SAY WHAT!? I TWEET DELLA SETTIMANA DEI DEPUTATI EUROPEI

Articolo pubblicato il 09 maggio 2014
Articolo pubblicato il 09 maggio 2014

E chi dice che i politici europei siano una banda di burocrati? C'è anche gente comune, proprio come noi. Ogni settimana Cafébabel propone una selezione dei tweet più emblematici, pazzi e toccanti dei candidati al Parlamento europeo.

Tra­du­zio­ne: # La Mer­kel in­con­tra # Obama: “Così, po­tre­mo ascol­ta­re al­me­no me”.

Im­ma­gi­nia­mo che sin dal momen­to in cui il cel­lu­la­re del can­cel­lie­re te­de­sco An­ge­la Mer­kel è stato in­ter­cet­ta­to, lei si senta in im­ba­raz­zo quan­do è al te­le­fo­no. L`at­mo­sfe­ra non era delle più allegre quan­do la set­ti­ma­na scor­sa, per la prima volta dopo lo scan­da­lo, ha vi­si­ta­to Obama a Wa­shing­ton. Il Pre­si­den­te ame­ri­ca­no non è noto per il suo in­te­res­se par­ti­co­la­re verso i capi di stato eu­ro­pei e per que­sto mo­ti­vo la Mer­kel si sfor­za di farsi sen­ti­re dal suo omo­lo­go.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Se solo la fe­di­na pe­na­le di Jean-Ma­rie Le Pen fosse pu­li­ta come la sua auto! La sua il­lu­stre car­rie­ra di raz­zi­sta vanta sei con­dan­ne. È stato con­dan­na­to per aver de­fi­ni­to le ca­me­re a gas del­l'O­lo­cau­sto come un "det­ta­glio nella sto­ria della Se­con­da Guer­ra Mon­dia­le". È stato so­spe­so dal Par­la­men­to eu­ro­peo per il duro at­tac­co a un so­cia­li­sta. È stato ac­cu­sa­to es­se­re ri­cor­so alla tor­tu­ra du­ran­te la guer­ra d`Al­ge­ria. Ma è an­co­ra un de­pu­ta­to, an­co­ra un raz­zi­sta e sta an­co­ra be­nis­si­mo.

Guy Ve­rhof­stadt ha vi­si­ta­to la sede Goo­gle e ha te­sta­to i nuovi oc­chia­li. Re­cen­te­men­te l`ab­bia­mo visto di­scu­te­re con altri can­di­da­ti alla pre­si­den­za della Com­mis­sio­ne Eu­ro­pea e pro­ba­bil­men­te ha su­sci­ta­to la mi­glio­re im­pres­sio­ne sul pub­bli­co. Ri­ma­ne in­ve­ce di­scu­ti­bi­le il fatto che la cre­sci­tà eco­no­mi­ca in Eu­ro­pa possa dav­ve­ro es­se­re trai­na­ta da una so­ce­tà ame­ri­ca­na che, tra le altre cose, ha ac­cor­di per la con­di­vi­sio­ne dei dati con la NSA (Agen­zia per la Si­cu­rez­za Na­zio­na­le). In­tan­to sul sito del­l'ex pre­mier belga è pos­si­bi­le "vin­ce­re un gior­no con Guy Ve­rhof­stadt", a patto che scat­ti il mi­glior sel­fie che mo­stri quel­lo che ti piace dell'Eu­ro­pa. Un sogno che si av­ve­ra?

Que­sto me­ra­vi­glio­so an­nun­cio tocca una que­stio­ne eu­ro­pea con­tro­ver­sa. A Feb­bra­io il Par­la­men­to Eu­ro­peo ha ri­la­scia­to le cre­den­zia­li verdi con un ac­cor­do per com­bat­te­re la de­fo­re­sta­zio­ne in In­do­ne­sia. Pec­ca­to che le politiche della Com­mis­sio­ne in favore degli agro­car­bu­ran­ti "più verdi" stia ali­men­tan­to una mas­sic­cia de­fo­re­sta­zio­ne. Quin­di, in poche pa­ro­le, l`UE di­strug­ge con una mano ciò che co­strui­sce con l'al­tra. Su un piano più leg­ge­ro, cosa hanno in co­mu­ne un sa­cer­do­te ed un al­be­ro di Na­ta­le? Le pal­li­ne sono solo per la de­co­ra­zio­ne.