Ruta BBVA: tra cultura e avventura

Articolo pubblicato il 31 luglio 2016
Articolo pubblicato il 31 luglio 2016

Trenta edizioni e oltre 9.000 giovani da tutto il mondo hanno avuto l'opportunità di viaggiare e scoprire le dimensioni umane, geografiche, sociali e storiche di altre culture. Un progetto che unisce formazione, scambi culturali ed esperienze all'insegna dell'avventura.

La Ruta BBVA, già Ruta Quetzal , fa parte della nostra infanzia. Un'avventura capitanata dal giornalista poliedrico Miguel de la Quadra-Salcedo. Tutti lo vedevamo in televisione e sognavamo di far parte di questo gruppo di ragazzi tra i 16 e i 17 anni che condividevano esperienze con ragazzi di tutto il Centro e il Sudamerica ed entravano contatto con nuove culture e modi di vivere.

Quest'anno, il primo dopo la morte del suo propugnatore, Miguel de la Quadra-Salcedo, vede la partecipazione di 180 ragazzi provenienti da 20 paesi diversi, in particolare del Centro e Sudamerica, Portogallo e Spagna. La spedizione si articola in due fasi: la prima, in un paese americano, e la seconda in varie città spagnole.

I giovani avventurieri sono arrivati in Spagna dopo aver percorso gran parte del Messico durante la Expediciòn Aventura (in italiano "spedizione avventura", n.d.T.) nella Selva Maya dello Yucatan. Questa settimana sono passati per Siviglia, dove sono stati ospitati nel campeggio del CEAR, un centro sportivo specializzato in canotaggio e canoismo situato sull'isola di La Cartuja.

Il gruppo di viaggiatori ha avuto l'opportunità di visitare il Real Alcazar di Siviglia, dove è stato accolto da Myriam Díaz, delegata di Igualdad, Juventud y Relaciones con la Comunidad Universitaria (organizzazione di sostegno e sviluppo sociale del comune di Siviglia, n.d.T.), nonché partecipare a programmi di impresa sociale ed escursioni presso aree riconosciute patrimonio culturale di Siviglia e dintorni.

Uno dei momenti più emozionanti del percorso è stata la visita a Palos de la Frontera, luogo da cui partirono le tre caravelle che, guidate da Cristoforo Colombo, sbarcarono in America nel 1492.

Per concludere, si tratta di un'esperienza formativa grazie alla quale i partecipanti, oltre ad ampliare le proprie conoscenze, sviluppano uno spirito di cooperazione internazionale, al fine di creare una nuova scala di valori che si avvicini alla realtà e scavalchi il semplice concetto di povertà e ricchezza.