Salon du dessin contemporain: Gianluca Costantini

Articolo pubblicato il 26 marzo 2009
Articolo pubblicato il 26 marzo 2009
Salon du dessin contemporain - Paris, 26/29 marzo 2009 inaugurazione mercoledì 25 marzo ore 18.30 Gianluca Costantini espone per Galleria Miomao DAILY IRAQ Gianluca Costantini racconta nel suo stile ormai unico e inconfondibile alcune delle ultime vicende dell´Iraq contemporaneo. In una ventina di tavole a colori costruisce una galleria di immagini dai precisi riferimenti storici e politici.
L´autore sceglie di disegnare direttamente sulle pagine del libro di inzio novecento Griechische Bildwerke di Max Sauerland dedicato alla scultura greca classica. Le fotografie delle sculture diventano lo sfondo formale e storico su cui sviluppa il segno, a volte complicandolo con l´ulteriore aggiunta di alcune fotografie di cronaca. L´Antichità e il presente, il racconto e il reportage, il disegno e la fotografia si fondo in un unico complesso quadro in cui nascono sorprendeti accostamenti e rimandi secondo una moltiplicazione e stratificazione continua. Il catalogo raccoglie le venti tavole accompagnate dal testo Dionisio in Iraq di Elettra Stamboulis. interno_25.jpg

UNTITLED drawing art Untitled drawing art è l´ultimo progetto artistico di Gianluca Costantini, disegnatore e fumettista poliedrico, autore di diversi libri a fumetti e direttore della rivista InguineMAH!gazine. Untitled drawing art è letteralmente un’enciclopedia grafica dell´arte contemporanea, una press-release disegnata, dedicata alle pubblicità, al mercato, alle mostre e ai protagonisti del mondo dell’arte; un progetto di 2000 disegni a china realizzati su fogli a modulo continuo dove si posso trovare pagine dedicate a Maurizio Cattelan come a Takeshi Marakami, a Gagosian e Chris Marker, alle aste di Sotheby’s e le copertine di FlashArt o Artforum. Il libro raccoglie i primi 45 disegni del progetto e una breve intervista all’autore.

portodesanti_cover.jpgPORTO DEI SANTI Che cosa resta delle nostre visioni di viaggio? Il disegnatore Costantini traccia la propria mappa della memoria visiva come forma scaramantica per evitare la dispersione dello sguardo. Quella che ci viene mostrata è una geografia dell’attimo, un porto segreto per santi viaggiatori. Il segno calligrafico attraversa lo spazio e incontriamo Bologna, Kos, la tomba di William Blake e gli ostinati telecomandi delle stanze di Hotel del vecchio continente. Una popolosa selva di immagini poetiche e sintetiche al tempo stesso per viaggiare nello sguardo altrui a poca spesa. Porto dei Santi