Se questa è Democrazia...

Articolo pubblicato il 28 luglio 2016
Articolo pubblicato il 28 luglio 2016

A seguito del golpe, in Turchia il presidente Erdogan sta dando il meglio di sè in materia di diritti e libertà civili. Ecco il pensiero di una giovane cittadina dell'Unione Europea.

La democrazia non è il fondamento su cui si basa il regime del presidente 'democraticamente' eletto Erdogan, che governa da più di dieci anni. La democrazia non può essere instaurata da un golpe militare, che ha causato oltre duecento morti.

Nonostante questo, nonostante le teorie complottistiche più o meno plausibili in questo caso, nonostante la partecipazione del "popolo" (attenzione, il popolo dei cittadini?) in favore di Erdogan, quello che rimane del fallito (o farsa) golpe e del ritorno al potere del 'Sultano' è un elenco di elementi individuati dalla storica Hannah Arendt in tutti i totalitarismi del Novecento: il terrore dovuto alle purghe, la forte propaganda, la progressiva eliminazione delle libertà (un caso emblematico è quello della chiusura di molti giornali legati all'ex imam Gulen). Con la differenza che, però, ormai siamo nel XXI secolo, esiste un ONU, le potenze occidentali sono tutte 'democratiche'.

Il presidente ha già ordinato l'arresto in massa di migliaia di soldati e personaggi scomodi (come se avesse già avuto una lista, insinuano alcuni). Gli arresti, che comprendono anche intellettuali, professori, giornalisti e giudici, sono saliti a quota 13mila. E non è detto che non aumenteranno!

Infatti, dulcis in fundo, è stata annunciata la sospensione in Turchia della Convenzione europea sui diritti umani, una palese presa di posizione contro i fondamentali principi democratici!

Ed ecco che il tempo fa improvvisamete retromarcia e ci rispedisce indietro, quando i dittatori del passato spadroneggiavano e quando, per esempio, Hitler fece uscire la Germania dalla Società delle Nazioni poco prima della rimilitarizzazione. 

Con la differenza che Erdogan è riconosciuto come un presidente democratico.

La democrazia non si ripristina o difende distruggendo le libertà del cittadino, perchè il passo verso l'avvento di nuovi stati totalitari è breve e pericoloso, ma, come disse lo scrittore spagnolo Miguel de Unamuno nel pieno delle tensioni immediatamente precedenti alla guerra civile, "Vincerete perché avete forza bruta in abbondanza, ma non convincerete. Per convincere bisogna persuadere e per persuadere avreste bisogno di qualcosa che vi manca: ragione e diritto nella lotta".