Rassegna stampa: la destra europea dopo la morte di Jörg Haider

Articolo pubblicato il 13 ottobre 2008
Articolo pubblicato il 13 ottobre 2008

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A seguito della morte del politico austriaco in un incidente d’auto l’11 ottobre scorso, la stampa europea medita sulle possibili conseguenze della stessa per l’esito delle negoziazioni di coalizione nel paese. L’Allenza per il Futuro dell’Austria di Haider potrebbe ora riavvicinarsi al Partito della Libertà Austriaco.

La morte di Jörg Haider potrebbe portare alla riunuificazione dei partiti di destra in Austria, sullo stile dei partiti conservatori CDU and CSU in Germania, scrive il quotidiano Die Presse : ‘Senza Haider l’Alleanza per il Futuro dell’Austria (BZÖ) rischia di diventare politicamente insignificante in termini di programma e di personalità. La sua unica occasione di rimanere un partito attivo al di fuori della Carinzia è di continuare la lotta di Haider contro il “sistema” in memoria del suo defunto leader. In vista della crescente pressione per formare una grande coalizione, questa strategia potrebbe rivelarsi vincente. Nominando Stefan Petzner, portavoce e amico di Haider come suo successore, il BZÖ si focalizza sul mantenimento del potere in Carinzia, regione nella quale Haider avrebbe cercato di ottenere la maggioranza assoluta delle preferenze alle prossime elezioni. Qui, la popolarità del leader rimane imbattuta anche dopo la sua morte. Sembra verosimile ipotizzare che l’appello per la riunificazione della destra sulla tomba di Haider darà vita alla molto discussa soluzione del tipo “CDU/CSU” ‘(Michael Fleichhacker).

“Haider era sufficientemente importante”: Dnevnik, Slovenia

Il quotidiano Dnevnik pubblica un necrologio sul suo sito internet: ‘ In termini europei Haider non era né un politico illustre, né un incubo. Il suo lascito è stato piuttosto il discorso politico di breve durata della “terza via” iniziato alla fine del secolo scorso. Per quanto riguarda le relazioni della Slovenia con l’Austria, e preminentemente per la minoranza slovena in Carinzia, Haider ha rappresentato soprattutto il pomo della discordia. La vera domanda da porsi ora se Haider sia stato sufficientemente incisivo da lasciare un vuoto non solo in Carinzia, ma anche in Austria.

“Il vuoto sarà probabilmente presto colmato”

In ogni caso, questo vuoto sarà probabilmente presto colmato. Un’ipotetica fusione tra il precedente partito di Haider, il Partito della Libertà dell’Austria, e il partito di cui egli é stato leader fino alla sua morte, L’alleanza per il Futuro dell’Austria costituirebbe il capitolo finale della biografia di questo leader eccentrico che intratteneva buone relazione con Gheddafi e Saddam Hussein, e per il quale c’erano poche porte aperte a Vienna. Il vuoto in Carinzia rifletterà il vero valore di Haider (Dejan Kovac)’

“Haider non era un nazionalista” : Lidové noviny, Repubblica Ceca

‘Con la morte di Jörg Haider, il populismo di destra europea ha perso un’icona. Non ha perso tuttavia il suo appeal’ scrive il quotidiano conservatore. ‘ Che atteggiamento dovremmo adottare nei confronti della forza politica sviluppata da Haider per un quarto di secolo? Nel complesso questo movimento populista ha ricevuto il 28% dei voti alle ultime elezioni, e potrebbe partecipare al prossimo governo.

“Era un demagogo”

Non è molto utile accomunare Haider ai neo-nazisti xenofobi. Haider non era nazionalista, ma era un demagogo. Egli cominciò negli anni ottanta con l’accusare il governo di non essere abbastanza europeista. Dieci anni dopo si oppose alla partecipazione austriaca all’Unione Europea. A sentire i suoi avversari politici, egli attirava i voti di quegli stessi gruppi di elettori che in altre circostanze avrebbero votato Hitler. Ma di fatto, questi gruppi di elettori oggi esistono (Zbyněk Petráček)’

“Prestanome del movimento europeo di estrema destra” : De Standaard, Belgium

Il quotidiano belga scrive : ‘É stato Jörg Haider a mettere fine ad un sistema politico rigido in Austria. Egli lascia dietro di sé una nazione con delle inclinazioni per il populismo, la xenfobia, un vecchio sentire nazista e politiche isolazioniste. Anche per l’estrema destra europea tuttavia, il successo di Haider è stato in conclusione una benedizione. Più di Le Pen in Francia e di Filip Dewinter nelle Fiandre, Haider è infatti diventato il prestanome del movimento europeo dell’estrema destra.

Il suo sogno di breve durata di una lista europea per l’estrema destra è stato presto infranto dalle controversie e dal fatto che Haider desse più importanza al suo ego che ai progetti politici. Il Vlaams Belang (partito Fiammingo di estrema destra), che l’11 ottobre ha spedito telegrammi di solidarietà all’Austria, ruppe i legami con Haider nel 2005. Da quel momento, il giornale del Vlaams Belang cominciò a descrivere l’uomo che aveva acclamato come eroe per anni, come una persona che cambia d’opinione frequentemente come cambia le camicie’ (Jom de Cock)