PDL – il nuovo partito presidenziale

Articolo pubblicato il 06 gennaio 2008
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Articolo pubblicato il 06 gennaio 2008
All'inizio di dicembre, Emil Boc (PD) e Theodor Stolojan (PLD) hanno annunciato la fusione di loro partiti e una nuova forza politica ha visto la luce in Romania : Il Partito Democratico Liberale.
Altrimenti, la fusione era già prevedibile prima delle elezioni del Parlamento Europeo, anche se ufficialmente negato, perchè non è un mistero che Theodor Stolojan sia vicino di  Băsescu, e il PLD ha ricevuto l'aiuto del PD durante la campagna elettorale, sotto la direzione del "maestro".

Reazioni da parte dei politici non sono state in ritardo e tutte sono state diverse. Il presidente dell'UDMR, Kelemen Hunor ha ditto: "penso che le cose siano entrate in una strada normale, PD e PLD sono stati inisieme fino a oggi. Li auguriamo successo e un matrimonio felice. Sono auguri sinceri perchè non si vuole più parlare con due soci adesso che vuole in verità dire uno unico, adesso si parla direttamente con il Presidente Basescu quando si parla al Partito Democratico."

Il leader del partito principale dell'opposizione, Mircea Geoană ha detto: “Penso che il Presidente Basescu abbia applicato il principio "ti ho creato, ti uccido" alla sua relazione con il PD, perchè è chiaro che quest'azione sia vincente per Stolojan che è il nuovo leader de facto di questo partito." Ha insistito per ringraziare il Presidente per la sua azione che, secondo lui, sarà benefica per il PSD.

Ludovic Orban, ex collega di Stolojan, ha detto: “Ha comandato Basescu, hanno eseguito Boc e Stolojan”, aggiungendo che così sarà più chiaro per i romeni sapere chi sono i veri liberali.

La formazione del nuovo partito non è gradita anche per i membri del PLD e quelli del PD. Alcuni liberali-democratici hanno detto che lasceranno il partito e torneranno al PNL. L'hanno già fatto quattro membri del Vâlcea, venti membri dell'organizzazione Pătrăuţi (Suceava) e membri della filiale Bistret (Dolj).

L'introduzione di un voto uninominale è un altro incentivo per la fusione. Se è adottato, allora i partiti avranno un interesse molto più grande per fondersi che per allearsi (visto che solo un candidato può vincere in un circoscrizione, se i due partiti presentano i loro candidati separatamente, sarebbe rubare i voti dell'uno e dell'altro).

Azione frettolosa o strategia efficiente? Lo saremo dopo le elezioni del 2008, quando saranno designati i vincitori.

Autore: Bătrân Bogdan : http://bucharest.cafebabel.com/en/post/2007/12/14/PDL-noul-partid-prezidenial

Traduzione: Sophie Janod