Russia e Crimea: “Parata della vittoria” imposta

Articolo pubblicato il 15 maggio 2014
Articolo pubblicato il 15 maggio 2014

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In oc­ca­sio­ne della “Pa­ra­ta della vit­to­ria” con­ti­nua il di­bat­ti­to sulla si­tua­zio­ne della Cri­mea, visti i precedenti eventi l'europa continua a temere violente ripercussioni tra la fazione filorussa e quella europeista.

Il 9 maggio si è svolta la “Parata della vittoria”, una grandissima manifestazione militare nazionalista russa, nella quale sono state schierate un altissimo numero di truppe, sia a Mosca che in Crimea, quasi a celebrare la recente annessione di quest’ultima.

Non riusciamo a capire di quale vittoria si parli, infatti varie fonti dichiarano che il risultato del referendum che ha portato l’annessione della Crimea alla Russia sia stato manipolato da quest’ultima, e che la fase iniziale dell’annessione risalga al 26 Febbraio, quando un commando armato, con forza e violenza, ha occupato il parlamento di Sinferopoli, esponendo la bandiera russa, bloccando l’accesso a tutti gli uffici e provocando violenti scontri, non dando possibilità di risposta ai dissidenti.

Questo è stata una conseguenza dei precedenti contrasti sviluppatisi dopo la deposizione del presidente ucraino Yanukovich (filorusso) da parte della popolazione filoeuropea(tartara e ucraina) in contrasto con quella filorussa(antieuropeista).

L’Europa ha osservato con sgomento lo svilupparsi della vicenda, e finalmente le prime fonti hanno portato alla luce la verità su ciò che accadde.

L’Italia ha mostrato attenzione per questo avvenimento fin dalle prime ore dopo l’accaduto, infatti nel Quotidiano Online italiano “L’indipendenza”(26-02-2014 http://www.lindipendenza.com/ucraina-manovre-militari-iperinflazione-e-la-polveriera-crimea/ ) ha immediatamente informato riguardo l’occupazione del parlamento di Sinferopoli, facendo notare la pericolosità dell’evento, che ha causato diversi scontri tra due folle composte da migliaia di persone. Hanno definito la situazione in Crimea “preoccupante”, per il succedersi di ripetute situazioni violente.

Dagli articoli che hanno invaso le testate giornalistiche russe e ucraine il 27 febbraio si era capita sin da subito la gravità della situazione.

(27-02-2014 Ukraine http://www.pravda.com.ua/news/2014/02/27/7016445/view_comments/page_2/ )

(27-02-2014Russia http://www.pravda.ru/news/hotspots/27-02-2014/ )

Il Pravda nella sua versione russa e ucraina, ha reso pubblica la situazione che il presidente della Mejlis dei tartari, Refat Chubarov, ha comunicato: dichiarando di essere stato avvisato che uomini armati in uniforme avevano preso d’assalto la Verkhovna di Crimea e del Consiglio dei ministri, bloccando l’accesso alle scuole e presidiando gli uffici.

L’Europa ha iniziato a preoccuparsi maggiormente per ciò che gli attivisti filorussi, con l’aiuto dell’esercito russo, sarebbero stati in grado di scatenare.

 Il 27 febbraio, infatti, il portale web della radio francese “Rfi” spiega come la federazione russa avesse già disposto aerei da combattimento sul confine occidentale(27-02-2014 http://www.rfi.fr/europe/20140227-ukraine-maidan-russie-situation-explosive-crimee/ ), allertando il governo ucraino. La giornalista inviata, inoltre, ha affermato: “l’integrità territoriale è minacciata, vediamo manifestazioni di separatismo in Crimea”.

Anche il Telegraph inglese, lo stesso giorno, ha fatto notare la presenza degli aerei russi sul confine crimeano(27-02-2014 http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/ukraine/10664381/Ukraine-crisis-Russian-flag-raised-in-Crimea-as-gunmen-storm-parliament.html ). Secondo la testata giornalistica inglese, il nuovo leader dell’Ucraina aveva dichiarato che ogni movimento militare russo sulla linea di confine sarebbe stato considerato un atto di aggressione.

L’amministrazione provvisoria ucraina, come riporta la testa portoghese “l’Economico” ( 27-02-2014 http://economico.sapo.pt/noticias/grupo-prorusso-ocupa-parlamento-e-governo-da-crimeia_188134.html ), ha ammesso che il separatismo delle regioni con grande popolazione russa era una “minaccia grave”. Il giornale scrive, inoltre, che il ministro dell’Interno Arsen Avakov aveva messo in allerta la polizia di Stato e le forze speciali della penisola, sottolineando che “era ora di mantenere il sangue freddo”, dal momento che gli assalitori erano “provocatori”.

Sono nati tanti hashtags che trattano questo tema, come ad esempio #RussiaInvadesUkraine, #RussianInvasion, #UkraineInvasion e #Euromaidan.

Riportiamo uno tra i tweet più recenti del tag #russiainvadeukraine : "There can be no dialogue with armed criminals, who kill people" - @Turchynov #Ukraine #russiainvadesukraine

Bandiera russa sventola sul parlamento in Crimea: