Piccioni: ratti nei cieli d'Europa

Articolo pubblicato il 04 gennaio 2012
Articolo pubblicato il 04 gennaio 2012
Perché il simbolo della pace è una colomba? Perché si parla di “piccioncini”? Eppure i modi di dire negativi sui colombi sono più numerosi di quelli positivi. Uno sguardo alla piccionaia linguistica d’Europa.

Nel Regno Unito lo sanno bene: benché dal punto di vista dell’ornitologia non vi sia una vera differenza, nella lingua comune si distinguono due tipi di colombi: quelli piccoli e bianchi vengono chiamati doves. E proprio questi si liberano in volo ai matrimoni e si utilizzano come simboli della pace. A questo scopo il colombo di città – chiamato pidgeon – sarebbe piuttosto inadeguato. La pace, difatti, non durerebbe a lungo, perché gli stool pidgeons britannici altro non sono che i confidenti della polizia, pronti a denunciare la gente.

Sui pigeons i francesi hanno dei pregiudizi tutti loro. Nell’Esagono o si è le pigeon de quelqu'un (ossia lo schiavo di qualcuno) oppure si spenna qualcun altro (se faire pigeonner). In Germania tutto questo è inimmaginabile. Lì non si parla né di schiavi né di spie. Più modestamente, si preferisce den Spatz auf der Hand, als die Taube auf dem Dach ("meglio un passero in mano che una colomba sul tetto", ovvero meglio accontentarsi di poco). In Italia prendere due piccioni con una fava è senza dubbio un vantaggio. Il modo di dire italiano ha lo stesso significato del detto tedesco “ammazzare due mosche in un colpo solo”.

In Spagna non si riesce a decidersi con altrettanta chiarezza. Da una parte, le palomas (colombe) sono tra gli animali più odiati: Serrano, paloma y gato, no hay animal mas ingrate. (Non ci sono animali più ingrati di gatti, colombe e maiali). Dall’altra, Paloma è uno dei nomi femminili più amati, e già ben prima che l’argentino Andrés Calamaros lo celebrasse nell’omonima canzone.

Ma nonostante le differenze nelle piccionaie d’Europa, su una cosa si è tutti d'accordo: i piccioni sono simili ai ratti. Nelle stazioni della metropolitana di Berlino i Ratten der Lüfte (ratti del cielo) suscitano disgusto. A Parigi circolano rats volants (ratti volanti) e in Spagna si ha orrore dei ratas con alas (ratti con le ali). In Piazza San Marco, a Venezia, i ratti del cielo si precipitano su tutto ciò che abbia una parvenza commestibile. La paura più grande, però, i colombi la suscitano nei paesi di lingua inglese. Lì non si parla soltanto di ratti alati, rats with wings: i colombi vengono messi in relazione addirittura con la morte: death on wings, morte sulle ali. Perché li odiamo così tanto?