Pizza Anarchia: se Vienna lotta contro la "gentrification" 

Articolo pubblicato il 30 ottobre 2014
Articolo pubblicato il 30 ottobre 2014

Inverno 2011, come in tantissime capitali europee il Secondo distretto di Vienna è caratterizzato dalla fenomeno di "gentrificazione". Gli affittuari con redditi modesti lasciano il posto ad alcune famiglie più agiate e la città si ridisegna per adattarsi alla speculazione. E la risposta non è lontana. Si trova al numero 12 della Mühlfeldgasse. Benvenuti alla Pizzeria Anarchia

Da un paio di mesi l'immobile, situato nel secondo distretto di Vienna, è il testimone silenzioso di atti estremi. Sabotaggio, minacce e intimidazioni. I proprietari non indietreggiano davanti a niente per opporsi a ai pochi abitanti e affittare i loro appartamenti a un prezzo elevato. L'ultimo tentativo è quello di, proporre ad a un gruppo di punk do venire a "decorare" le loro pareti per oltre un anno e spingere le persone fuori dalle loro case.

Ma a mano a mano che la scadenza si avvicina, la situazione prende una nuova svolta. I punk decidono di restare e prendere le difese di Nada - l'ultima inquilina che deiderava restare nel suo appartamento - e denunciare i metodi ai confini della legalità. Così per tre anni il numero 12 della Mühlfeldgasse diviene un simbolo della vita solidale viennese e grazie al suo forno a legna aperto a tutti, prende il nome di Pizzeria Anarchia. Alla fine i 19 squatter saranno espulsi nel luglio del 2014 da 1700 agenti.

CeliaMitl hanno fatto parte del collettivo Pizzeria Anarchia. Intervistati da Cafébabel, ritornano su quegli che hanno segnato il loro spirito.

Pizza Punk - Antoine Le Lay, 2014. 

Questo articolo fa parte di una serie speciale dedicata a Vienna. "EU-TOPIA: TIME TO VOTE" è un progetto realizzato da Cafébabel in paternariato con la Fondazione Hippocrene, la Commissione Europea, il Ministero degli Esteri Francese e la Fondazione Evens.