Prodi contro Eurostat. News dall'Ue

Articolo pubblicato il 07 gennaio 2008
Selezionato dalla redazione
Articolo pubblicato il 07 gennaio 2008
L’Unione Europea, in attesa di riconoscere l’indipendenza del Kosovo, scatena rivendicazioni dell’Eta. E mentre Prodi diventa sciovinista, il 2008 reclama più dialogo interculturale.

I terroristi spagnoli dell’Eta hanno dichiarato di prendere esempio dalla situazione kosovara per richiamare i baschi alla lotta per l’indipendenza. Lotta che non esclude armi e bombe. Il 28 gennaio 2008 l’Ue cercherà di trovare una politica comune sul riconoscimento dello Stato del Kosovo, senza sapere a cosa andrà incontro. È molto probabile, infatti, che i movimenti indipendentisti - pacifici o meno - in Paesi come Spagna, Romania o Belgio, si sentano legittimati a forzare la mano sulla secessione. A questo le autorità comunitarie forse non avevano pensato.

Prodi e il risentimento italo-spagnolo

Romano Prodi, ex Presidente della Commissione Europea e attuale Primo Ministro italiano, da più di una settimana, contesta i dati di Eurostat, secondo i quali il Pil per abitante in Spagna (105% della media europea) ha superato quello italiano (103%). In uno slancio di campanilismo Prodi afferma che le cifre sono inesatte. Un atteggiamento mai assunto durante la sua Presidenza alla Commissione. Sarebbe risultato più utile se avesse consigliato agli spagnoli di non cadere nella trappola del nuovo ricco e piuttosto prendere esempio dall’Italia, orgogliosa della sua economia molto diversificata. In fondo la crescita della Spagna è fragile visto che solo due rami della sua attività economica, turismo e edilizia, concentrano il 22% del Pil.

Recuperare il Baltico

L'ecosistema del Mar Baltico si è indebolito negli ultimi trent’anni a causa delle scorie prodotte da industrie obsolete presenti sulle coste. Per recuperare il suo equilibrio l’Ue ha approvato il 4 gennaio 2008 un finanziamento di 27 milioni di euro per progetti di ricerca che mettano in evidenza il nesso tra deterioramento e attività economica. I Paesi che partecipano a questo progetto sono: Germania, Danimarca, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Polonia, Svezia e Federazione Russa.

2008, anno europeo del dialogo interculturale

L’8 gennaio 2008, la presidenza semestrale slovena dell’Ue ha definito il 2008 «Anno europeo del dialogo interculturale». Secondo l’eurobarometro due terzi degli europei intervistati affermano di essere a contatto ogni giorno con persone di religione, etnia o nazionalità differente. Ma ancora il 30% non lo vede come un fattore positivo. Tra le tante attività organizzate, molti i dibattiti, le conferenze e gli incontri. Non mancherà il continuo aggiornamento sul sito web del Consiglio europeo, perchè tutti possano seguire passo passo l’iniziativa. Tralasciate invece le proposte innovatrici sugli scambi professionali, culturali o ecumenici a livello europeo.