P-Lux, il primo brand di chi lavora per l'Europa

Articolo pubblicato il 19 giugno 2012
Articolo pubblicato il 19 giugno 2012
Frutto della creatività e dell'intraprendenza di due giovani amici, è nato a Bruxelles un nuovo brand di magliette per rendere partecipi i giovani nel progetto europeo. La formula vuole integrare un design accattivante a un prodotto di qualità: storia di P-Lux, il marchio della giovane élite di Bruxelles.. ma non solo.

Se un mese fa qualcuno mi avesse nominato P-Lux, avrei pensato a qualche elitaria e misteriosa loggia massonica ancora attiva nella capitale belga. Ora, a un mese dal mio sbarco nella bolla europea di Bruxelles, questo nome riecheggia quasi scontato. P-Lux, infatti, suona familiare a tutti i giovani che arrivano a Bruxelles per lavorare presso le istituzioni europee, e che il giovedì sera si ritrovano nella mecca della mondanità made in UE: l'aperitivo a Place de Luxembourg.

"Per sfatare lo stereotipo da loro stessi cavalcato, Charlelie e Gauthier, gli ideatori di P-Lux, mi danno appuntamento in una terrazza nel quartiere di Saint-Gilles, lontano (nei modi e nello spazio) dall'eurobolla di Place de Luxembourg. Gauthier è in tenuta da ufficio, mentre Charlelie, il creativo del duo, veste con orgoglio una maglietta P-Lux.

"Abbiamo usato i social media per chiedere consigli sul design delle magliette"

Iniziamo subito la nostra chiacchierata e, per meglio spiegarmi il concetto, Charlelie mi mostra alcune cartoline che pubblicizzano la campagna. “Questa di Maastricht e Lisbona, riprendono l'idea dei gadget delle università. Ci sono persone che comprano la maglietta di Harvard senza nemmeno esserci stati, solo perché è bella. Noi proponiamo una maglietta altrettanto carina ma che in più richiama alcune fasi cruciali della costruzione dell'Ue. Troviamo sia un modo nuovo e simpatico di parlare dell'Europa”.

Lo sanno bene Charlelie e Gauthier che rendere i giovani entusiasti del progetto europeo è una vera e propria sfida. "La nostra generazione ha fatto l'esperienza dell'Erasmus, ma solo pochi si rendono conto che senza l'Europa unita non avrebbero potuto usufruire di questa opportunità. Così abbiamo pensato a lungo a un progetto che andasse nella direzione di renderla più accattivante agli occhi dei nostri coetanei. Ed è arrivata l’idea della maglietta".

Dove nasce l'idea

Benché la campagna di comunicazione sia stata lanciata solo lo scorso 9 maggio, in occasione della festa dell'Europa, l'idea di P-Lux viene dai tempi in cui Charlelie e Gauthier frequentavano il corso di studi europei a Strasburgo. “Dovevamo progettare una campagna di comunicazione per le elezioni europee del 2009. E' stato davvero il progetto più interessante di tutto il corso universitario. Abbiamo lavorato tantissimo: l'Europa è un progetto in cui crediamo davvero”. Qualche mese più tardi, i due si ritrovano a Bruxelles. E' proprio qui che il progetto di P-Lux prende forma. “Lavorando presso le istituzioni europee ci siamo resi conto di come l'Europa sia poco conosciuta. Anche chi lavora presso le istituzioni non vota regolarmente alle elezioni europee, oppure non è in grado di riconoscere Robert Schuman in fotografia... abbiamo sentito il bisogno di comunicare l'Europa in un modo nuovo, più adatto ai giovani”.

Un modello partecipativo

Le magliette di P-Lux, 100% cotone indiano, tessute in Svezia e stampate a Berlino, sono garantite “children labour free” e vengono vendute tramite una piattaforma di crowdfunding. Questo sistema permette di finanziare il progetto tramite una sorta di “colletta” online. I due ideatori si sono dati trenta giorni per raggiungere la somma stabilita che permette di portare avanti il progetto e stampare la prima serie di magliette. La scelta del crowdfunding non è causale. “P-Lux mira a coinvolgere i giovani anche utilizzando un linguaggio e uno stile più consono alle nuove generazioni. Durante la fase di progettazione delle magliette, per esempio, abbiamo usato i social media per chiedere consigli sul design e il materiale, rendendo partecipi molte persone”.

Do you P-Lux tonight?

Essendoci passati di persona, Charlelie e Gauthier sembrano conoscere bene i meccanismi che regolano l'esperienza europea dei giovani espatriati: "Quando si studia si hanno idee ed entusiasmo, poi si arriva a Bruxelles, dove si è sfiancati dalla competitività. Per chi riesce a rimanere, lavorare una volta trovato un lavoro, spesso la passione si è già assopita da tempo. P-Lux dà una sferzata di vivacità e leggerezza all'immagine dell'Europa istituzionale. Vogliamo veicolare un messaggio europeo più creativo e accattivante. Per questo abbiamo dato molta importanza al design e alla qualità dei materiali. Vogliamo che le magliette P-lux possano essere portate da tutti senza alcuna etichetta politica o istituzionale”.

Ora P-Lux ha lanciato la sua sfida: trenta giorni per raggiungere i 5.000 euro che permettono di realizzare il progetto. Dopo avergli augurato buona fortuna, saluto Gauthier e Charlelie. E proprio mentre mi allontano dai tavolini da bar e dalla gente che beatamente si gode il proprio drink, penso: “speriamo solo che l'Europa non affoghi in un Martini dry, il giovedì sera, in piazza Lux...”.

Tutte le foto di © P Lux. Video: Place Lux/youtube.