Rock su di giri a Werchter !

Articolo pubblicato il 11 luglio 2017
Articolo pubblicato il 11 luglio 2017

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La 43esima edizione di Rock Werchter non ha deluso gli amanti del rock a 360 gradi. Cafébabel vi rende partecipi delle emozioni provate durante uno dei più grandi festival del Belgio. Attenzione, i decibel aumentano!

Royal Blood, duo esplosivo

Erano solo due. Mike Kerr, cantante-bassista e Ben Thatcher, bassista. E da soli, sono riusciti ad infiammare il main stage a inizio serata. Il suono che usciva dal basso era impressionante ! OK, anche l’arsenale di pedali e amplificatori fa la sua parte, ma Dopotutto…. Le canzoni « Lights out » e « Come On Over » hanno sconvolto noi, come il pubblico. Questo duo rock-stoner ha ben dimostrato di essere degno del proprio posto in cartellone. E chissà che l'anno prossimo non arrivi più in alto ?

Seasick Steve, il nonno simpatico

La voce rauca, l’accento americano, la barba grigia di 20 centimetri, Seasick Steve ha tutta l'aria del nonno blues che abbiamo sempre sognato… Dopo un'intera mattinata di pioggia battente, il sole ha baciato la punta del suo naso durante i primi riff del graffiatore americano. A metà concerto una scena toccante: il cantante sessagenario ha invitato una fan a salire sul palco e le ha regalato un vinile con dedica del suo ultimo album. Alla fine, come se non bastasse una sola invitata, hanno anche suonato con i due membri dei Black Box Revelation, un gruppo rock belga dalle sonorità molto simili. Più siamo, meglio è ! Qui trovate il video del suo concerto.

System of a Down, divertimento assicurato

Impossible restare indifferrenti alla performance della leggenda System of A Down. I californiani hanno letteralmente fatto tremare la pianura di Werchter. Dei poghi a non finire. Serj Tankian, il carismatico leader del gruppo, ha tenuto le redini durante un susseguirsi di hit  : « Prison song », « Mr Jack » e « Needles ». Successivamente Daron Malakian, il chitarrista della band, ha dimostrato di essere in grado di commuovere i più eccitati del pubblico. Il suo assolo di chitarra in « Lonely Day » ha messo d'accordo tutti. Di fronte alla prestazione piuttosto deludente dei Linkin Park, i californiani erano sicuramente i veri headliner del sabato !

Dropkick Murphys, una certezza

Dopo tre giorni di festival, rimanere svegli è un'impresa per il corpo e lo spirito, ma sarebbe stato davvero un peccato perdersi dei grandi artisti come Dropkick Murphys. La cornamusa, i kilt, i trifogli... non mancava niente. Per il loro quinto Rock Werchter, l'allegra band americana è riuscita ad infiammare e a far dimenticare ai più festaioli i  postumi della sbronza tremenda del giorno prima. Le hit « Rose Tattoo » e « I’m Shipping Up To Boston » risuonano ancora in testa. 

Avete perso il concerto? Niente paura, è possibile guardarlo sul sito di Rock Werchter.