Politici europei in cerca di amici su Facebook

Articolo pubblicato il 06 aprile 2009
Articolo pubblicato il 06 aprile 2009
Su Facebook si moltiplicano pagine personali, gruppi ed eventi legati alle elezioni europee. Tra gli altri, già Barroso e Daniel Cohn-Bendit hanno un “profilo”. La piattaforma Internet che riunisce 41,7 milioni di utenti in Europa è la nuova frontiera del dibattito trans europeo?

Il social-network Facebook attira sempre più i candidati alle elezioni europee che si svolgeranno dal 4 al 9 giugno 2009. In effetti, possono beneficiarvi di una pagina specifica per i politici: al contrario dell’utente comune, essi non hanno “amici” bensì “fan”. Questo tipo di pagina è un mezzo particolarmente efficace per farsi conoscere, grazie ad una breve biografia e a pubblicazioni quotidiane di articoli che si occupano dell’attività politica. Il successo dell’operazione cambia considerevolmente da una nazione all’altra. Daniel Cohn-Bendit, candidato dei Verdi europei, conta quasi 750 fan. Il suo collega, il verde Cem Özdemir, raggiunge i 2059. Quanto a José Manuel Durão Barroso, Presidente della Commissione europea e candidato alla propria successione, per il momento si limita ad un centinaio di fan, anche se la sua pagina è ora stata soppressa. Contattato in merito, il portavoce del Presidente, Alain Bloedt, ha dichiarato che «la pagina non nasce su iniziativa del Presidente Barroso, né della Commissione. Stessa cosa per la sua soppressione ». Infatti, su Facebook, ognuno può appropriarsi dell’identità di chiunque. È un norvegese di 26 anni, studente di Scienze Politiche, Frank Jørgensen Wold, l’iniziatore della pagina in questione. La pagina di Barroso era ben dettagliata ed aggiornata quotidianamente: «È un’attività che mi ruba soltanto 45 minuti a settimana. È molto facile creare ed amministrare una “fanpage”. Molte più persone dovrebbero farlo!» afferma.

(Cédric Puisney)

Un dibattito democratico su Facebook

I candidati non sono gli unici ad essersi appropriati del nuovo (facebook.com)luogo di dibattiti offerto da Facebook: un gruppo incitante i cittadini ad iscriversi alle liste elettorali raggruppa quasi 6mila membri provenienti da tutta Europa. Sulla pagina del gruppo si può leggere un appello a favore della mobilitazione volontaria per coordinare il reclutamento in ogni nazione. Le ultime informazioni riguardanti la comunità europea vengono aggiornate regolarmente. Facebook diventa così mezzo d’informazione, oltre che mezzo di comunicazione. Un blogger francese, Luc Mandret, ha creato un gruppo a riguardo che unisce più di due mila persone. Spiega così le proprie motivazioni: «Ho creato questo gruppo per sensibilizzare la gente riguardo l’esistenza delle elezioni europee, con parecchi mesi di anticipo. Queste elezioni restano uno degli scrutini più snobbati dagli elettori. Spero e mi farebbe piacere che potessero nascere dibattiti in questo gruppo e che i navigatori potessero informarsi, comprendere un po’ meglio l’Europa e trovare un motivo per andare a votare». Un “evento“ è stato creato appositamente per le elezioni europee. Si tratta di un invito inviato a più persone (circa 10mila), per informarle riguardo a date, luoghi ed orari delle elezioni. Sulla pagina dell’evento le persone possono anche discutere. Un cittadino croato vi si lamenta di non fare ancora parte dell’Ue, ma «spera di poter votare al più presto».

Ma Frank Jørgensen Wold mette in guardia contro gli eccessi di ottimismo: «Facebook come spazio di dibattito può essere migliorato ulteriormente». In effetti, su Facebook, gli utilizzatori non possono far altro che pubblicare commenti che compaiono poi in ordine cronologico. Sui siti di forum specializzati, al contrario, un moderatore organizza e rilancia il dibattito. Frank si lamenta di questa lacuna: «Se Facebook continuerà a raggruppare sempre più persone ed il sito controllerà l’informazione senza permettere un dibattito, ciò potrà porre un problema di democrazia».

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