ORBÀn all'ungheria: "Ballate e moltiplicatevi"

Articolo pubblicato il 03 giugno 2013
Articolo pubblicato il 03 giugno 2013
Il governo Orbán ha sorpreso ancora una volta il popolo ungherese, pensando bene di organizzare un evento rivolto agli studenti universitari, ufficialmente single, per permettere loro di trovare il vero amore in una serata danzante. Pare che Orbán sia preoccupato che, in questa particolare congiuntura storico-sociale, sia difficile fare nuove conoscenze.
Da qui l’idea di spendere più di 10 milioni di fiorini (circa 35.000 euro) organizzando dieci serate in dieci diverse città dell’Ungheria. Vediamo com’è andata a Budapest.

Un mese prima dell’evento, la stampa ha iniziato a diffondere la notizia della serata, e della sua assurdità, con titoli come “Libero di ballare?” o, in alternativa, “Scegli la coppia ballerina”. Un richiamo che alludeva a un preciso tipo di divertimento: un incontro, durante il quale, oltre alla possibilità di ballare insieme, sarebbe stata garantita quella di consultare appositi esperti e porre loro le nostre domande sulle relazioni con l’altro sesso. Questa è stata l'iniziativa del governo Orbàn che ci ha inquietato di più, soprattutto tenendo conto del vero intento sottinteso: aumentare la popolazione ungherese.

Una serata ambigua?

Al ballo, erano in programma conversazioni e spettacoli sulla scelta del compagno ideale e sul mettere su famiglia. Tuttavia, alla fine, nessuno ha potuto prendervi parte perché gli organizzatori hanno annullato questo punto del programma il giovedí prima dell’evento, senza che nessuno sappia il perché. Così, mentre il governo, con l’aiuto del Ministero delle Risorse Umane, era impegnato nei preparativi della grande festa, i giovani ungheresi, incuriositi dalla singolare iniziativa, hanno avuto un’idea alternativa, prendendo in contropiede le aspettative del governo che si era indirizzato solo alle coppie eterosessuali. Un gruppo di studenti universitari ha, infatti, deciso di scandalizzare la platea, presentandosi in coppie sì, ma gay, e dilettandosi in romantiche danze a due davanti a tutti!

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L'evento inizia alle quattro di pomeriggio del 26 maggio, al Castello di Budapest, presso il Teatro Nazionale di Danza. Fatto curioso: c'è un palcoscenico e una gradinata, ma non molto spazio per ballare. Eppure non si trattava di una serata danzante? Il pubblico è misto, l'età media si aggira intorno ai 40 anni, ci sono tanti pensionati con i nipotini e genitori con i bambini. Non pochi hanno frainteso l’intento del governo, pensando che questa sarebbe stata una festa per il giorno dell’infanzia. Sicuramente sono più numerosi i giornalisti rispetto ai giovani giunti con un reale intento “riproduttivo”. La maggior parte dei ragazzi è qui principalmente per passare una bella serata, e per farsi beffe dell’ennesima iniziativa bizzarra del governo. Per tre ore ci sono solo balli: un po’ di danza classica, un po’ di danza contemporanea e poi il fit’n’folk, che sarebbe un misto di danza popolare ungherese e aerobica. Gli animatori provano a far ballare i giovani, invano. Alla fine, sono i due conduttori a mettersi a ballare subito per rompere il ghiaccio nell’imbarazzo generale.

La critica al governo come parodia della festa

La maggior parte dei ragazzi è qui principalmente per passare una bella serata, e farsi beffe del governo.

Mentre la serata prosegue e inizia la vera danza popolare, io e i miei amici decidiamo di andare fuori per prendere un po’ d’aria. È qui che ci imbattiamo in un gruppetto di “militanti”, rappresentanti del partito di opposizione "Insieme per il 2014", impegnati a distribuire alla gente in fila targhe con su scritto: “Ciao, sono .... Un mio parente è un membro del governo, ti va di scopare?”, oppure “Ciao, sono .... Sto cercando la mia metà, che abbia voglia di una famiglia numerosa e sappia fare i lavori domestici”. Io ne chiedo subito una e provo a entrare con la scritta: “Ciao, sono una brava donna di casa. Sto cercando la mia metà, possibilmente che abbia appena vinto una tabaccheria o che sia almeno proprietario di un terreno”. Il riferimento alla tabaccheria non è un caso. Proprio in questi giorni, infatti, in Ungheria è in corso “la guerra del fumo”, perché dal 1° luglio 2013 gli unici autorizzati a vendere sigarette saranno i vincitori della concessione statale, selezionati attraverso un recente concorso, ovviamente poco pubblicizzato e dai parametri più che oscuri. Non mi hanno fatto entrare: avrei dovuto togliermi la targa e promettere che non l'avrei rimessa dentro. Ho deciso di non entrare, ma più tardi, dopo una discussione accesa, siamo potuti entrare muniti di targa, giurando di non disturbare. 

Il lieto fine

Dopo aver ballato un po’ la danza popolare tutti insieme, è arrivato un gruppo di ragazzi, alcuni con le sciarpe rosse intorno al collo, altri con le bandiere arcobaleno e hanno iniziato a ballare tra di loro sul palco. Una decina di coppie gay ha preso così il monopolio della serata. Gli organizzatori, presi dal panico, hanno provato a farli uscire. Non ci sono riusciti, quindi dopo un paio di minuti uno dei ballerini ha chiesto al pubblico: “Volete guardare le coppie di giovani che ballano?”. La risposta è stata un no. Poi ha domandato: “Volete che le coppie si siedano tra il pubblico?”. La risposta è stata un sì.

Verso la fine, intorno alle 9, durante il concerto del gruppo Bergendy, che fa musica rock’n’roll, jazz e swing, tutti hanno cominciato a ballare insieme: anziani, mamme, bambini, gay. Anche i principali destinatari dell’evento, i timidi single, sembravano molto felici che qualcuno finalmente li avesse aiutati a risolvere le loro difficoltà nel fare conoscenza. Il governo si è detto soddisfatto e ha deciso di riprendere il programma ad autunno per la gioia dei giovani di tutta l’Ungheria, che hanno sghignazzato durante tutta la serata e hanno approfittato di una serata danzante offerta dal governo.

Immagini: (cc) NLcafe