Se l’America di Trump è prima, chi si aggiudicherà il secondo posto in Europa? 

Articolo pubblicato il 12 febbraio 2017
Articolo pubblicato il 12 febbraio 2017

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“America first”. Il messaggio di Trump è arrivato forte e chiaro. Ora quale paese si aggiudicherà il secondo posto in Europa? Sono stati i Paesi Bassi ad aprire la competizione con un video che ha scatenato numerose risposte nel resto d’Europa. Quale paese europeo sarà scelto da Trump come ‘miglior secondo’? E come reagirà Trump di fronte alla sua inedita capacità di rendere l’Europa così unita?

Sono passate due settimane ormai da quando il Late Night Show olandese Zondach met Lubach ha trasmesso un video satirico rivolto al neo presidente degli USA in cui viene pubblicizzata l’immagine dei Paesi Bassi imitando il stile oratorio: “L’olandese è la lingua migliore d’Europa, tutte le altre lingue non valgono nulla”, sostiene la voce nel video con ironico patriottismo.

Il video è diventato subito virale raggiungendo più di 20.000.000 visualizzazioni e spopolando nei Paesi Bassi e nel resto d’Europa con la sua particolare richiesta: "We totally understand it’s going to be America first but can we just say the Netherlands second?"

Gli USA di Trump numeri uno al mondo e i Paesi Bassi numeri uno in Europa? Se la prima prospettiva genera ansia, la seconda invece non può che provocare sdegno. Gli altri paesi europei non potevano assolutamente tollerare un’idea del genere, ed ecco che in tutta Europa hanno iniziato a susseguirsi una serie di messaggi promozionali rivolti a Trump all’insegna del motto “il nostro paese è secondo”.

Svizzera: molti russi, nessun messicano

La prima risposta è arrivata dal programma televisivo svizzero Deville Late Night che ha provato a surclassare la satira olandese sostenendo che i Paesi Bassi sono “troppo piatti”. La Svizzera invece sì che è migliore, perché “è grande!”. E il loro paese è più in linea con gli obiettivi di Trump: “non abbiamo messicani in Svizzera” e “amiamo i russi, abbiamo costruito persino un posto tutto per loro (St. Moritz)”; inoltre “anche noi adoriamo maltrattare le nostre donne. Abbiamo concesso loro il diritto al voto solo nel 1971. E in alcuni posti solo nel 1990”.  

Lituania: la guerra contro la Germania prima che diventasse una moda

Dopo la Svizzera, è stato il turno della Lituania con il canale internet Laisves TV: “La Lituania è il paese migliore e il centro dell’Europa”. I creatori del video fanno riferimento alla storia del paese che sei secoli fa era grande e potente ed era riuscito a sconfiggere “quei cattivoni dei tedeschi” molto “prima che diventasse una moda” e poi a proteggersi dai sovietici costruendo contro di loro un muro.  

Germania: Oktoberfest e pipì

La satira tedesca punta sullo stesso tema con il video realizzato dallo show televisivo Neo magazin Royale condotto dal famoso comico tedesco Jan Böhmermann. Nel video la Germania è presentata come un paese così grandioso che già aveva un muro; un muro che  è stato, per giunta, pagato dai russi. “Abbiamo pianto quando dopo 28 anni il muro è stato buttato giù.”, sostiene la voce nel video. Ma a chi importa se in realtà la gente piangeva dalla gioia? Si scherza anche sull’Oktoberfest: “È il miglior festival della birra che Dio abbia mai creato. C‘è pipì ovunque. A Trump piacerebbe di sicuro."

Böhmermann, recentemente citato in giudizio con l’accusa di lesa maestà dopo aver letto pubblicamente una poesia satirica contro il presidente turco Erdogan, non risparmia riferimenti alla storia tedesca: nel video si sostiene che la Germania avrebbe iniziato e vinto ben due guerre mondiali, come i fatti dimostrerebbero. Ma non è la prima volta che Neo Magazin Royal fa satira su Trump. Durante le elezioni presidenziali americane, infatti, il programma satirico tedesco rispose alla campagna elettorale di Trump con il video “Be German” e l’hashtag #MakeGermanyGreatAgain.

Anche in Portogallo, Belgio e Lussemburgo sono stati realizzati dei video promozionali dei rispettivi paesi con l’intento di aggiudicarsi il secondo posto dopo gli USA. I creatori del video per il Lussemburgo, per esempio, elogiano il loro paese definendolo un paradiso fiscale e fanno un parallelismo con la nuova first lady americana. Anche loro, infatti, hanno per first lady un’immigrata scappata dalla sua terribile terra natia e calorosamente accolta dal paese in cui si è rifugiata. Nel frattempo persino il Marocco ha pubblicato un proprio video secondo cui Trump farebbe un errore tremendo a scegliere un paese europeo dal momento che l’Europa è stata indebolita dalla crisi dei rifugiati.

Trump riporta la pace in Europa

“Dopo aver visto il video satirico degli olandesi, a essere indignati non eravamo soltanto noi tedeschi, ma anche le altre nazioni europee”, afferma Böhermann dopo aver mostrato la risposta satirica della Germania nel suo show. Per questo motivo tutti “i migliori late-night show del mondo” si sono impegnati per dare una degna risposta alla sfida lanciata dagli olandesi. Il video sui Paesi Bassi era “così divertente da non poter essere superato”. L’unica possibilità è “unirsi e dare a ciascun paese la possibilità di diventare secondo”.  

È così che Trump è riuscito a rendere l’Europa di nuovo unita. Abbiamo di nuovo un obiettivo comune: ottenere un rispettabile secondo posto! Molti show televisivi si sono messi d’accordo e ciascuno ha prodotto un video promozionale del proprio paese. Fino ad ora tutti i video imitano alla perfezione il linguaggio e lo stile di Trump: poche parole e frasi brevi e concise collegate tra loro da espressioni come “è grandioso” oppure “ti piacerebbe di sicuro”.

Ed è così che i paesi europei non stanno più litigando su chi è il migliore di tutti gli altri. È stato creato persino un hashtag comune #EverySecondCounts e un nuovo account twitter, @itsgreateu, che pubblica i progressi dei singoli paesi differenziando i tweet in base all’uso delle bandiere.

Sull’account Twitter si è scatenata anche una battaglia interna dopo l’affermazione dei lituani secondo cui il loro video è il più popolare dal 4 febbraio.

Auf Sul sito web everysecondcounts si possono vedere una serie di bandiere disposte in cerchio su uno sfondo blu scuro: paesi con pari diritti radunati tutti assieme. “Chi vuole essere secondo?”, c’è scritto nel mezzo. Un click su ciascuna bandiera apre il video in cui il rispettivo paese si candida per il tanto agognato secondo posto. Un po’ come l’Eurovision Song Contest, solo più divertente.