Rugby: sei nazioni e un torneo

Articolo pubblicato il 10 febbraio 2009
Articolo pubblicato il 10 febbraio 2009
Grande favorito della più antica competizione di rugby del mondo, il Galles è già uscito vincitore l’anno scorso. Nel 2009, Francia, Inghilterra e Irlanda fungeranno da outsider mentre Scozia e Italia cercheranno di ottenere almeno una vittoria per evitare il “Cucchiaio di Legno”.

Il Sei Nazioni risale al 1883 e inizialmente raggruppava le quattro nawikimediazionali britanniche. Il 1910 fu la volta della Francia e, nel 2000, venne integrata anche l’Italia. Nel 2009, le sei squadre si affronteranno di nuovo. Qualche pronostico. Il Galles mira a riconfermare l’ultimo torneo e i buoni risultati in Coppa Europa: è il grande favorito di questa edizione 2009. I quindici del Poireau baseranno il gioco sull’attacco e il movimento, loro tattica distintiva. Per fare questo, il Galles potrà contare su quattro giocatori vedetta: l’ala Shane Williams, eletto miglior giocatore del mondo nel 2008, il mediano d’apertura James Hook, vero trascinatore della squadra, l’ala-centro-estremo Gavin Henson e Ryan Jones, terza linea centro nonché capitano.

Francia, una nazionale giovane e ambiziosa

Dopo un primo torneo a tinte smorte, il nuovo trio di allenatori composto da Marc Lièvremont, Emile N'Tamack e Didier Retière ha come obiettivo di vincere il Torneo. Per questo i tre allenatori hanno deciso di fare affidamento su molti giocatori giovani che sono anche stati campioni del mondo. Il mediano d’apertura Lionel Beauxis, l’estremo Maxime Médard, l’ala-centro-estremo Fulgence Ouedraogo simboleggiano perfettamente questa generazione nuova e ambiziosa. Una selezione frutto della volontà degli allenatori di preparare al meglio il gruppo che fra due anni porteranno in Nuova Zelanda per la prossima Coppa del Mondo.

Inghilterra, una squadra in fase di ricostruzione

Al pari della squadra francese, anche l’Inghilterra è in fase(BombDog/flickr) di ricostruzione in vista della prossima Coppa del Mondo. Nuovo allenatore, Martin Johnson; nuovi astri nascenti, Danny Cipriani, Toby Flood, James Haskell… Un gruppo rinnovato con cui l’Inghilterra cercherà di far dimenticare sia il fallimento dell’anno scorso sia il torneo d’autunno dove i Quindici della Rosa hanno subito una severa sconfitta contro le nazionali del Sud (Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica). Martin Johnson spera di trarre profitto dai buoni risultati ottenuti dai club inglesi in Coppa Europa e nell’European Challenge Cup con un totale di otto squadre qualificate ai quarti di finale in entrambe le competizioni.

Irlanda: un gruppo e dei risultati mai all’altezza del suo potenziale

(Eoin Mulvey/Wikimedia)l’Irlanda fatica a ottenere dei buoni risultati nel Sei Nazioni anche con una rosa d’oro composta, tra gli altri, dall’ala-centro-estremo Brian O’Driscoll, il seconda linea Paul O’Connell e il mediano d’apertura Ronan O’Gara. Inoltre, nonostante i molti posti d’onore ottenuti, l’ultima vittoria dei Quindici del Trèfle risale al 1985. Le province irlandesi ottengono comunque dei buoni risultati grazie all’Ulster e al Munster, tre volte vincitrici della Coppa Europa fin dalla sua creazione nel 1996. Guidata dal 2008 da Declan Kidney, vecchio allenatore del Munster, l’Irlanda spera quest’anno di vincere la finale con un gruppo composto essenzialmente dai prima linea del Munster e dai tre quarti del Leinster.

Scozia e Italia, due squadre alla ricerca

Come già da tempo, Scozia e Italia tenteranno anche in questo Sei Nazioni di evitare il temibile “Cucchiaio di Legno”. Alla perenne ricerca di quella stessa gloria ottenuta nell’ultima vittoria nel 2000, i quindici del Chardon, guidati dalla stella Chris Paterson e allenati dal 2005 da Frank Hadden, sperano almeno di battere l’Italia per evitare di essere “fanny” alla fine del torneo (e perdere la partita da 13 a 0). Con giocatori cresciuti in Francia e Inghilterra, gli italiani cercheranno di rinnovare la performance del 2007 in cui ottennero due vittorie di cui una all’estero.