Persecuzione dei dissidenti in Estonia

Articolo pubblicato il 17 settembre 2008
Pubblicato dalla community
Articolo pubblicato il 17 settembre 2008
Chi sono dissidenti in Estonia?

I dissidenti sono i cittadini che non accettano la propaganda e le idee del presidente (cittadino americano) e del suo governo, che fanno le domande scomode ai politici e chedono di intervenire per ricolvere problemi sociali, che tentano di riunire il popolo diviso, che tentano di convincere i poltici ad intraprendere la politica di integrazione dei rusoparlanti, che sono antinazisti e antifascisti, che non sono d’accordo con la glorificazione dei nazisti estoni, con le menzogne dei politici e con la falsificazione della storia, che chiedono al governo di tutelare gli interessi del popolo estone e non quelli americani… … …

Uno dei commentatori ha scritto che ho tutte le libertà di esprimere la mia opinione su questo blog, per sfortuna non è così. Ho ricevuto una serie di minacce e le richieste di distruggere i miei blog. La prima minaccia mi era arrivata già anni fa, quando ho tentato di fare qualcosa per la difesa dei bambini rusoparlanti che vivono in Estonia. La politica estone si basa su provocazione dell’odio razziale e nazionale-linguistico tra estoni e rusoparlanti, si discriminazione dei rusoparlanti, intolleranza e sistema di apartheid (in futuro descrivero la situazione più dettagliatamente). I bambini rusoparlanti come consegnenza hanno paura degli estoneparlanti e non fidano a loro anche se quelli parlano in russo. Nella polizia e negli organi giudiziari lavorano esclusivamente gli estoneparlanti che parlano male il russo o non lo parlano per niente, ci sono solo poche eccezioni. Tutte le richieste devono essere fatte esclusivamente nella lingua estone, il costo di entrerprete-traduttore è troppo alto. Come conseguenza i bambini rusopalanti abusati non hanno possibilità di rivolgere da uno specialista per avere l’aiuto e assistenza.

Le ulteriori minacce ho ricevuto dopo avere criticato il programma di integrazione del governo estone e avere fatto delle offerte costruttive per risolvere il problema di apartheid e segregazione dei rusoparlanti (pubblicato su un altro blog).

Mi chiedono in continuazione di distruggere i blog. Attualmente ricevo consigli di alcune associazioni che si occupano della difesa dei diritti umani – mi hanno consigliato di non guidare la macchina (in Estonia la maggiornaza dei casi di abusi da parte della polizia avviene mentre la persona colpita si trova alla guida – sono possibili delle multe injuste o addirittura l’arresto senza accusa alcuna o in base delle false accuse), di non vivere nel posto della residenza, non parlare liberamente al telefono, assicurare una continua presenza dei testimoni per evitare false accuse da parte degli agenti della polizia.

Non credo che il mio blog può avere importanza, le minacce sono il risultato della politica estone di intolleranza e odio.

Qua sotto ci sono alcune testimonianze di altre persone:

http://npest.moy.su/forum/45-480-1 (messaggio 2)

Sarkis Tatevosjan – un uomo armeno che vive in Estonia e chi è il socio dell’organizzazione "Meie partei – Õigluse partei" ("Il nostro partito – partito di justizia" – è un’organizzazione che programma di creare un partito di nuovo tipo). Lo scopo dell’organizzazione è di riunire il popolo estone diviso in seguito alla propaganda politica e di cessare l’odio nazionale e raziale tra gli estoni e rusoparlanti. questa organizzazione è stata creata soli 8 mesi fa, però oggi Sarkis si sente d’essere un po’ perseguitato – Sarkis viaggia molto e ha potuto vedere come si è cambiato il trattamento della polizia nei suoi confronti, i suoi bagagli vanno ogni volta ossessivamente perquisiti mentre i bagagli di altri cittadini non vanno controllati affatto.

Sarkis scrive:

Quali sono le linee guida per gli agenti di KAPO (polizia speciale) per questo trattamento così pressante? Mi sembra il regime estone non è totalitario? Non capisco qualcosa?

So perfettamente di nona vere fatto niente di illegale, per questo chiedo di spiegarmi cosa c’è di sbagliato in me.

E’ la domanda al Mart Laar (un politico estone, ex communista, glorificatore del nazismo e falsificatore della storia) con la richiesta di presentare le prove alle accuse fatte contro la Russia?

E’ il fatto che presidente estone è un cittadino americano? E che non sono sicuro che lui è intressato a tutelare gli interessi del popolo estone e che per lui gli interessi americani sono più importanti?

E’ il fatto che ai bambini rusoparlanti non permettono di parlare il russo nelle scuole estoni nei momenti delle pause per il riposo?

E’ il fatto che dobbiamo soppravivere alla gravissima crisi economica causata dal governo di Ansip (Andrus Ansip è il Primo Ministro estone, ex communista famoso per le brutalità dimostrate nei tempi sovetici nell’occasione di opressione di una dimostrazione di protesta pacifica con la richiesta di indipendenza per l’Estonia) sul posto di partecipare nella guerra come alleato di Georgia?

E’ il fatto che il governo è indifferente alla tragedia degli ossetini uccisi a Tzhinvali? Perché il governo non esprime le condoglianze ai loro parenti, anche loro sono esseri umani.

E’ il fatto che il governo nega la cittadinanza a più di 100 000 persone e questa gente non si sente uguale?

Cari agenti KAPO, spiegatemi perfavore, cosa c’è di sbagliato in me? (sono sicuro che voi leggete il nostro sito).

2. http://rus.delfi.ee/daily/estonia/article.php?id=19853915

(Автору книги "Бронзовый солдат" угрожают)

Johan Bekman – un sociologo e politologo finlandese, autore del libro "Pronssisoturi — Viron patsaskiistan tausta ja sisältö" (Soldato di bronzo – motivi veri e essenza della lotta estone intorno al monumento") – è stato minacciato di morte a causa di suo libro, il Bekman lo ha dichiarato al jiornale austriaco "Der Standard".

I politici estone odiano quest uomo perche lo stesso ha alzato la questione di aprtheid in Estonia, però i politci non vogliono che l’opinione pubblica europea lo sappia. Bekman prevede che in futuro l’Estonia entrerà a far parte nella Federazione Russa e ritiene che i popoli non hanno più fiducia alcuna verso Nato e l’Unione Europea visto il loro comportamento nella situazione della guerra in Georgia.

3.

http://rus.delfi.ee/daily/politics/article.php?id=19874827&l=wlastnews

(Листовки призывают русских создать автономию )

Aleksandr Kotov – socio dell’organizzazione ССЗНП (un’organizzazione dei rusoparlanti e russi del nord-est d’Estonia) – dichiara che i soci dell’organizzazione vanno “presi” (arrestati) dagli agenti di polizia direttamente dalla strada e portati forzatamente a “dialogare”.

4.

http://www.dozor.ee/?p=newsView&iNews=2192

(Снова допрос статья 262)

Il 13 agosto Maksim Reva ha posato dei fiori e ha acceso una candela davanti all’ambasciata Americana a Tallinn, uguale come l’hanno fatto tanti altri cittadini estoni. Così lui ha espresso la propria compassione al popolo ossetino – vittima dell’armata georgiana. Questo cittradino ha posato gli altri fiori e un’altra candela anche davanti all’Ambasciata russa più-meno nello stesso orario della stessa giornata. Attualmente le autorità estoni lo accusano di avere violato l’ordine pubblico davanti all’Ambasciata americana in quanto la libera espressione di opinione ormai è diventata un reato. Le stesse azioni davanti all’Ambasciata russa non si valutano essere reato. Sembra che l’ambasciata americana ha dichiarato di sentirsi daneggiata da questa espressione dell’opinione – per questo il cittadino è stato accusato di avere compiuto un reato non definito precisamente. Tutti noi sappiamo che gli USA proclamano al mondo d’essere difensori della democrazia… La polizia si è rifiutata di spiegare al cittadino la sostanza delle accuse, tra l’altro non basate sui fatti concreti.

Maksim Reva è anche accusato d’essere uno degli organizzatori degli disordini dell’aprile 2007 (questione della statua antinazista), tutto ciò nonstante l’opinione degli analisti, i cui sostengono che l’organizzatore degli disordini era il governo estone e lo scopo finale del governo era la costruzione delle basi militari della Nato in Estonia (uno degli articoli in lingua russa può essere letto su http://russbalt.ucoz.ru - “Военно-политические аспекты "апрельских событий" в Эстонии”). Il governo d’Estonia ha mentito a tutto il mondo sulla questione degli “attacchi dei hacker" – le indagini hanno dimostrato che il hacker era uno solo e che gli "attacchi" erano esageratamente primitivi, i veri hacker non fanno che ridere sulla situazione; gli altri due uomini di Pridnestrovje hanno detto di essere stati loro, però non ci sono le prove. In seguito alla menzogna sugli attacchi di hacker in Estonia è stato creato un centro elettronico-cibernetico, circolano le voci che lo scopo è quello di spiare la Russia. Su YouTube ci sono dei video con la registrazione dell’inizio dei disordini dai quali si vede che i disordini si erano scoppiati perché la polizia ha aggredito ed attaccato i cittadini disarmati, i cui manifestavano pacificamente, facendo le loro richieste al governo.