Politici donna o donne che fanno politica?

Articolo pubblicato il 13 agosto 2010
Articolo pubblicato il 13 agosto 2010
Le donne, dal momento in cui intraprendono una carriera politica, diventano oggetto di pettegolezzi o di battute sarcastiche che le impediscono di svolgere il loro lavoro con dignità. Ma non è che qualche volta se la vanno a cercare?

Perché tra una dichiarazione fumosa, una posa sexy e vari slogan ammiccanti, ci si chiede talvolta se le donne che fanno politica prendano sul serio il ruolo che il governo le affida. Da qui la "leggera" differenza tra una vera donna politico e una semplice donna che fa politica...

Lo scorso 23 luglio, un giornale nazionale polacco ha pubblicato un'intervista al nuovo capo del governo sloveno Iveta Radicová. La prima domanda è stata: «Essere donna in politica dà dei vantaggi o, piuttosto, crea degli handicap?». Che inizio! Senza dubbio la prima cosa da chiedere a un primo ministro, appena eletto per giunta. Ma la risposta dell'intervistata è stata, se possibile, peggiore: secondo la Radicová, infatti, portare avanti una carriera politica, quando si è una donna, è difficile, perché si deve smontare il cliché del «sessodebole». Ma, essere donna, può anche tornare utile, dal momento in cui «hai la possibilità di utilizzare le tue armi, la tua dolcezza, il tuo sorriso. Tutte cose che agli uomini piacciono». Già me la immagino, la signora primo ministro, durante le riunioni del Consiglio: circondata da uno stuolo di ammiratori, mentre bacia la fronte dei suoi collaboratori o, meglio ancora, mentre getta uno sguardo languido dritto negli occhi del ministro delle finanze.

La questione è ancora più ridicola in Repubblica Ceca, dove, dopo le elezioni di maggio, le donne del parlamento hanno posato nude per un calendario sexy nell'intento di festeggiare il semplice fatto che il 20% dei parlamentari sono donne. Questa cosiddetta "blond coalition", infatti,  si impegna a dimostrare che si può essere sia donne che politici. Anche se alla fine non sembrano altro che semplici persone con le quali si è voluto passare una notte piacevole (lo testimonia la marea di immagini con una bella camera de letto sullo sfondo). A questo punto mi chiedo: perché gli uomini politici non sentono il bisogno di farsi vedere in slip per provare alla nazione intera che loro sono il metro di paragone della virilità?

Esibirsi in bikini non ha tuttavia favorito la carriera politica di Mara Carfagna, Ministro per le Pari Opportunità, ex soubrette, ex modella e finalista del concorso di Miss Italia. Perché, in fin dei conti, nessuno nel Belpaese si è mai preoccupato di ciò che ha fatto in qualità di membro del governo. Al contrario, tutti vociferano di cio' che avrebbe "regalato" a Silvio Berlusconi per guadagnarsi quella poltrona.

Per quali motivi le donne lottano per sedere in parlamento? Per essere stimate come buone politiche o per essere considerate nient'altro che donne che si occupano di politica? Non dimentichiamo che, contrariamente a cio' che lo slogan del CDU lascia intendere, la sola dimensione che deve prevalere, nel momento in cui si parla di politica, resta quella del loro lavoro.

Foto: bobster855/flickr; CDU; G.M. Belli/flickr; video: Barbiecollectors/YouTube