Perchè i populisti hanno un grande successo? 

Articolo pubblicato il 05 dicembre 2016
Articolo pubblicato il 05 dicembre 2016

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Più che attaccamento ai valori tradizionali, il primo fattore che spiega  la diffusione del populismo è la paura della globalizzazione. E' il risultato di uno studio recente condotto dalla fondazione Bertelsmann.  Allora, cosa fare difronte al successo dei demagoghi di destra di numerosi paesi europei e degli Stati Uniti? 

Romania - Revista 22 : una contro-rivoluzione all'Europa liberale

L'Europa potrebbe cambiare completamente nei prossimi mesi, prevede Revista 22 : « Populisti ed estremisti non sono più un fenomeno marginale della politica europea, ma iniziano a diventare la regola. Dopo la  Brexit e l'elezione di Trump, ci troviamo ad un livello ben diverso da quello dell'anno precedente. (...) Alle prossime elezioni, i populisti allineeranno  le proprie poposizioni politiche a quelle dei loro compagni ungheresi e polacchi - FideszPiS. (...) OrbánKaczyński hanno proposto una contro - rivoluzione culturale all'Europa liberale. (...) I prossimi mesi saranno determinanti, e non soltanto a livello dei singoli paesi. La costruzione europea potrebbe essere seriamente messa in discussione se gli europei decidessero che il populismo è la soluzione che gli conviene ». (29/11/2016)

Ungheria - Magyar Narancs : delle élites politiche buone a nulla

Considerando il grado di irragionevolezza e di vigliaccheria dei politici, non è un caso se,  a livello europeo, i populisti di destra hanno il vento in poppa, polemizza il filosofo Gáspáitr Miklós Tamás in Magyar Narancs : « Ovunque in Europa, le personalità al potere sono irresponsabili, incoscienti, conformisti, ignoranti,  ottusi e miopi. (…) Non ci sono mai stati né in Francia né in Gran Bretagna dei governi dallo spirito così meschino come quelli che dirigono attualmente questi paesi. In questa valle di lacrime, dei chiacchieroni buoni a nulla come il primo ministro italiano Matteo Renzi saltano all'occhio. (…) Questi governi considerano il popolo come un nemico potenziale da corrompere e manipolare. Sì, bisogna zittire il popolo ed inebetirlo, fino a che sia ad immagine e somiglianza dei  decisori del paese. (…) Noi liberali sempre più anti - democratici abbiamo paura del 'populismo', o in altre parole del popolo ». (25/11/2016)

Polonia - Gazeta Polska Codziennie : la democrazia è malata

Le democrazie occidentali provano in tutti i modi di preservare il proprio potere, scrive il giornalista francese di estrama destra Olivier Bault in  Gazeta Polska Codziennie : « In Polonia e negli altri Stati del Visegrád, la democrazia è ancora viva mentre è gravemente malata nella parte occidentale del continente. Proprio come negli Stati Uniti, i media forniscono un'immagine distorta della realtà, riflettendo la prospettiva della sinistra e dei liberali. I cosiddetti populisti, che non fanno altro che esprimere l'opinione della gente comune, sono attaccati in diversi modi. Citiamo l'espemio dei Paesi Bassi, paese liberale dove il capo del Partito per la libertà  Geert Wilders è comparso in giudizio questo novembre -  la sentenza dovrà essere resa il 9 dicembre. Wilders, il cui partito vola in testa nei sondaggi e che potrebbe vincere le elezioni l'anno prossimo, aveva pubblicamente richiesto nel marzo 2014 : 'Volete più o meno marocchini nel paese?' La sua eventuale condanna potrebbe avere un effetto dissuasivo su tutti coloro che hanno il coraggio di mettere in discussione la politica migratoria del paese ». (30/11/2016)

Germania - Berliner Zeitung : dov'è la sinistra?

Una buona politica di sinistra può fare bene ai populisti, afferma Berliner Zeitung : « Tutto ciò che caratterizza il populismo è diametralmente opposto a una politica democratica di sinistra. Poiché quest'ultima si vuole inclusiva e non etno-nazionalista. E' una politica per i deboli, le minoranze e gli svantaggiati.  Un partito di sinistra perde la sua credibilità presentando un programma basato sui risentimenti. Invece, incoraggerà sempre la libertà dell'individuo e l'uguaglianza di diritto, la giustizia sociale e la solidarietà. (…) [La sinistra] non dovrebbe provare di competere con i populisti con degli slogans di destra, ma proponendo una vera politica di sinistra. Infatti, essa non potrà convincere il suo elettorato se non che, oltre che a considerare seriamente le loro inquietudini, concentrandosi sul problema fondamentale: il fatto che in un mondo sempre più complesso, le élites siano le sole ad approfittare di un'economia che segue un processo di globalizzazione inesorabile. La formula potrebbe apparire antiquata, ma difronte alla realtà del populismo, il solo rimedio è la ridistrubuzione delle ricchezze -  dall'alto verso il basso ». (30/11/2016)

Ungheria- Kettos Merce : formiamo un populismo progressista 

Non possiamo rispondere al populismo di destra che con un altro populismo, sostiene la filosofa di sinistra  Chantal Mouffe sul portale Kettős Mérce : « In numerosi paesi europei, i populisti di destra si dissetano con la sovranità del popolo. Questi movimenti sono riusciti a raggirare il proprio "popolo"  con discorsi xenofobi che accusano gli immigrati di frenare lo sviluppo nazionale. I partiti populisti di destra si sono creati dei popoli che vogliono una democrazia nella quale il nazionalismo etnico sia la priorità suprema. Il solo mezzo capace di agire contro questo genere di partiti è di dare il proprio sostegno a dei movimenti populisti progressiti, muniti di una volontà democratica, che creano una definizione alternativa di popolo. (…) In assenza di un discorso alternativo progressista, i populisti di destra suscitanto un'adesione crescente ». (28/11/2016)

Estonia - Postimees : il popolo non ha sempre ragione

Il successo dei populisti nel mondo richiede una risposta, secondo lo storico  David Vseviov nel giornalle Postimees : « Da secoli, o meglio da milleni,  il populismo ammalia le masse con molta facilità (...) E lo fa ancora ammirevolmente oggi, come lo dimostra il nostro presidente, che ha salutato il nuovo governo dichiarando:il popolo ha sempre ragione. Senza precisare che sarebbe più giusto dire che il popolo può anche sbagliarsi.  (...) Non si possono sconfiggere i populisti. Ma gli si può rendere la vita più difficile. E' molto semplice, è sufficiente affrontare i problemi in funzione della loro priorità ». (29/11/2016)

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Cet article est publié en partenariat avec euro|topics