#ParigiControTrump: la Francia mostra solidarietà agli USA

Articolo pubblicato il 11 marzo 2017
Articolo pubblicato il 11 marzo 2017

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“Questa è la democrazia”. L’elezione di Donald Trump avrà effetti sugli Stati Uniti e oltreoceano, sul Vecchio Continente. Siamo andati a Parigi, dove è in corso una protesta, a chiedere il motivo di questa reazione nei confronti del nuovo presidente americano e cosa significherà questa vittoria per la politica francese.

Sono passate due settimane da quando il mondo ha scoperto che Donald Trump sarà il nuovo presidente degli Stati Uniti e sembra che la notizia non sia ancora stata accettata.

Sabato 19 novembre, i cittadini francesi e gli americani espatriati scendono nelle strade di Parigi per mostrare la loro solidarietà alle persone che stanno protestando negli Stati Uniti e contro quelli che in Francia vogliono vedere la leader del Front National (FN) Marine Le Pen alla guida del paese. Un corteo di centinaia di manifestanti è partito da Place Joffre andando verso il Trocadéro con cartelli e striscioni in inglese e francese. I loro cori esprimono malcontento non soltanto per l’elezione di Trump ma anche per il suo deputato Mike Pence e per Steve Bannon, ex leader del sito web di estrema destra Breitbart News.

Per Madi, 21 anni, l’elezione di Trump è in parte dovuta “all’ingenuità dei bianchi liberali e alla mancanza di attenzione verso chi si è sentito minacciato da lui”. Amelia, una diciannovenne del Texas, ha sottolineato l’importanza di dare ascolto a tutti. “Gran parte della popolazione sente di essere rimasta senza diritti. Dobbiamo capire perché ciò sta succedendo e non ignorarlo”, ha detto. “È terribile pensare che esista questo populismo di estrema destra, ma la sua esistenza non è immotivata”.

Bob Vallier, segretario del Partito Democratico in Francia, ha dichiarato che l’amministrazione Trump è fondata sull’odio. Trump sembra un presidente eletto per un difetto costituzionale, contro la volontà di gran parte degli americani e sembra voler mantenere la parola data e deportare di 3 milioni di immigrati irregolari, creare un registro dei musulmani e nominare un noto sostenitore della supremazia della razza bianca dandogli accesso all’Ufficio Ovale.

Vallier, che ha vissuto a Parigi per 10 anni, si è detto anche “molto preoccupato” per l’influenza che la vittoria di Trump avrà su Marine Le Pen e sul Front National: “Sembra pronta a portare le strategie di Trump in Francia. E Breitbart ha annunciato l’apertura di una piattaforma in Francia per promuovere Le Pen e tali strategie”.

Victor e Laura, due manifestanti parigini, condividono le paure di Vallier e pensano che una vittoria di Le Pen sia molto probabile.

“La storia dimostra che l’indebolimento della destra e della sinistra e il malcontento delle persone creano terreno fertile per movimenti estremisti e radicali”, ha detto Laura. “Penso che Le Pen potrebbe guadagnare popolarità perché ancora non è stata vista al potere e la gente sarà curiosa”.

“È molto probabile che Le Pen vinca”, ha aggiunto Victor. “Ma credo anche che le proteste negli Stati Uniti possano influire sul resto del mondo. Sono pronto a scommetterci”.

Solo il tempo dirà quale impatto potrà avere la vittoria di Trump sulle elezioni francesi del prossimo anno, ma si è già assistito ad alcuni colpi di scena: nelle primarie di destra dello scorso finesettimana, Nicolas Sarkozy è stato sconfitto dall’ex primo ministro François Fillon e da Alain Juppé.  

Video by Lara Bullens