Polonia. Elezioni anticipate?

Articolo pubblicato il 20 agosto 2007
Articolo pubblicato il 20 agosto 2007

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E’ davvero estate! La Croazia in fiamme. L’Inghilterra sotto l’acqua. In Bulgaria e Romania sono caduti alberi secolari. E in Polonia una gran tempesta. Piovono accuse.

Il 9 agosto è stato per la IV Repubblica un giorno eccezionale. Su iniziativa di Donald Tusk, leader del partito di opposizione Platforma Obywatelska (PO), si è giunti all’incontro col Presidente Lech Kaczyski, fratello gemello dell’attuale premier Jaroslaw, appartenente al partito di governo Prawo i Sprawiedliwo (PiS). I due rivali hanno parlato tra di loro per la prima volta dopo lungo tempo. Entrambi i politici erano d’accordo: le elezioni anticipate sono necessarie. La rivoluzione morale, annunciata dall’insolita coalizione guidata dal PiS, appoggiato dai partiti satelliti radical-popolari Liga Polskich Rodzin (LPR) e Samoobrona, non ha avuto successo. Sul ring politico, dove la guerra si è già estesa al pianterreno, gli alleati cercano reciprocamente su di sé uncini, registrazioni e armadi (dai quali cadono cadaveri). Che cosa può significare questo nuovo fatto per l’Europa? Molto probabilmente un cambiamento nella qualità dei rapporti tra la Polonia e la Ue. Ma si farà in tempo, prima dello scioglimento del Parlamento, ad approvare il pacchetto di leggi necessarie a dare inizio ai lavori connessi all’organizzazione del programma Euro 2012?

Previsioni: ci saranno tempeste

Come ha affermato Donald Tusk in un’intervista: «Le elezioni entro novembre danno ai polacchi un senso di sollievo». Ma non c’è di che rilassarsi. Già da metà luglio la Polonia è attraversata da violente turbolenze politiche. Nuvoloni neri sono comparsi sulle teste dei politici quando il premier ha costretto alle dimissioni Andrzej Lepper, fino ad allora alleato, vicepremier e Ministro dell’Agricoltura, a causa di sospetti di corruzione. L’azione condotta dall’Ufficio Centrale Anticorruzione (Cba), doveva giustificare la corruzione di Lepper. Non ha convinto, perchè qualcuno ha avvisato Lepper. La vera tempesta è scoppiata però, solo quando si è cominciato a cercare chi ha permesso la fuga di notizie.

Chi è il colpevole?

Il ministro della Giustizia Zbigniew Ziobro (PiS) sostiene che si tratti di Janusz Kaczmarek, al quale è stato revocato qualche giorno fa il posto di Ministro degli Interni e dell’Amministrazione. Kaczmarek, che si trovava in vacanza all’estero, respinge le accuse. Per difendersi parla di cose che, se si rivelassero veritiere, discrediterebbero il ministro Ziobro. Tuttavia la quantità, il calibro e il momento della rivelazione delle accuse mettono in dubbio la sua credibilità. Lepper al contrario afferma che fu informato della provocazione dallo stesso Ministro della Giustizia Ziobro. Ziobro nega. Sembra abbia un asso nella manica – una «prova obiettiva» che dimostra «chi mente, chi tradisce». Nel frattempo il premier Kaczyski annuncia le dimissioni di tutti i ministri per dare conferma a quelli che fino ad oggi sono stati suoi alleati. Persino gli stessi Polacchi non ci capiscono molto. Una cosa sola è chiara. Ci troviamo in una confusione mai vista prima. All’interno della coalizione al governo che ormai esiste solo sulla carta regna il caos. Sono necessarie le elezioni.

Sebbene una percentuale significativa di polacchi voglia le elezioni, essi dubitano che queste effettivamente possano cambiare qualcosa. Sia il PO che il PiS sono partiti di destra, già prima delle elezioni del 2005 era evidente la somiglianza dei programmi politici dei due partiti. I sondaggi indicano che nessun partito può raggiungere una maggioranza che permetta a uno dei due di governare da solo. Un indubbio vantaggio delle elezioni sarebbe però una verifica dei deputati. Al di fuori del Parlamento si potrebbero trovare quelli più compromessi. Lo stesso si potrebbe fare con i cosiddetti “satelliti”, i partiti radicali, populisti e antieuropei LPR i Samoobrona, il che potrebbe determinare un nuovo corso nella politica europea della Polonia. Le elezioni anticipate comportano però anche un problema serio. In Parlamento attendono l’approvazione molte leggi importanti connesse ai preparativi di Euro 2012 e all’ingresso della Polonia nell’area Schengen. Tale problema è stato affrontato durante il colloquio del Presidente con il leader di Platforma Obywatelska Donald Tusk. I prossimi giorni dimostreranno se esiste una volontà di portare a termine tale lavoro legislativo prima dello scioglimento del Parlamento.