Quattro scomode verità sulla Brexit

Articolo pubblicato il 27 giugno 2016
Articolo pubblicato il 27 giugno 2016

(Opinione) L'Europa e il mondo sono piombati nell'incertezza generale dopo la decisione presa il 23 giugno dai britannici. Paradossalmente però esistono 4 punti fermi di questo evento, di cui (a mente fredda) si possono anche immaginare le soluzioni.

La paura di ciò che non si conosce

Il 70% della cosiddetta "generazione Erasmus" (ovvero gli under 25) ha votato per rimanere nell'UE, e lo stesso vale per il 60% dei londinesi. A votare Brexit sono state le aree del Paese più in difficoltà, ed un esempio lampante di ciò è proprio il Galles (una nazione del Regno con molti problemi nel sociale), nel quale il 52,5% dei votanti si è espresso per il Leave. Nell'interesse dell'UE è fondamentale investire economicamente soprattutto in educazione e scambi culturali, mirando ad un mondo ideale nel quale tutti gli studenti abbiano la possibilità di conoscere tre lingue e vivere all'estero per un certo periodo della propria vita. No, non siamo nel mondo degli unicorni, questo è il futuro. Ed è anche la miglior medicina contro un voto dato solamente per rabbia ed ignoranza.

L'egoismo

Un sentimento diabolico, proprio di coloro che lascerebbero bruciare il mondo pur di cantar vittoria. Qui un grande applauso va a Nigel Farage (leader di UKIP, n.d.r.), Boris Johnson (capofila della fazione del partito conservatore a favore del Leave, n.d.r.) e alle loro due copie sul continente: la francese Marine Le Pen (presidente del Front National in Francia, n.d.r.) e l'italiano Matteo Salvini (segretario della Lega Nord, n.d.r.). Come contrastare tali individui? Salire sul ring, preparare i guantoni e batterli con le armi più semplici che abbiamo: gioventù, universalismo e integrazione.

Il populismo

I governi europei tendono sempre di più ad andare verso il populismo, è evidente. Sì, cara Germania, parliamo anche di te: smettila di assumere quel tono autoritario come se il tuo governo non si lasciasse già influenzare da una destra formata da membri tanto poco affidabili quanto lo sono i membri di UKIP. Vuoi prendere le redini dell'Europa? Bene, pensa un po' meno alle banche e un po' più alle persone. Inoltre, dovresti suggerire al tuo ministro delle finanze, il Sig. Wolfgang Schäuble, che un po' meno austerity aiuterebbe ad investire sulla crescita. Non credo che le politiche di austerity abbiano mai permesso a qualcuno di sognare, o sbaglio? Ah sì, i sogni sono cose da hippy.

I saldi

Se vuoi andar veloce, cammina da solo. Se vuoi andare lontano invece, cammina in compagnia. Per molti anni il Regno Unito ha giocato a fare il leader economico all'interno dell'UE, forte del suo quinto posto tra le potenze economiche mondiali. Ogni settimana contribuisce al bilancio europeo con circa 186 milioni di euro, e tutto ciò continuando tranquillamente a ottenere tutti i privilegi che desidera fin dagli anni '70. Il Regno vuole giocare al solitario? Benissimo, la Cina e gli sceicchi del Medio Oriente si leccano già i baffi all'idea di comprarselo. Ma in saldo.