Poznań: tutti pazzi per le origini polacche di Angela Merkel

Articolo pubblicato il 02 aprile 2013
Articolo pubblicato il 02 aprile 2013
Nella casa natale del nonno di Angela Merkel a Poznań niente è più come prima: l’abitazione nella ormai deperita via Grobla è assediata dai media, il sindaco rilascia interviste, mentre gli inquilini frugano in soffitta alla ricerca di qualche reliquia.

"Di nuovo qualcuno della stampa?", si arrabbia il sindaco Andrej Lubowski. Nell’ultima settimana il civico 14 di Ulica Grobla è stato improvvisamente assediato dai media, di solito poco interessati a questa strada della parte povera di Poznań: le case grigie sono imbrattate dai graffiti e sulle porte d’entrata si vedono uomini ubriachi. La facciata del numero 14 è stata intonacata da poco: è proprio qui che il nonno di Angela Merkel venne al mondo nel 1896.

Solo quando poco tempo fa è uscita una biografia della Merkel, il pubblico è venuto a conoscenza delle origini polacche della cancelliera. Ed è così che all’improvviso in tv sono comparse le prime immagini di questa zona abbandonata.

La signora Merkel è attesa in Polonia

Dopo un attimo di esitazione, lo scontroso sindaco si rassegan a raccontare per l'ennesima volta la storia della casa, che fu costruita nella seconda metà del XIX secolo, quando Ulica Grobla si chiamava ancora Grubenstraße e Poznań faceva parte della Prussia. "Già all’epoca si trattava di una casa in affitto", spiega Lubowski. L’edificio a tre piani nel frattempo è stato rinnovato e ora vi si trovano, oltre alle abitazioni, anche degli uffici. "Chissà, forse un giorno la signora Merkel ci farà una capatina e ci aiuterà a rifare il tetto", scherza Lubowski.

Justyna Marciniak la prende più seriamente. La studentessa ha vissuto tutta la vita al 14 di Ulica Grobla e va fiera della storia della casa: "Non tutti possono affermare di vivere in una casa nella quale sono cresciuti gli antenati della donna più potente d’Europa". Justyna si è arrampicata subito in soffitta per cercare oggetti che appartenessero ai Kazmierczak. I suoi vicini sono altrettanto entusiasti e nel frattempo cercano possibili collegamenti con la propria parentela: "Mio nonno doveva conoscere il nonno della Merkel", afferma Jerzy, che vive nel quartiere da generazioni. Una donna anziana della casa di fronte è impaziente di dire la sua: "I tedeschi compreranno la casa", profetizza.

Alcuni documenti dell’archivio statale di Poznań confermano che la bisnonna della cancelliera tedesca, Apolonia Kazmierczak, nacque nel 1826 nella cità di Krotoszyn. Sua figlia, Anna, fu data alla luce nel 1867 nel villaggio di Kunowo, nel capoluogo distrettuale di Szamotuly. Era cattolica e lavorava come collaboratrice domestica ed era già incinta quando si trasferì a Poznań. Trovò un alloggio nella Grubenstraße 14, dove a quanto pare mise al mondo suo figlio Ludwig nel 1896. Il padre del bambino aveva lasciato la famiglia. Nel 1901 Anna sposò Ludwig Rychlicki, il proprietario della casa.

Fino al 1915 Ludwig Kazmierczak avrebbe vissuto con la madre e il patrigno a Poznań. Il 19enne fu poi chiamato alle armi. Dopo la prima guerra mondiale, Poznań passò allo stato polacco e Kazmierczak si stabilì a Berlino, dove lavorò fino alla sua morte, avvenuta nel 1959. Nel 1926 nacque suo figlio Horst Kazmierczak e quattro anni più tardi la famiglia cambiò il proprio nome in Kasner. Horst divenne pastore ed ebbe una figlia: Angela.

Lo zio della Merkel, Zygmunt Rychlicki, vive ancor oggi in una città satellite di Poznań. È il figlio della sorellastra del nonno di Angela Merkel. Fino alla settimana scorsa viveva placidamente, ignaro che il padre di Angela Merkel fosse un suo cuginastro. “Zio Ludwig” l’aveva visto soltanto una volta nel 1943 al funerale di Anna Kazmierczak. "Andò in panificio e comprò per noi bimbi dei panini con semi di papavero", ricorda Zygmunt. "Non posso dimenticare quell’odore. I polacchi non avevano il permesso di comprare panini durante l’occupazione tedesca". In ogni caso, Zygmunt Rychlicki non spera in una visita della cancelliera. "Siamo dei modesti pensionati che vivono al terzo piano di un prefabbricato", afferma, "niente di più".

L’autore dell’articolo, Marcin Rogozinski, è corrispondente dall'Est Europa per n-ost. Ulteriori informazioni su ostpol.de

Immagini: copertina (cc)RobinHoodTax/flickr; nel testo ©Marcin Rogozinski/n-ost