Quel che entra da un orecchio esce dall'altro

Articolo pubblicato il 29 giugno 2012
Articolo pubblicato il 29 giugno 2012
Le espressioni idiomatiche in Europa sembrano essere abbastanza uniformi quando parliamo di qualcuno che non sta dando retta a un consiglio, o ha un margine di attenzione brevissimo. Ad esclusione dei polacchi, che tirano piselli, e dei francesi, che orinano nei violini.

Per prima cosa, arrivò la moltitudine di sordi. Le parole iniziarono a “cadere sulle orecchie dei sordi” ("fall on deaf ears") con riferimenti biblici, e l’espressione è diventata un clichè in Gran Bretagna dal XIX secolo in poi. Gli spagnoli ("Hacer oidos sordos", “fare orecchie sorde”) e i tedeschi ("vor tauben Ohren predigen", "predicare a orecchie sorde") usano esattamente la stessa frase. Nello slang moderno francese, però, si dice “fare la pipì in un violino” ("avec lui, je pisse dans un violon"), che esprime in modo oscuro l’inutilità dell’atto. 

In seguito, arrivò la profezia. Esiste una frase universale tra le lingue europee che lamenta il fatto che un consiglio possa “go in one ear and out the other”. Questo è quello che gli “indignados” spagnoli sentono nei confronti dello Stato ("le entró por un oído y le salió por el otro"), o quello che i manifestanti francesi e italiani rispondono quando si trovano nella stessa situazione ("ça rentre dans une oreille et ça ressort par l'autre", "entra da un orecchio ed esce dall'altro"). In Polonia, l’espressione cambia sensibilmente: qualcosa “cade” in un orecchio, ma comunque “esce” dall’altro ("jednym uchem wpada", "a drugim wypada"). 

Infine, arrivò il muro, che potrebbe essere applicato all’intero progetto europeo da un punto di vista federalista. Incoraggiare l’euroscettico primo ministro David Cameron a supportare un’Europa più aperta, è come parlare a un muro. Lo stesso discorso vale per l’uscente primo ministro francese Nicolas Sarkozy, che ha perso il controllo del suo sentimento europeo negli ultimi giorni della sua presidenza ("parler à un mur"). Un’interpretazione del detto da ricordare è quella polacca in cui si dice che “è come tirare piselli al muro” ("gadać/ mówić jak do ściany"); oppure – il contesto lo giustifica - “come tirare zloty all’Europa”.

Illustrazione di © Henning Studte