Per un Parlamento europeo veramente rappresentativo

Articolo pubblicato il 07 aprile 2009
Articolo pubblicato il 07 aprile 2009

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Un giovane tedesco di Newropeans, il primo movimento politico transnazionale per la democratizzazione dell’Ue, denuncia la mancanza rappresentatività del Parlamento, organo puramente consultivo. Come durante la Rdt, la democrazia europea è un miraggio. «Il popolo siamo noi»?

Quando venti anni fa i manifestanti a Lipsia ed in altre città dell’ex Repubblica Democratica Tedesca (Rdt), durante le “manifestazioni del lunedì”, urlavano «Il popolo siamo noi» volevano ottenere libertà e partecipazione alle decisioni politiche: si rendevano conto che è proprio questo a garantire pace, sviluppo e benessere. Adesso i cittadini possono viaggiare in tutto il mondo, ma mentre le libertà personali dei cittadini aumentano, la possibilità di partecipare democraticamente in Germania è sempre più ridotta.

L’84% delle leggi arrivano dall’Europa

«La Commissione è un’istituzione molto influente all’interno dell’Ue, anche se non viene eletta dal popolo»

Secondo l’ultimo rilevamento del Ministero della Giustizia, l’84% delle leggi approvate l’anno scorso deriva da disposizioni della Commissione europea. Due esempi importanti sono la legge contro il fumo e l’ampliamento di quella sul trattamento dei dati personali: entrambe approvate contro la maggioranza dei cittadini tedeschi. È quindi chiaro che la Commissione è un’istituzione molto influente all’interno dell’Ue, anche se non viene eletta dal popolo. Purtroppo è anche la più importante, perché il Parlamento europeo ha una funzione prevalentemente consultiva e, secondo il Trattato di Lisbona, il suo diritto d’iniziativa legislativa è molto limitato. Nella Repubblica Democratica tedesca il Parlamento, declassato a mendicante della leadership, si chiamava Volkskammer (Camera del popolo) e il Governo ,Politburo. Nel 1989 questi organi sono stati smantellati, e a buon diritto. Ma allora ci si chiede perché noi cittadini europei permettiamo che il nostro Parlamento non sia in grado di rappresentare il popolo.

Se lo stesso Presidente del gruppo parlamentare del Partito Socialista europeo presso il Parlamento, Martin Schulz (Spd), denuncia la mancanza di democrazia all’interno dell’Ue, allora è assolutamente necessario intervenire.

«Perché noi cittadini europei permettiamo che il nostro Parlamento non sia in grado di rappresentare il popolo?»

Con giusta ragione si potrebbe chiedere sia a lui sia agli altri parlamentari dell’Ue come mai facciano così poco per risolvere la situazione. Evidentemente serve un’altra manifestazione a Lipsia, Parigi e Bruxelles in cui la gente gridi «Il popolo siamo noi, anche in Europa!».

L’autore è un membro di Newropeans, il primo partito pan-europeo per una maggiore democrazia in Europa.