Polonia, Lituania, Romania: le Guantanamo europee aspettano giustizia

Articolo pubblicato il 07 marzo 2011
Articolo pubblicato il 07 marzo 2011
Un cavallo bianco si trascina a fatica dopo aver abbandonato sulla neve il corpo esausto di Vincent Gallo. L'animale è sporco di sangue umano. L'epilogo mozzafiato di Essential Killing (2010), ultimo lungometraggio di Jerzy Skolimowski, mostra la fine di un talebano deportato in una base segreta americana, nascosta in una foresta della Masovia, in Polonia.
Nel copione del regista polacco, il prigioniero ha ancora la possibilità di fuggire. Una possibilità sconosciuta ai sospetti terroristi atterrati in gran segreto nell'aeroporto di Szymany, e torturati in gran segreto dalla CIA. Ad agosto un'inchiesta farà luce su questi episodi, cafebabel.com fa il punto della situazione.

Usato come base aerea dalla Luftwaffe della Germania nazista, questo minuscolo campo di aviazione militare viene attualmente utilizzato dalla CIA per scaricare molti sospetti affiliati ad Al Qaeda, in attesa che vengano interrogati in un'altra base nella regione. Questo aeroporto, circondato dai boschi e dal filo spinato si trova a circa 160 km da Varsavia, più precisamente nella regione della Masuria al confine con la Lituania, la Bielorussia e la potente vicina Russia.

Da Szymany a Guantanamo

Dopo avere transitato a Bangkok, i prigionieri sbarcati a Szymany vengono poi trasportati in un centro di detenzione provvisorio situato nelle vicinanze del villaggio di Stare Kiejkuty. Questa struttura è stata recentemente usata dal servizio segreto polacco come centro di formazione per le tecniche di interrogatorio, come rivelato dal quotidiano polacco Gazeta Wyborcza. Un episodio su cui il procuratore Robert Majewski conduce da due anni un inchiesta nazionale in condizioni di massima segretezza, che renderà pubbliche le prime conclusioni nel mese di agosto.

L'elenco dei sospetti interrogati in Europa comprende pezzi grossi di Al Qaeda come il kuwaitiano Khalid Shaikh Mohammed, una delle menti degli attentati dell'11 settembre, ed il pakistano Abu Zubaydah , che si occupa della logistica dell'organizzazione terroristica. Ora sono rinchiusi con circa altre 200 persone a Guantanamo, il centro di detenzione cubano che Barack Obama aveva promesso di liquidare all'inizio del mandato, salvo poi fare marcia indietro. Il primo processo civile a Guantanamo si è svolto il 25 gennaio 2011 con sentenza di carcere a vita per il tanzaniano Ahmed Khalfan Gailani, inconfutabilmente implicato nei bombardamenti delle ambasciate statunitensi in Africa nel 1998.

Nell'autunno 2010, i media polacchi hanno inoltre rivelato il nome di un'altra "vedetta" di Al Qaeda. Si tratta di Abd al-Rahim al-Nashiri, presunto artefice dell'attentato esplosivo contro la nave da guerra USS Cole che fu affondata nel Golfo di Aden, portando con sé nel fondo dell'oceano i 17 marines presenti a bordo. Nashiri è stato successivamente prosciolto dalla sentenza del Tribunale militare istituito da George W. Bush, uno strumento che Barack Obama ha successivamente rimosso introducendo i processi civili per i detenuti di Guantanamo. La stampa polacca ha rivelato che Nashiri era stato minacciato più volte con un trapano elettrico ed una pistola scarica da "Albert", un ex-agente della CIA.

Torture e omissioni

Già a febbraio 2008, l'ex direttore della CIA Michael Hayden aveva ammesso in un'audizione al Senato che l'agenzia dell'intelligence degli Stati Uniti aveva usato le tecniche del "waterboarding" (annegamento per estorcere confessioni) con tre indagati per ottenere confessioni. I nomi citati da Hayden coincidono esattamente con quelli di tre detenuti che furono temporaneamente trattenuti presso il sito di Stare Kiejkuty. "Nessuna autorità del governo polacco ha mai ammesso di essere a conoscenza di autorizzazioni per l'atterraggio dei voli della CIA, anche se questo è un fenomeno noto, accertato dal Parlamento europeo, e che è stato pubblicamente riconosciuto dalla Lituania", ha spiegato il regista Skolimowski. Nell'autunno del 2010, la commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ha tenuto un'audizione a proposito di questo episodio. Ma nulla è filtrato nella stampa polacca, troppo occupata a raccontare i dettagli dell'inchiesta sul disastro aereo di Smolensk.

Secondo le due relazioni di Dick Marty per il Consiglio Europeo pubblicate nel 2006 e 2007, alcuni "detenuti di alto rango" sono stati imprigionati tra il 2003 ed il 2005, in centri di detenzione segreti in Polonia ed in Romania. L'allora presidente polacco Aleksander Kwasniewski, non ne ha mai ammesso l'esistenza. L'attuale gabinetto del primo ministro Donald Tusk  è deciso a non rilasciare commenti sul caso in attesa dell'esito delle indagini.

Tortura e maneggio

Tra i paesi citati nel documento figura anche la Lituania, governata all'epoca da Rolandas Paksas che è stato sotto accusa e destituito dal suo parlamento nel 2004 a causa della divulgazione di un segreto di Stato. Recentemente riabilitato da una sentenza dalla Corte Europea sui diritti dell'uomo, Paksas ha sempre contestato l'esistenza di una "stalla" della CIA nei pressi di un maneggio intorno a Vilnius. Allo stesso modo, la senatrice rumena Norica Nicolai del Partito Nazionale Liberale (PNL), che ha condotto un'indagine parlamentare su queste accuse, le ha trovate infondate.

Dalla pubblicazione del rapporto, i media europei non hanno dato la giusta visibilità a questo fenomeno. La BBC ha trasmesso un documentario sul centro di detenzione di Stare Kiejkuty nell'ottobre 2010, con riferimento alla storia di Khalid Sheikh Muhammad. L'indagato ha raccontato di essersi reso conto che era in Polonia quando è stato in grado di decifrare l'etichetta di una bottiglia d'acqua ... Forse riconosciuta tra due sessioni di annegamento.

A fronte delle recenti rivelazioni della stampa polacca sull'elenco degli interrogati celebri in Polonia, è evidente che Varsavia ha svolto un ruolo di primo piano durante la prima stagione della guerra contro il terrorismo dell'era Bush. Situato nel cuore geografico d'Europa, la Polonia è stata allora il principale centro logistico per le operazioni segrete di detenzione praticate dalla CIA nel Vecchio Continente.

Foto : Une : (cc)Mike Licht, NotionsCapital.com/flickr ; Goerge W. Bush, apôtre du waterboarding : (cc)Truthought.org/flickr