Senzatetto, sdf e affini

Articolo pubblicato il 03 maggio 2007
Articolo pubblicato il 03 maggio 2007

Attenzione, questo articolo non è stato ancora editato, né pubblicato in alcun gruppo

Come si dice vagabondo in inglese? "Tramp", of course. La parola deriva dal verbo to tramp che vuol dire camminare per lunghi tragitti, errare. Durante la Grande Depressione, negli anni Trenta in America, il termine fu associato agli ex veterani di guerra, costretti a continuare la loro marcia verso la miseria nelle strade della grande democrazia in crisi.

L'immagine del vagare senza una chiara direzione deriva del latino vagr. Lo spagnolo o il portoghese vagabundo diventa uno scortese penner in tedesco. Originato dal verbo pennen (dormire), indica persone che dormono all'addiaccio. Le parole francese clochard e polacca e kloszard derivano dal verbo clocher (zoppicare).

Quanto a noi italiani, preferiamo riferirci agli attributi facciali col termine barbone, da "barba", come anche i tedeschi che chiamano l'eroe di Lilli e il vagabondo (1955) Schnauzer che deriva dall'equivalente tedesco di moustache, baffo.

Espressioni più comuni sono poi quelle che fanno riferimento alla mancanza di un tetto come l'italiana "senza tetto", la francese SDF (sigla per sans domicile fixe), l'inglese homeless people, la polacca bez-domny (Polish), la spagnola gente sin hogar, la tedesca obdach-los o la danese hjem-løs. Ma attenzione. Quest'ultima non deve esser confusa col tedesco heimatlos, che romanticamente vuol dire apolide, chi può anche avere un tetto sulla testa ma non una patria nel cuore o nei documenti.