimo di Hollywood, Clint Eastwood, è stato l’oratore a sorpresa della convention repubblicana. L’ottantaduenne è salito sul palco di Tampa in modo molto pomposo sulle note del suo vecchio western "Il buono, il brutto, il cattivo". "Quando qualcuno non fa bene il proprio lavoro, bisogna lasciarlo andare": il discorso del conservatore, vincitore di numerosi premi Oscar, durante il quale dialoga con una sedia vuota – e un assente Mister President - rimproverandogli cattive capacità di gestione delle questioni economiche e della guerra, sulla rete è stato per la maggior parte criticato, mentre Eastwood si è ritrovato a essere iniziatore di una nuova moda: è nata infatti la 'Eastwooding', vale a dire l'arte di chiacchierare con una sedia vuota. Il team di Obama ha reagito con uno dei commenti più retwittati sulla piattaforma di social media Twitter: "This seat is taken" (Questa sedia è occupata, ndt). I repubblicani, che danno a Obama la colpa dell’alto tasso di disoccupazione in America (7,8% a settembre 2012), hanno nuovamente ribattuto durante il Labour Day del 3 settembre e hanno proclamato dal canto loro il "National Empty Chair Day", il Giorno della Sedia Vuota, durante il quale sono state fotografate sedie vuote e le foto sono state messe in rete per mostrare la pessima situazione occupazionale del Paese.

Il '47% di Romney'

Il punto più basso della campagna di Mitt Romney è stato raggiunto con un video, filmato di nascosto a maggio durante una cena di raccolta fondi, nella quale il repubblicano rimprovera il 47% degli americani di vivere alle spalle dell’America e di approfittare dello stato come dei parassiti sociali. Naturalmente sta parlando degli elettori di Obama, è chiaro. Romney li definisce vittime che vivono alle spalle dello stato e non pagano le tasse sul reddito. Il candidato non ha però fatto i conti con la rivista di sinistra "Mother Jones", che ha prontamente pubblicato online l’offesa fatta al 47% dei cittadini americani. Le scuse erano necessarie e, dopo alcune esitazioni, sono state rese pubbliche a settembre dal politico mormone.

Obama e Romney, loro sì che capiscono le donne

La clip “Your first time” pubblicata su YouTube alla fine di ottobre non ha lasciato indifferente nessuno. I critici (Obama avrebbe rubato l’idea a Putin!) sono numerosi quanto i sostenitori. Lena Dunham, ventiseienne sceneggiatrice e attrice, diventata molto conosciuta nel 2012 grazie alla sua nuova serie "Girls" trasmessa dalla HBO (l’idea è quella di rivisitare in chiave più realistica il modello di "Sex and the City"), racconta nel suo breve messaggio video di una particolare esperienza: "la prima volta non dovrebbe essere con uno qualunque […], ma con qualcuno che si preoccupi delle donne e le capisca". Che il discorso riguardo a chi capisce le donne si riferisca a Barack Obama e alle prime votazioni della Dunham, l’hanno capito tutti in fretta, nonostante i doppi sensi – oltre ai diritti delle donne nella clip vengono affrontati anche temi come i matrimoni omosessuali, la contraccezione e la guerra in Iraq. Anche l’avversario di Obama, Mitt Romney, da parte sua non è riuscito a guadagnare punti rispetto alla ragazza. A una domanda sull’equiparazione dei diritti nel suo governo il repubblicano ha risposto di aver mosso mari e monti e di aver richiesto un “faldone pieno di donne”. L’omonimo blog “binder full of women” era online già il giorno seguente sulla piattaforma Tumblr.

Presidenti pop

Che proporzioni possa realmente raggiungere lo spettacolo nelle elezioni USA lo mostra il successo del canale YouTube di uno studente dell’università del Tennessee, Baracksdubs, che nell’autunno del 2011 ha iniziato a remixare i discorsi del presidente in carica con le canzoni pop americane di Lady Gaga, Justin Bieber e altri. Risultato: più di trenta milioni di persone hanno già cliccato il remix di Obama “Call me maybe” di Carly Rae Jepsen, la vincitrice di Canadian Idol. Con “Hot and Cold” di Katy Perry, il duello pop tra Romney e Obama è arrivato all’ultimo round.

Illustrazioni: (cc)~db~/flickr; Big Bird (cc)SidechainTV/YouTube; Eastwooding (cc)ABCnews/YouTube; 47% (cc)TheDailyConversation/Youtube; Your first time (cc)BarackObamadotcom/YouTube; Hot and cold (cc)baracksdubs/YouTube