Rapina in banca al Parlamento di Bruxelles

Articolo pubblicato il 12 febbraio 2009
Articolo pubblicato il 12 febbraio 2009
Un uomo travestito da donna, con il volto coperto, ha svaligiato la succursale dell’Ing direct al Parlamento europeo e pare che si trovi ancora all’interno dell’edificio. Qualche piano sopra Gorbačëv e il Principe Alberto di Monaco stavano partecipando a una conferenza su Acqua e pace nel mondo.

«Probabilmente delle teste cadranno», commenta un assistente Parlamentare di fronte alla scena degli eventi. Circa alle quattro del pomeriggio un individuo del quale ancora non si conosce l’identità è riuscito ad evitare tutti i controlli di sicurezza – per quanto siano stretti – dell’edificio e a prelevare la cassa della succursale che si trova di fronte alla sala stampa.

Una rapina in maschera

Negli uffici degli addetti alla sicurezza si preferisce mantenere il silenzio su quanto avvenuto per non far trapelare i dettagli. La polizia sta portando avanti un’inchiesta in queste ore e una conferenza stampa sarà probabilmente organizzata per domani nel pomeriggio. Tutti gli accessi all’immobile sono stati bloccati per almeno mezz’ora e tutte le persone all’interno sono state controllate. Al momento della rapina c’era un solo una giovane impiegata all’interno dell’Ing che si è vista minacciare con una pistola da una donna con il volto coperto che, secondo quanto dichiarato dalla giovane alla polizia di Bruxelles, ha «sottratto tutti i soldi della cassa». Al momento la cifra è ancora sconosciuta. Pare che dopo la rapina l’uomo sia uscito, abbia preso un ascensore nel quale si sarebbe “rivestito” da uomo per uscire poi inosservato. Si sospetta che l’individuo sia ancora all’interno del Parlamento. Per ora vengono fatte uscire le persone, ma non i veicoli.

Una fortezza (apparentemente) inespugnabile

Al Parlamento europeo di Bruxelles lavorano ogni giorno più di cinquemila persone. In questo edificio gigantesco, in aggiunta alle attività parlamentari, proliferano le attività commerciali: cartoleria , souvenir, agenzie di viaggi, supermercati e, ovviamente, banche di diverse compagnie. Nonostante questo i controlli per entrare al Parlamento sono rigidi e piuttosto burocratici: è necessario un accredito, al quale si ha diritto solo se si è parlamentari, assistenti parlamentari, giornalisti o impiegati del Parlamento stesso. Tutti gli altri accedono solo se invitati di un parlamentare o di un’autorità del Parlamento. E forse è proprio questa la falla attraverso la quale il ladro potrebbe essere passato.

In ogni caso tutti gli invitati devono presentare un documento d’identità e un riempire un formulario. Tutti gli oggetti e le persone devono passare sotto un metal detector, tranne nel caso di problemi cardiaci e, quindi della presenza di un by-pass. Inoltre tutte le entrate al Parlamento sono fotografate.