Presidenziali in Francia: l'Europa può stare tranquilla?

Articolo pubblicato il 28 aprile 2017
Articolo pubblicato il 28 aprile 2017

Domenica i leader di En Marche!, Emmanuel Macron, e del Front National, Marine Le Pen, hanno raggiunto il secondo turno delle elezioni presidenziali. Alcuni commentatori sono sollevati, perché credono che Macron batterà la Le Pen, ma altri sono meno ottimisti...

Grandi notizie per l'UE - La Repubblica, Italia

Grazie a Macron l'UE può ancora essere salvata, commenta con soddisfazione La Repubblica:

"Per tutti coloro che vedono l'Europa come un ostacolo alla loro ambizione per il potere, una vittoria di Marine Le Pen sarebbe una benedizione, mentre il trionfo di Emmanuel Macron sarebbe senza dubbio una terribile sconfitta. Dalla morte di Mitterrand la Francia è stata governata da presidenti che non erano particolarmente entusiasti all'idea dell'integrazione europea, come Chirac, o che erano troppo deboli per dare una spinta decisiva verso l'integrazione, come Hollande. La vittoria di Macron probabilmente accelererebbe in modo considerevole il progetto di un'Europa a due velocità, che fino ad ora era stato solo delineato dalla Merkel. Un'Europa solida, economicamente, politicamente e anche militarmente più integrata potrebbe produrre un notevole cambiamento nell'equilibrio globale del potere, a danno di chi sogna un'Europa debole o inesistente." (24/04/2017)

Ritorno al futuro - Delo, Slovenia

Il primo turno delle elezioni francesi ha lasciato Delo con un senso di  déjà-vu:

"Non sempre la storia si ripete, ma in un certo senso i francesi sono tornati al 2002 dopo il primo turno delle elezioni presidenziali di ieri, quando Jacques Chirac e il nazionalista Jean-Marie Le Pen arrivarono al secondo turno, ma l'ultimo perse su tutta la linea. Anche questa volta i francesi sembrano essere "tornati al futuro" a metà del cammino verso l’elezione del nuovo presidente e non ci resta che sperare che le cose rimangano così e che i votanti non cedano alla Le Pen. Perché se lo spirito umanista europeo svanisce in Francia, svanirà ovunque. Macron ci crede, e crede nel progetto dell'Europa. La sua potenziale vittoria nel ballottaggio del 7 maggio non ne segnerà la fine." (24/04/2017)

Non ancora fuori pericolo - Neue Zürcher Zeitung, Svizzera

Non è affatto certo che Marine Le Pen perderà il secondo turno, fa notare il Neue Zürcher Zeitung.

"Ora l'ultranazionalista Marine Le Pen si trova sulla soglia dell'Eliseo. È una donna con un profilo chiaro. Sebbene dica di non essere né di sinistra né di destra, la sua posizione di base è all'estrema destra dello scenario politico: lo stato forte dà gli ordini, obbedire è compito della popolazione. C'è poco spazio per la libertà o per la responsabilità individuale... I sondaggi prevedono una chiara sconfitta per la Le Pen nel secondo turno delle presidenziali del 7 maggio. Ma non si può più contare sul 'front républicain' contro l'estrema destra ed ora una vittoria della Le Pen è possibile, se ci saranno abbastanza conservatori che passeranno al suo schieramento e se un numero sufficiente di delusi di sinistra si asterrà dalla votazione. Per battere la Le Pen in modo convincente, Macron dovrà rafforzare la sua immagine. Il suo bell’aspetto non basta." (24/04/2017)

La prossima sfida di Macron sarà molto più dura - Lidové Noviny, Repubblica Ceca

La vittoria di Emmanuel Macron per la corsa alla presidenza non è affatto cosa certa, per quanto riguarda Lidové noviny:

"Deve consolidare la sua posizione nel secondo turno, ma anche in questo caso non avrebbe ancora vinto, perché quest'estate i francesi eleggeranno un nuovo parlamento. E l'esperienza dimostra che non è detto che gli elettori lo sostengano. Il suo nuovo movimento En Marche! è ancora agli inizi... I francesi contano sulla possibilità di una convivenza, in altre parole un governo con un presidente e un primo ministro di orientamenti politici diversi. Nel peggiore dei casi, per Macron si prospetta la posizione di un presidente debole, che ha potere solo in ambito diplomatico e di difesa. Questa sarebbe una cattiva notizia per l'Europa. Quasi come se vincesse la Le Pen." (24/04/2017)

L'Europa divide i francesi - Observador, Portogallo

Dopo il primo turno delle elezioni la Francia è un paese diviso, rileva l'Observador:

"Votando Marine Le Pen e Jean-Luc Mélenchon più del 40% dei francesi ha votato contro l'UE e l'euro. Quasi quanti hanno votato per l'Europa scegliendo Emmanuel Macron, François Fillon e Benoît Hamon. La Francia, quindi, si è mostrata divisa proprio come è successo l'anno scorso nel Regno Unito con il referendum sulla Brexit. Ma la più grande differenza è questa: mentre in Gran Bretagna sono ancora i grandi partiti a prendere le decisioni, in Francia per la prima volta i due partiti che hanno fatto la storia della Repubblica francese non sono riusciti ad arrivare al ballottaggio... Comunque il problema non è solo la marginalizzazione di gollisti e socialisti. Il problema principale è che né il pro-europeo Macron né l'anti-europea Le Pen rappresentano una vera alternativa."  (24/04/2017)

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