Quando non se ne può più…Maiale-day!

Articolo pubblicato il 19 settembre 2007
Pubblicato dalla community
Articolo pubblicato il 19 settembre 2007
E’ ormai impossibile ignorare che il tema quotidiano trattato costantemente dai giornali, (senza distinzioni tra destra e sinistra), è la sicurezza. Tra le questioni che preoccupano di più gli abitanti delle grandi città (ma non temete!
Presto arriverà anche in quelle piccole e medie), ora c’è quella della minaccia multiculturale, corredata dalla semplice quanto pericolosa equazione multiculturalità=problemi-legati-alla-sicurezza.. Le polemiche spesso scattano prima sui giornali che tra la popolazione….semmai sono proprio quei titoli dal sapore bellico (e belligerante) ad innescare lo scontro e a suggerire prese di posizione su questioni che fino ad allora non interessavano neanche poi tanto, o non erano percepite come un pericolo reale (ma non c'è da temere, perchè i trucchi del mestiere compiranno il miracolo dell'audience ancora una volta). La più recente è la protesta di un noto politico del centro-destra contro l’apertura di nuove moschee, salutata civilmente con il lancio della campagna mediatica per il “Maiale day”, la giornata in cui i fieri padani ribadiranno con fermezza la loro profonda e nobile identità di divoratori di braciole e salumi vari.(?) Questi sono i termini del dibattito. Libertà religiosa vista come invasione e come affronto ai nostri valori, dando per scontato che “gli altri” vogliano negarli, sostituirli, diffonderli e colonizzarci (...e magari pure torturarci come nel "supplizio di Tàntalo" mettendo al bando porchetta, ciccioli e mortadella. Per non parlare del lambrusco!) multietnicaNon è contemplata l’idea che alcune di quelle persone (forse molte) vogliano tenersi un pezzo della loro identità, delle tradizioni da cui sono stati strappati per necessità o molto più spesso per disperazione. Forse lo fanno per conservare una parte della loro cultura che non vogliono dimenticare..per “sentirsi a casa”: una casa in cui vorranno ritornare un giorno. E’ da qualche anno che i delitti e le rapine in villa, macabri tormentoni estivi, imperversano sulle pagine dei quotidiani e nelle agende dei principali tg. Occupando per mesi l’interesse del pubblico…non si sa bene per quale scopo. La maggior parte dei delitti vengono commessi infatti da membri insospettabili della famiglia o della comunità e quelli compiuti invece da criminali "islamici"o “probabilmente albanesi” o “probabilmente romeni o magrebini” (che non ci è dato di sapere cosa abbiano in comune per essere cosi facilmente scambiati tra loro), restano quasi sempre impuniti. Ma nell’aria resta il sospetto di quel probabilmente, che ricompare ogni volta che incontro un albanese. E come faccio a sapere se lo è veramente? Beh, dico, probabilmente. Discussione su Babelforums

kefiah bo