PORTFOLIO: I Riti Settennali di Penitenza di Guardia Sanframondi

Articolo pubblicato il 16 agosto 2012
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Articolo pubblicato il 16 agosto 2012

FOTOGRAFIE DI PAOLO VISONE

Quel­lo dei Riti Set­ten­na­li è un even­to re­li­gio­so ca­ri­co di ten­sio­ne e fa­sci­no che si svol­ge ogni sette anni nel borgo me­die­va­le di Guar­dia San­fra­mon­di, nella pro­vin­cia cam­pa­na di Be­ne­ven­to. Le foto che se­guo­no sono state scat­ta­te do­me­ni­ca 22 ago­sto 2010, du­ran­te l’ul­ti­ma pro­ces­sio­ne dei bat­ten­ti.

Un silenzio surreale bagnato da aceto e sangue con migliaia di fedeli e curiosi accalcati sotto il sole cocente di agosto per assistere ai Riti Settennali, tra le strade normalmente quiete di Guardia Sanframondi che si animano per l’evento. L’attesa è spasmodica per i cittadini del luogo e per le vicine frazioni, un’attesa lunga sette anni, che culmina in una funzione religiosa vissuta ed estenuante. Nel rito in onore della Madonna Assunta si alternano i vari cortei dei "misteri"tra scene raffiguranti episodi dell’antico e del nuovo testamento, rappresentazioni inerenti alla vita dei Santi o immagini che descrivono i principi morali. Il momento più intenso della cerimonia è la processione dei battenti, uomini incappucciati di bianco che si percuotono ripetutamente per liberarsi dai peccati commessi. Una volta arrivati in piazza e ricevuta la benedizione, l’espiazione si conclude tra macchie di rosso, e ciascuno si allontana disperdendosi nei vicoli del centro storico per una nuova epifania, in cui il piccolo paesino e i suoi abitanti ritorneranno alla quotidiana tranquillità di sempre.

I Riti Settennali si svolgono ogni sette anni, nell’arco di sette giorni, a partire dal primo lunedì successivo al 15 agosto. L’ultima cerimonia si è svolta dal 16 al 22 agosto 2010.

Dal lunedì al sabato i quattro rioni del paese ( Croce, Portella, Fontanella e Piazza ) organizzano due processioni ciascuno, una di “penitenza” e l’altra di “comunione”.

Nei “misteri” rappresentati durante i Riti il soggetto sacro è descritto solo attraverso la mimica, stringendo l’atmosfera in un’aurea di fede profonda.

Un quadro vivente descrive una scena della vita di Cristo durante una rappresentazione dei “misteri”.

Nella processione generale della domenica sfilano tutti i quartieri. Una volta conclusa la messa solenne comincia la sfilata dei battenti che ripetono il rito medievale di flagellazione dietro il Mistero di San Girolamo Penitente, rappresentato dal rione Croce.

I battenti sfilano esclusivamente la domenica. Incappucciati e vestiti di bianco si battono il petto con una spugna di sughero circolare sulla quale vengono conficcati 33 spilli.

Per disinfettare la ferita viene versato del vino bianco sulla spugna.

Disposti in una lunga fila, i battenti sfilano stringendo nella mano sinistra un crocifisso.

Il gruppo segue la processione fino all’incontro con la Statua dell’Assunta, per poi disperdersi e ritornare una volta concluso il rito, concludendo l’ultima parte della processione prendendo in spalla la Statua.

I Riti Settennali di Penitenza è uno degli 8 eventi più importanti della Campania.