Qual è il ruolo del giornalismo partecipativo? Café Torino lo spiega agli studenti europei

Articolo pubblicato il 23 aprile 2010
Articolo pubblicato il 23 aprile 2010
I Babeliani parlano al seminario “Europa e comunicazione” della Provincia di Alessandria. “Conoscete Enzo Biagi? E Antonio Oliva?!” Se il nominare lo storico giornalista RAI ha trovato conferma nelle mani alzate di alcuni studenti (quelli italiani) presenti nella Sala convegni di Palazzo del Monferrato ad Alessandria, il secondo ha provocato solo sguardi interlocutori.

Ma se entrambi hanno scritto articoli possiamo definirli giornalisti? I tempi cambiano in fretta anche per il giornalismo e se 10 anni fa bisognava essere una firma importante per poter informare il mondo, oggi l’immensa rete del “www” ha dato a tutti indistintamente l’opportunità di scrivere ed essere letti, potenzialmente, da milioni di lettori. Cafebabel.com ne è una prova. Questo è il concetto che Café Torino ha cercato di trasmettere agli studenti europei presente al seminario “Europa e comunicazione” tenutosi il 4 Marzo 2010 ad Alessandria. I ragazzi delle scuole medie superiori della città polacca di Torun e delle città spagnole di Siviglia e Maiorca si sono ritrovati nel capoluogo piemontese per partecipare al progetto “Europress: Giovani giornalisti europei in campo” che, nell’arco di una settimana, poneva l’accento sulla comunicazione e sull’informazione in Europa. Il progetto puntava a promuovere la cittadinanza attiva e fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti informativi più aggiornati per creare una rete transnazionale capace di superare distanze e confini. Uno dei propositi, infatti, è stata la creazione di blog che allargasse a livello internazionale le esperienze dei loro giornali scolastici locali. In questo Café Torino ha potuto dire la sua.

Il programma del seminario, introdotto da Nuria Mignone del Servizio Programmazione Europea della Provincia di Alessandria, prevedeva una serie di interventi da tenuti da docenti di atenei nazionali (Prof. Enrico Ercole - Università del Piemonte Orientale ), da esperti di progetti comunitari (Daniela Vismara per il Centro d'Iniziativa per l'Europa del Piemonte) e da funzionari delle istituzioni Europee (Matteo Fornara, addetto stampa della Rappresentanza a Milano della Commissione europea). I temi affrontati si articolavano intorno alla conoscenza e la percezione delle istituzioni europee da parte degli studenti, la rappresentazione dell’Europa sui periodici locali piemontesi e sulle modalità della comunicazione dell’Unione europea sul territorio. slide Il workshop è entrato nel vivo nel pomeriggio quando un rappresentante di Cafè Torino, appunto Antonio Oliva, ha dato vita ad una lezione interattiva che ha stimolato riflessioni e discussioni in merito al ruolo della comunicazione sul web a sostegno di cause importanti. L’argomento principe è stato il ruolo della comunicazione nell’ambito del cambiamento climatico e della tutela dell’ambiente. Gli studenti hanno potuto realizzare che troppo spesso si leggono informazioni sommarie sul tema a causa di fonti scarsamente attendibili che portano i giornali su posizioni estreme, catastrofiste o negazioniste a seconda della percezione della tematica ambientale e in relazione a interessi economici. Il ruolo del giornalismo partecipativo è fondamentale in tale contesto. L’affermarsi prepotente dei social network infatti ha favorito la nascita di una forma di giornalismo in cui i lettori-scrittori svolgono un ruolo attivo nella ricerca e distribuzione di notizie grazie ai mezzi offerti dal web 2.0. Il contributo partecipativo, quindi "aperto" a chiunque, si avvale di cittadini giornalisti che possono corredare la notizia con propri commenti, immagini e video, pur non essendo giornalisti professionisti. E ciò avviene senza filtri, pressioni politiche o condizionamenti esterni. Federico Daneo del Centro d'Iniziativa per l'Europa del Piemonte ha chiuso il seminario con una interessante digressione sui principi di sussidiarietà, ovvero su come “portare avanti il processo di creazione di un'unione sempre più stretta fra i popoli dell'Europa”.

In generale, si è trattato di un’iniziativa lodevole che ha visto divertirsi non solo gli studenti ma anche gli stessi speaker. La speranza di Café Torino è quella di aver contribuito positivamente alla creazione di futuri bloggers! antonio