“PALAZZO FARNèSE - Dalle collezioni rinascimentali ad Ambasciata di Francia”

Articolo pubblicato il 16 dicembre 2010
Pubblicato dalla community
Articolo pubblicato il 16 dicembre 2010

Attenzione, questo articolo non è stato ancora editato, né pubblicato in alcun gruppo

Per la prima volta da quando è sede dell’Ambasciata di Francia in Italia, Palazzo Farnese apre le sue porte al grande pubblico per ben quattro mesi – cosa inusuale per la sede di un’ambasciata - rendendo fruibili  agli amanti dell’arte i tesori del palazzo e le opere di gran pregio che vanno costituire la mostra
“PALAZZO FARNèSE - Dalle collezioni rinascimentali ad Ambasciata di Francia”

di Tiziana SforzaItalia e Francia, quando si tratta di cultura, mettono da parte rivalità e diffidenze con cui a volte è descritto il loro rapporto. “L’idea di questa mostra è nata 3 anni fa e siamo riusciti a concretizzarla nel migliore dei modi - ha detto l’ambasciatore di Francia in Italia nel corso della che si è svolta il - La mostra farà scoprire Palazzo Farnese a un pubblico italiano e internazionale e conferma il sua identità di luogo a servizio della comunità e segno tangibile della profonda amicizia che lega Italia e Francia”.

Jean-Marc de la Sablièreconferenza stampa15 dicembre 2010

Oltre 150 opere tra dipinti, statue, disegni, sculture, monete, arazzi e ceramiche, farà rivivere cinque secoli dell'affascinante storia del Palazzo: dai fasti cinquecenteschi della Famiglia Farnese, al periodo moderno, fino a questi ultimi 135 anni del Palazzo come sede dell'Ambasciata di Francia in Italia e dell'Ecole française de Rome. Una significativa scelta di opere della collezione Farnese è stata riportata nel luogo dove essa si formò grazie alla passione di questa famiglia. l’ha visitata in anteprima, e vi assicuriamo che ne è valsa davvero la pena. Non solo per vedere riunite in un unico luogo le opere di alcuni tra i più rappresentativi pittori del Cinquecento (Antonio da Sangallo, El Greco, Annibale Carracci e Sebastiano Del Piombo) ma anche per godere di uno dei palazzi più belli di Roma.

Cafebabel Roma

Non a caso (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri) ha scherzosamente affermato che i “coinquilini” (Palazzo Farnese è stato concesso dallo Stato italiano alla Francia per  99 anni) lo tengono meglio di quanto probabilmente non farebbero gli stessi italiani.

Gianni Letta

Una piccola frecciata allo stato di abbandono e degrado di cui sono vittima i nostri beni culturali? E’ ancora fresca la ferita del crollo della Domus dei gladiatori a un mese fa, che ha aperto un vespaio di polemiche sull’incuranza che caratterizza la gestione e la manutenzione dei nostri tesori e ha portato alla richiesta di dimissioni del ministro ai Beni Culturali Sandro Bondi.

Pompei

La tragica situazione italiana è ben descritta dal giornalista in un libro-inchiesta recentemente pubblicato da Bompiani che denuncia la noncuranza degli italiani verso la loro più preziosa risorsa: la bellezza del patrimonio artistico e ambientale. Lo stato italiano destina alla cultura appena lo 0,21% del bilancio, solo 21 centesimi ogni 100 euro spesi. Al contrario degrado, incuria, vandalismo, trascuratezza, saccheggi, burocrazia hanno una portata  e un costo incalcolabili e allontanano visitatori e turisti.

Roberto Ippolito“Il Belpaese maltrattato.Viaggio tra le offese ai tesori d’Italia” 

Ancora una volta la Francia ha tanto da insegnarci.

Merci

La mostra

In occasione della mostra le porte di Palazzo Farnese si apriranno per quattro mesi – esclusivamente su – accogliendo il ritorno del si ricomporranno le storiche sale degli Imperatori e dei Filosofi, i famosi Daci Prigionieri riprenderanno il loro posto ai lati del portone del grande salone, accanto alla statua in porfido di Apollo, all’epoca detta Roma triumphans, e all’Atlante.

prenotazioneMuseum Farnesianum:

Il ritorno di queste opere antiche è dovuto ai generosi prestiti della splendida collezione del , nuovamente esposta nel luogo originario dove essa si è formata. Il cortile, inoltre, sarà ripopolato in modo virtuale con le imponenti sagome dell’Ercole Farnese, dell’Ercole latino, nonché del Toro Farnese accanto alla monumentale statua in porfido di Apollo, all’epoca detta Roma triumphans.

Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Tra gli arredi più importanti si potrà vedere, rarissimo mobile rinascimentale appositamente realizzato da maestranze romane per conservare la collezione di monete e di glittica dei Farnese. , prestati dal Presidente della Repubblica italiana, e del castello di Chambord, riprenderanno il loro posto nei saloni del piano nobile, con le maioliche rinascimentali.

lo “studiolo” del Museo di EcouenArazzi del Quirinale

La ricchissima quadreria verrà riallestita nella Galleria nord-est, insieme alla raffinata collezione dei disegni preparatori di Annibale Carracci, provenienti tra l’altro dal Musée du Louvre, accompagnati dagli affreschi del Palazzo Fava di Bologna.Così il Ritratto di Papa Paolo III di Tiziano, Cristo e la Cananea che Annibale Carracci dipinse per la cappella privata del cardinale Odoardo, le opere di Sebastiano del Piombo, di Carracci, di El Greco, testimonieranno la qualità della spettacolare collezione Farnese. La maggior parte di queste pitture provengono dal Museo di Capodimonte e dalle gallerie di Parma e di Bologna.La mostra è un’occasione unica per consentire al pubblico di rivivere i vividi colori dei “fasti farnesiani” che evocano gli splendori di una corte ricca e colta. Consentirà di resuscitare le storie incrociate di pontefici, cardinali, re, ambasciatori, artisti che nell’arco di cinque secoli, tra politica e arte, vissero e si incontrarono a Palazzo Farnese facendone un luogo eccezionale e vivente.