Rock in Rio - Madrid 2008

Articolo pubblicato il 24 giugno 2008
Articolo pubblicato il 24 giugno 2008
Con già 5 edizioni alle spalle, Rock in Rio è diventato uno degli eventi più importanti del mondo grazie a una combinazione unica di vari elementi, cioè la storia e l’evoluzione del festival, il concetto che desidera trasmettere, la sua vocazione ad unire culture diverse, la grande varietà di artisti partecipanti, etc.
Ma l’aspetto più significativo, e dal 2001 il più essenziale, è la sua vocazione sociale. In ogni edizione ha cercato di mobilitare la società intorno a un tema scelto, che quest’anno è il cambio climatico.

 Dukal La sesta edizione del macrofestival internazionale, che si festeggerà ad Arganda del Rey, offrirà due fine settimana dedicati alla musica e all’impegno sociale con più di 90 ore di concerti e 70 artisti. (27 e 28 giugno, 4-5-6 luglio)

Cati Kaoe Piú di 15 anni di storia

Per capire meglio la filosofia del festival, dobbiamo risalire al gennaio 1985, quando la “prima” Città del Rock (Rio de Janeiro) aprì le porte per la prima volta. Rock in Rio I dimostrò che l’armonia era possibile. Nel 1991, Rock in Rio II fu il festival della tecnologia per il suo grande spiegamento di riflettori, illuminazione e schermi installati. Nonostante ciò, fu solo alla sua terza edizione, nel 2001, che Rock in Rio destò la sua vera vocazione alla mobilitazione sociale. La tematica scelta fu la pace e la solidarietà, e il momento chiave di fu quando un’orchestra sinfonica suonò la canzone "Imagine" di John Lennon e subito dopo trascorsero 3 minuti di silenzio perché ognuno potesse riflettesse su quello che poteva rendere il mondo migliore. Inoltre, il 5% di tutti gli incassi fu destinato a progetti educativi per i giovani delle comunità più sfavorite di Rio de Janeiro.

"Rock in Rio Un Mondo Migliore"

Nella sua quarta edizione, nel 2004, Rock in Rio, che veniva festeggiato per la prima volta in Europa, riuscì a mettere insieme il più grande festival di musica del mondo con opere di solidarietà sociale. Una delle principali attrazioni dell’evento fu Sir Paul McCartney. Nella sua quinta edizione del 2006, Rock in Rio ha voluto impegnarsi anche a Lisbona nel tema ambientale, fino al punto di ideare un modo di bilanciare le emissioni di gas con effetto serra associate al festival. Questa sesta edizione, ha preteso di andare oltre per cercare di rendere la gente consapevole della necessità di cambiare certe abitudini per frenare il cambiamento climatico.

Cati Kaoe La Foresta della Musica

Nell’edizione 2008 di Madrid, si è creato il cosiddetto "Bosco della Musica", nel quale si costruiranno, da un lato, il "Parco delle Alterazioni Climatiche”, dove vi sarà una ricostruzione naturale degli effetti del cambiamento climatico, e dall’altro il "Parco della Musica", ideato come zona di svago dove la vegetazione convivrà insieme a strumenti musicali giganti. Si porteranno a termine anche "iniziative verdi" come il piantamento di alberi o il rimboscamento di una parte del bosco bruciato a Los Pinares de Medinaceli. Inoltre, si porterà a termine un "Piano di Riduzione delle Emissioni- Programma CarboneZero", incentrato su aspetti come la mobilitazione durante il festival, il trattamento dei residui e l’energia. Il cartello di quest’anno è completissimo e rappresentativo di tutti i generi musicali: Bob Dylan, Lenny Kravitz, Jamiroquai, , Amy Winehouse, Stereophonics, El Canto del Loco, Tokio Hotel, Carlinhos Brown, Manolo García, Jack Jonson, Alanis Morissette, Loquillo, Mando Diao, Orishas, Los Delinqüentes, The Police, Alejandro Sanz, Estopa, Rosario Flores, Zucchero y Tiesto, e molti altri.

Shakira

Con questo, e insieme alla sua offerta musicale, alle sue buone vibrazioni e alla sua vocazione a risvegliare le coscienze nei confronti dei problemi ambientali, Rock in Rio sarà senza ombra di dubbio uno degli eventi più importanti, offrendo una proposta culturale, sociale e ambientale molto affascinante e raccomandabile a tutti quelli che staranno a Madrid in queste date. Per maggiori informazioni:

www.rockinriomadrid.terra.es

Victoria Navarro

Traduzione: Francesca Arduini