Persi in un bicchier d’acqua

Articolo pubblicato il 30 agosto 2006
Articolo pubblicato il 30 agosto 2006

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Durante una torrida giornata d’estate non si può resistere senz’acqua. Quando l’afa diventa insopportabile cominciamo a sognare il mare, la spiaggia di un’isola tropicale, e noi all’ombra a gustarci un cocktail rinfrescante… Un posto dove potremmo vivere come un pesce nell’acqua, come dicono gli ungheresi.

Per quanto si possano desiderare isole deserte e acqua in abbondanza, non farà certo piacere se un collega polacco Wylac kubel zimnej wody na glowe, “ce ne rovescia una secchiata in testa svegliandosi bruscamente” come dicono i polacchi, facendoci bruscamente tornare alla realtà mentre stiamo sognando. È facile immaginare che un tale trattamento ci farà Blut und Wasser zu schwitzen, letteralmente “sudare sangue e acqua” in tedesco e “sudare freddo” in italiano.

In Catalogna le brutte notizie caure com una gerra d’aigua freda, “arrivano come una brocca d’acqua gelata”, non troppo diverso dall’italiano “doccia fredda”. Ma è meglio pensare positivo, e dopo ogni delusione dovremmo , “berci un bicchiere d’acqua fresca”, come dicono i bulgari. Non guasta ricordare che tutti questi problemi sono in fin dei conti insignificanti: meglio non fare una tempesta in un bicchier d’acqua, come consiglia il sangue freddo di noi italiani.